A gennaio Kaspersky Lab apre un ufficio a Milano

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L’annuncio di un nuovo ufficio a Milano, oltre a quello di Roma; accordi Oem e con Internet service provider; nuova release del Kaspersky small office security. Ecco le novità da gennaio 2011 annunciate durante la partner conference 2011 di Kaspersky Lab

A gennaio Kasperky Lab apre una sede anche a Milano. L’obiettivo della società è arrivare, al 31 dicembre del prossimo anno, ad avere sei persone nell’ufficio del capoluogo meneghino con un presidio fisso di personale a supporto dei reseller e dei distributore.

Tutto questo per affrontare un discorso di prossimità e di vicinanza con i partner. Kaspersky ha in mente un progetto di comunicazione di rapporti tra gli anelli del canale distributivo ben preciso, che deve essere cesellato rispetto a quanto fino a ora la società ha fatto. In particolare, la società vuole portare avanti un discorso di prossimità con i reseller e con i distributori in cui, il sito Internet del distributore (Partner portal) sarà protagonista.

“Attraverso il web volgiamo dare i ai distributori gli strumenti migliori per scegliere i reseller meglio confacenti ai loro obiettivi. E’ per questo che partirà una revisione propositiva dei reseller stessi”, spiega Aldo Del Bò, sales director di Kaspersky Lab Italia.

In tutto quindi, tra Roma e Milano, a fine anno 2011, le risorse dovrebbero arrivare a quota 35. Questa è una delle novità annunciate durante la prima giornata della terza edizione della partner conference 2010 di Kaspersky Lab intitolata “Always ahead”.

Quest’anno Kaspersky Lab ha portato la conference per i partner a Milano (lo scorso anno si è tenuta a Roma) e ha diviso l’evento in due giornate.  La prima, quella del 14 dedicata ai reseller e ai retailer mentre quella del 15 dicembre ai distributori. Alexander Moiseev, managing director e Del Bò hanno aperto i lavori.

In particolare, Del Bò ha anticipato alcune novità per il 2011 molte delle quali partiranno proprio da gennaio 2011. Oltre al nuovo ufficio di Milano “per essere più vicini ai partner – dice Del Bò – e, inoltre, ci assicureremo una maggiore presenza sul territorio grazie a un maggiore investimento diretto in visibilità sui punti vendita”, Kaspersky Lab ha in serbo altre novità.

Dal primo gennaio 2011 seguiremo il mercato Oem e abbiamo a bordo una persona incaricata di questo. Crediamo, in questo mondo, in un impatto profittevole sul mercato, grazie anche agli accordi tecnici che abbiamo fatto e faremo con alcuni vendor, come Acer, Amd o Toshiba, con i quali implementeremo soluzioni. Dal prossimo anno – spiega Del Bò – ci rivolgeremo anche agli Internet service provider (Isp). Per ora ne stiamo approcciando quattro che, grazie al Kaspersky subscription service (Kss), questi operatori garantiranno la sicurezza agli utenti attraverso la corresponsione di un canone mensile”.

Del Bò ha spiegato che tra i prossimi obiettivi di Kaspersky ci sono investimenti sul grey online market, una sorta di strategia volta ad assicurare che gli acquisti online non siano ‘taroccati’.

Fino a qui, Kaspersky ha messo sul piatto alcune novità per il mercato ma cosa chiede ai partner? “Accordi forti e responsabili, regole del gioco valide per tutti bocciando la battaglia di scontistica. Inoltre – continua Del Bò – un forte focus sul brand Kaspersky e attenzione sul segmento Smb, considerando che sul mercato ci sono almeno 9 milioni di partite Iva”, commenta.

E qui scatta un’altra novità. Un nuovo prodotto, o meglio una nuova release, la 2.0 del Kaspersky Small office security. “Quest’anno, per l’Italia ci è stato chiesto un commitment di fatturato per 25 milioni di euro e a questo deve contribuire anche il segmento Pmi. Dai primi di gennaio lanceremo la nuova release che, entro la fine di gennaio sarà posta in commercio attraverso i nostri canali tradizionali: a scaffale e reseller , ai quali chiediamo di realizzare almeno 3 milioni di euro di fatturato”.

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