Accenture: Più competenze digitali per la forza lavoro del futuro

Strategie
Accenture: Più competenze digitali per la forza lavoro del futuro

Al WEF di Davos, Accenture ha presentato uno studio che illustra come evolverà la forza lavoro nei prossimi anni. L’AI è sempre più umana, ma le persone devono acquisire più e-skill

Accenture invoca una Skills revolution, a partire dai vertici aziendali. Al WEF di Davos, la società ha presentato una ricerca, intitolata “Harnessing: Revolution: Creating the Future Workforce”, che spiega come cambierà la forza lavoro nel futuro. L’AI è sempre più umana, ma le persone devono diventare più tecnologiche, acquisendo più competenze digitali (e-skills).

Secondo Accenture Strategy, la rivoluzione degli skill partirà dai Ceo: dovranno essere i manager delle aziende ad offrire “ancora più centralità alla propria forza lavoro, accompagnandola verso le nuove frontiere professionali dell’era digitale“.

Accenture: Più competenze digitali per la forza lavoro del futuro
Accenture: Più competenze digitali per la forza lavoro del futuro

posta in gioco è alta per le aziende, i lavoratori e la società stessa: lo sviluppo di competenze – come capacità di leadership, pensiero critico e creatività o ancora intelligenza emotiva – possono ostacolare in maniera significativa il taglio dei posti di lavoro legati alla crescente automazione.

Dalla ricerca Accenture presentata a Davos, emerge che l’87% delle persone vedono rosa in merito all’impatto delle tecnologie digitali sulla propria vita professionale e stima che parte del proprio lavoro sia automatizzato entro 5 anni. Inoltre, l’80% è sicuro che godrà di maggiori opportunità ed incontrerà meno difficoltà grazie all’automazione delle tecnologie. L’84%, addirittura, esprime entusiasmo nei confronti dei cambiamenti che si verificheranno nel proprio lavoro e più di un terzo è convinto che Intelligenza Artificiale (AI), Robot e Analytics daranno una mano ad essere più efficienti (74%), a imparare nuove competenze (73%) e ad ottimizzare la qualità del lavoro (66%).

Le leadership aziendali devono dunque affrontare uno scenario positivo: ora è necessaria un’azione di “re-skilling” per riqualificare rapidamente processi e modi di lavorare mediante le tecnologie digitali, ma hanno a disposizione una “forza lavoro fortemente motivata e disposta a reinventarsi”. L’85% dei dipendenti è pronto ad investire una parte del proprio tempo libero, nei prossimi 6 mesi, per imparare nuovi skill.

Nei giorni scorsi, è stato diffuso anche un rapporto sugli effetti dell’automazione sul mercato del lavoro: entro il 2055 circa la metà delle persone pagate per svolgere il loro lavoro nell’economia globale, cioè 1,1 miliardi di lavoratori, potrebbero essere sostituita da robot e tecnologie basate sull’intelligenza artificiale (AI). Secondo il report, il risparmio, in termini di salari, si aggirerebbe sui 12.000 miliardi di dollari.

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Autore: Channelbiz
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