Accenture apre a Milano l’hub dedicato a moda, retail e beni di consumo

Strategie

Situato nel cuore del quartiere di Porta Nuova, l’ACIN (Accenture Customer Innovation Network) milanese va a integrare la rete globale di Accenture, che comprende i poli di Bangalore, Chicago, Manila e Singapore. Si tratta di un luogo dove il digitale può trovare una connotazione tangibile

Accenture ha aperto a Milano il suo più ampio hub dedicato ai settori del retail, della moda e dei beni di consumo. Situato proprio nel cuore del quartiere storico di Porta Nuova l’ACIN (Accenture Customer Innovation Network) milanese va a integrare la rete globale di Accenture, che comprende anche i poli di Bangalore, Chicago, Manila e Singapore.

“Un luogo fisico, tangibile, in cui poter definire ciò che di immateriale e digitale si possa pensare”, spiega Angelo d’Imporzano, senior managing director Accenture Products. “Quando si sente parlare di innovazione si pensa sempre a qualcosa di ‘fumoso’ , di intangibile. Qui abbiamo aperto un luogo, fisico, dove potranno incontrarsi aziende tecnologiche, imprese, startup, avendo una visione continuativa. L’ACIN parte dal cliente e cerca di capire come la digitalizzazione possa portare novità e questo ha comportato anche un grosso investimento da parte di Accenture per connettere la rete globale con i poli”. In ACIN vi saranno incontri con le aziende che si confronteranno con le nuove esperienze di consumo, un modello di open innovation connesso con il mondo pratico.

È da più di 15 anni che Accenture lavora sul tema: nel 2008 ha portato ad Assago (Mi), il centro di innovazione e ora ha ulteriormente fatto un passo avanti. “Ad Assago ospitavamo 300 aziende italiane e internazionali per workshop e temi di innovazione. L’ACIN di Milano è in grado di supportare le organizzazioni che cercano di guadagnare competitività, mettendole in connessione con il più ampio ecosistema digitale, aiutandole a creare nuove opportunità di business in un’epoca in cui l’innovazione è un elemento critico per la crescita dell’intero Paese. La rinomata conoscenza italiana dei settori moda e alimentare rende Milano lo scenario perfetto per guidare i nostri clienti a una migliore comprensione dei trend emergenti e dei consumatori, nonché per assicurare che idee originali si traducano in soluzioni innovative in grado di alimentare le performance aziendali”, afferma d’Imporzano.

Tra il concetto di digitalizzazione si frappone quello di intelligenza artificiale. Secondo un recente studio Accenture, da qui al 2035 ci sarà un incremento di 230 miliardi di euro di crescita sul Pil, grazie all’Intelligenza artificiale e Milano sembra essere il naturale sbocco di questo hub, in Italia. I motivi sono stati in parte spiegati dal sindaco della città, Giuseppe Sala e dal presidente e amministratore delegato di Accenture Italia, Fabio Benasso.

Giuseppe Sala, sindaco di Milano e Fabio Benasso, presidente e amministratore delegato Accenture Italia
Giuseppe Sala, sindaco di Milano e Fabio Benasso, presidente e amministratore delegato Accenture Italia

Accenture dedica all’Italia investimenti costanti, a riprova del nostro impegno verso l’economia italiana che crede nell’innovazione”, ha dichiarato Benasso. “Abbiamo realizzato nel Paese una serie di hub che offrono supporto alle aziende nell’accelerazione della loro agenda di trasformazione digitale. Il nuovo ACIN milanese nasce come riferimento a livello globale per le aziende che vogliono essere leader dell’innovazione e fornisce ad Accenture un ambiente in cui i nostri clienti possono immaginare nuovi modelli di business ed esplorare l’evoluzione della customer experience. Milano scelta consapevole per talento delle imprese e vivacità. E’ una metropoli che eccelle e la location che abbiamo scelto esprime proprio il cambiamento della città”, spiega Benasso.

Una città che cambia e che si candida ad aprire le porte a importanti realtà che hanno sempre avuto sede a Londra, ma che con Brexit dovranno spostare la sede in un’altra importante capitale europea. Sala, dopo aver accolto la sfida con Expo 2015, è pronto a prendere altre sfide. “Non so dire se l’Agenzia Europea del Farmaco arriverà a Milano perché la decisione sarà presa il prossimo ottobre, ma con determinazione ci batteremo per averla; in secondo luogo, non penso che le grandi banche d’affari lasceranno del tutto Londra, ma si rafforzeranno a Milano e vedo un grande sviluppo del Real Estate”.

Sander van’t Noordende, group chief executive Accenture Products, pone all’attenzione della platea alcuni suggerimenti: non dimenticarsi del core business; trasformarlo in funzione di una maggiore efficienza per i clienti, gli azionisti ed essere pronti a investire. “Si pensi al supermercato del futuro, frutto di un investimento, oppure in Accenture mobility cloud analitic, oppure ancora nel Liquid studio”, spiega. Sono tutti esempi di velocità negli investimenti.
Ma è Derrick de Kerckhove, sociologo, a dare una visione futuristica dell’impatto sociale nel futuro. “L’intelligenza artificiale prenderà il posto del lavoratore nel 60% dei casi nei prossimi dieci anni e siamo in grave pericolo. Dobbiamo prendere questa disruption di lato e non buttarcisi nel mezzo rischiando di restare schiacciati”.

Andrea Ruzzi, managing director Accenture Products e Responsabile di ACIN
Andrea Ruzzi, managing director Accenture Products e Responsabile di ACIN

 

Andrea Ruzzi, managing director Accenture Products e Responsabile di ACIN entra nei dettagli della struttura inaugurata a Milano. “Tutte le applicazioni presenti sono in cloud, operaimo attraverso blockchain per imparare a utilizzare la moneta virtuale; vorremmo essere paper free ma non ci riusciamo; abbiamo un team sotto i 25 anni e portiamo avanti la filosofia che il digitale diventa palpabile. Al centro di questo contenitore ci sono le living experience, ossia, studiamo gli impatti delle tecnologie sulle realtà di fatto e ci domandiamo se l’Intelligenza artificiale possa creare insidie. Sono queste e altre le cose che i clienti potranno testare con mano”.

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