50 Var per i server Gateway

Strategie

Iniziata la ricerca e la formazione di una cinquantina di partner italiani per vendere i server Gateway. Gianluca Degliesposti, vice president global server business development di Acer Emea, punta sulla marginalità dei nuovi prodotti

Non è un’entrata in sordina quella di Acer nel mercato dei server, o meglio quella di Gateway. Ma è un’entrata ben ponderata, senza fanfare, preceduta da un anno e mezzo di duro lavoro per mettere a punto una strategia che mira a colpire i grandi player del settore, “e a prendere  quegli spazi di mercato  lasciati liberi dalle politiche di HP (leader ad oggi indiscusso, ndr), di Fujitsu Siemens e di Toshiba”.  Cita questi tre competitor Gianpiero Morbello, vice president marketing corporate di Acer, a margine della presentazione di primi server Gateway che verranno lanciati sul mercato a partire da gennaio.

Un presentazione che snocciola prodotti, posizionamenti, obiettivi ora che la definizione della strategia  consumer è a regime.A due dal lancio della strategia multibrand  – esordisce Gianfranco Lanci, Ceo e Presidente di Acer –  spesi per rafforzare la nostra presenza nel mondo consumer, Acer è ora pronta a entrare nel mondo professionale, con un’ampia offerta di server”.

Gianfranco Lanci, Ceo e presidente di Acer

I dati rilasciati ieri da Gartner, di un mercato server che rallenta la caduta, sposano appieno la visione di Lanci: “L’economia sta dando segnali di ripresa a partire dai paesi come Asia e Cina, con qualche discreto segnale che inizia ad arrivare anche dagli Stati Uniti, pur rimanendo ancora critica la situazione in Europa”.  E in questo spiraglio si inserisce Acer, con l’offerta di quattro famiglie di server per un totale di dodici prodotti, realizzate in partnership  con Intel, Microsoft e Hitachi Data Systems  per la parte di storage.

La sfida per il 2010 rimane la profittabilità. “Ad oggi in Emea siamo il primo vendor sia in ambito pc (24% di market share)  sia in ambito notebook (30,8%) – precisa Lanci -. La mobility sarà trainante per il 2010 in ambito consumer, compensando l’andamento negativo dei desktop, mentre in ambito enterprise le piccole e medie imprese cominceranno a investire, così come saranno interessanti  le attività di enti di ricerca ed education ai quali indirizziamo la nostra offerta professionale”. E continua: “L’impatto di Windows 7 sarà importante, ma credo che si debba tenere alta l’attenzione anche sui prodotti alternativi, in particolar modo bisognerà valutare Android e Chrome soprattutto sui dispositivi mobile”.

E per i server? “L’obiettivo è di arrivare per inizio 2011 a un market share del 10% nei principali paesi europei, Italia inclusa” dichiara Gianluca Degliesposti, vice president global server business development di Acer Emea.  E continua: “I punti di forza dei nostri prodotti sono semplicità, efficienza e scalabilità dei sistemi che possono così interessare sia la piccola azienda sia l’ambito enterprise”.

Per la vendita dei server rimane fondamentale il reclutamento del canale. E’ già in corso la selezione di una cinquantina di Var per paese che devono imparare a conoscere e a veicolare l’offerta Gateway. “Per questa ragione parliamo noi stessi direttamente con i Var che vengono aiutati a lavorare con il loro cliente, ovviamente lasciando loro la gestione della trattativa. Per i server indirizzati alla piccola impresa, attiveremo  un canale tradizionale a due livelli con la presenza di distributori. Il nostro punto di forza è che vogliamo dare ai Var un’alternativa valida ai nostri competitor, non solo per la qualità del prodotto garantito dalle partnership tecnologiche, ma anche per la marginalità che offre”.

Già selezionati in Italia un buon numero di Var con cui operare, ma la loro formazione richiede tempo, soprattutto per fidelizzarli ai prodotti. Per il mercato PA partner strategico rimane, anche per i prodotti server, Olidata (di cui Acer ha acquisito il 30%, ndr)”. E solleticato su questo tema Gianpiero Morbello aggiunge: “Per noi l’acquisizione di Olidata è stata una pura operazione finanziaria. Olidata è un ottimo partner commerciale per raggiungere il mondo pubblico, non solo in Italia ma anche in alcuni paesi europei, ed è un ottimo veicolo per i nostri prodotti server inclusi. Olidata non cambia la nostra strategia multibrand”.

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