Acito (Rim): l’Alliance Program è favorevole per una clientela ricettiva

Strategie

Alberto Acito, managing director di Rim Italia, crede che la consumerizzazione sia oggi la sfida per le aziende che vogliono innovare e ricorda l’Alliance Program

partner di Rim, in Italia, hanno a disposizione un Alliance Program “particolarmente favorevole” e una possibile clientela ricettiva,“ date le peculiarità della nostro mercato basato su aziende piccole e medie, molto locale e frammentato”. Ma non mancano problematicità: “ le terze parti sono a loro volta la mappatura e lo specchio della struttura aziendale italiana. E la dimensione dell’azienda conta anche in questo caso “ per fornire innovazione e attuare “big ideas “, come recita il tema dell’Innovation Forum milanese di RIM. A parlare è Alberto Acito, managing director di RIM Italia, che ha rilasciato questa intervista, in anteprima, a eweekeurope.it.

Per sgombrare il campo da una curiosità, prima di tutto una domanda e una risposta : il tablet Playbook verrà reso disponibile nel febbraio del prossimo anno negli Stati Uniti e il mese successivo in Europa e in Italia. Domanda non oziosa, se si sottolineano due cose: Playbook sarà un dispositivo senza Blackberry OS e sarà un terminale mobile decisamente orientato ad applicazioni business.

Il Playbook è stato molto citato, anche con accenti entusiastici, da Acito stesso nel corso del suo speech di apertura della prima edizione italiana del Blackberry Innovation Forum, un evento itinerante in Europa con cui Research in Motion intende spiegare la sua strategia di supporto all’innovazione aziendale attraverso soluzioni di mobilità ai propri clienti, attuali o possibili. I temi che appassionano  Acito sono possibilità e sfide che il fenomeno della consumerizzazione e l’ingresso in azienda delle nuove leve dei “nativi digitali” aprono per le aziende. Si tratta di“un’occasione di innovazione unica per le aziende”, ma RIM “è partita a ripensare questa tendenza già qualche anno fa e ora è in grado di consegnare prodotto e soluzioni “.

In effetti “gli ultimi sessanta giorni sono stati impegnativi per RIM che ha presentato il nuovo sistema operativo Blackberry OS, annunciato il Playbook, rilasciato il Blackberry Torch e proposto molti servizi di supporto per sviluppatori e partner al recente evento americano Devcon 2010. Gli analisti finanziari e di mercato, che solo qualche mese fa avevano messo sotto torchio RIM per i suoi ritardi tecnologici e per aver tardato a riconoscere i risvolti anche sociali del fenomeno smartphone, ora, badando alla vasta base installata di RIM presso le grandi imprese e la sua larga distribuzione geografica, indicano che RIM potrebbe beneficiare largamente della crescita della quota smartphone all’interno del più vasto mercato dei cellulari, soprattutto grazie alle possibilità di gestione centralizzata e di sicurezza dei terminali che rappresentano per la società canadese un vantaggio competitivo.

Sono ben 450 le policy di sicurezza già presenti nel server BES, mentre le comunicazioni sono gestite da RIM con data center in tutto il mondo e con connettività ridondante ad alta disponibilità. La gestione dei device (ora smartphone, anche touch, e domani tablet) è unificata per la distribuzione del software, delle password e il provisioning di utenti aziendali nuovi e vecchi. Ma, parallelamente, a lungo termine le prospettive di RIM restano legate anche alla capacità di aumentare il suo appeal presso i consumatori.

Dal punto di vista dell’utenza questo i trend sono stati p ben compresi dal Gruppo Fiat, uno dei principali clienti di RIM nel mondo con quasi 6 mila Blackberry in uso insieme a oltre 20 mila Nokia , e una ampia sperimentazione in atto sulla gestione di altri dispositivi mobili , compresi 600 terminali Apple , punta del fenomeno consumerizzazione in azienda. Per Acito  (e RIM) è ormai superata dai fatti la distinzione tra utilizzo personale e aziendale delle tecnologie di mobilità. Si tratta di una trasformazione in atto che procede a un ritmo molto veloce: “noi di RIM abbiamo una grande sensibilità d su questi temi proprio perché siamo da sempre vicini ai temi della comunicazione”. Naturalmente questo cambiamento tecnologico va gestito.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore