Accertamenti truffa ai contribuenti, il fisco smentisce la veridicità delle lettere

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Lettere-truffa ai contribuenti per presunte inconguità reddituali. L’Agenzia delle Entrate smentisce la veridicità e mette in guardia i contribuenti dalle truffe future

Siamo a fine luglio e, puntuale come un orologio svizzero, ecco la truffa per i contribuenti servita su piatti d’argento. Complice una lettera, su carta intestata dell’Agenzia delle entrate, con tanto di firma del funzionario incaricato, molti contribuenti sono stati colti in castagna dalla segnalazione di una “incongruità rispetto ai redditi dichiarati per il 2007-2008-2009” e successiva informazione della visita di un funzionario dell’Agenzia presso la residenza dei malcapitati.

Malcapitati, è proprio il caso di dirlo, perché questa lettera è un clamoroso falso. Un falso che l’Agenzia, nei giorni scorsi, ha prontamente smentito, non solo dichiarandosi “totalmente estranea a questo tipo di comunicazione” ma ha anche invitato “le potenziali vittime a denunciare ogni tentativo di raggiro rivolgendosi il prima possibile a qualsiasi ufficio delle Entrate e alle forze di Polizia”.

La lettera-truffa fa riferimento a redditi per l’affitto di immobili e il fisco invita a non aprire la porta ad alcun funzionario. Dalla lettera (cliccare sull’immagine per leggere perfettamente il contenuto), che pubblichiamo qui sotto, noterete che le date di presunta visita sono già state superate. Il nostro è un semplice richiamo al futuro e alla necessità che i contribuenti siano sempre più vigili.

Ecco la lettera che i contribuenti non devono considerare
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