INTERVISTE

Vahè Torossian, vice presidenter worldwide SMB & Partner Group di Microsoft

Microsoft, i cloud services aiutano le Pmi

A ruota libera con Vahé Torossian, vice presidente worldwide SMB & Partner Group di Microsoft, che vede nel cloud un modello per spingere il cross selling. Perché i cloud services rappresentano già il 40% delle richieste delle Pmi. Uno sprono per i partner

Si apre una nuova era per la proposizione dei prodotti Microsoft anche in ambito SMB. Lo sostiene Vahè Torossian, vice presidenter worldwide SMB & Partner Group di Microsoft, perché c’è una combinazione di fattori che in questo momento spingono le pmi a valutare nuovi investimenti:  le dinamiche del mercato nei vari paesi europei a fronte della crisi, l’accelerazione voluta dalle  nuove tecnologie, lo spostamento di molti  servizi nel cloud come strumento per aiutare le piccole imprese ad affrontare la congiuntura economica.

Vahè Torossian, vice presidenter worldwide SMB & Partner Group di Microsoft

Vahè Torossian, vice presidenter worldwide SMB & Partner Group di Microsoft

“Due anni fa i cloud services erano una nozione confusa, oggi invece è più chiara rispetto anche a tematiche come la privacy: per questo è importante che ogni mese si reclutino 1.000 partner disposti a vendere i cloud services, come incita Ballmer spiega Torossian, che vede nel cloud uno strumento per creare nuove opportunità di lavoro. Dati Idc alla mano, il cloud creerà 15 milioni di posti di lavoro entro il 2015 a livello mondiale e darà vita a un nuovo modello distributivo che permetterà al partner di servizi di fatturare direttamente al cliente, senza essere bypassato dal vendor come temeva in passato.

Windows 8 sarà la piattaforma che abiliterà nuovi dispositivi, dai piccoli ai grandi formati, con spazi di manovra per Isv e sviluppatori – spiega Torossian -. Nei mercati emergenti siamo gli unici ad offrire la possibilità di gestire ogni tipo di workflow, vendendo sia on premise che in the cloud. In questo modo diamo alle aziende Smb la possibilità di scegliere e al partner un modello flessibile che rispetta il cliente”.
Un modello che spinge le opportunità di cross selling
ma che piano piano sposta la proposizione on premise verso qualla cloud. “Microsoft ha realizzato circa 50.000 workshop per i partner per spingerli a spostare il loro business dall’on premise al cloud – precisa il manager –   perché il cloud porta con sé una trasformazione del modello di business che richiede tempo e volontà per essere assimilato”.

Ma il messaggio sul quali i partner devono puntare per convincere le Pmi a valutare il cloud è la disponibilità di tecnologia fino ad oggi “proibita”:  “I cloud services permettono di dare alle aziende Smb la migliore tecnologia a un prezzo accettabile come non era possibile in passato e di riallocare le risorse risparmiate, anche per l’acquisto di hardware, per aver scelto di portare il software on the cloud”. 
Oggi l’80% dei nuovi clienti in ambiti Smb è già sul cloud
e il 40% delle richieste dei clienti verte sui cloud services“E qui entra in gioco il partner che deve far sì che le aziende capiscano che i servizi sul cloud costano meno” insiste Torossian.  Il distributore stesso deve giocare una sua parte nell’ambito dei cloud services, altrimenti rischia di essere fuori dal mercato nei prossimi due o tre anni.

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Emanuela Teruzzi
Autore: Emanuela Teruzzi
Direttore Responsabile
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