Acronis True Image 2017 New Generation, il ransomware non fa più male

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Acronis True Image 2017 New Generation comprende tool di backup, sincronizzazione, autenticazione documenti e firma con un sistema di prevenzione in tempo reale dai danni dei ransomware. Non si rimedia all’infezione, ma si limitano i danni

Non c’è dubbio, il ransomware è tra le minacce più pericolose per utenti privati e aziende, soprattutto per quest’ultime. Le cifre registrate dai lab e dai vendor di sicurezza nel 2015/16/17 sono realmente impressionanti (l’FBI quantifica in un miliardo di dollari i danni negli Usa), le minacce si sono evolute, e il ransomware è ancora estremamente efficace, e sostanzialmente vi sono pochissimi rimedi, validi in un numero limitatissimo di casi, dopo che il danno è stato compiuto.
Da un momento a un altro ci si può ritrovare non solo con la singola postazione, ma con il server o i terminali dell’intera porzione di rete crittografati. Pagare non è la soluzione, avere il backup completo in tempo reale invece sì.

Acronis True Image 2017 New Generation - Impostazione di base di backup
Acronis True Image 2017 New Generation – Impostazione di base di backup

Ecco che il software Acronis True Image 2017 New Generation cerca di venire incontro proprio a questa esigenza e aggiunge alle soluzioni di backup e di clonazione del disco, le tecnologie di firma elettronica (Acronis ASign) e le soluzioni di crittografia, con Acronis Notary che certifica l’integrità dei dati basata su un confronto con le impronte dei file digitali su Blockchain. In verità l’ultima versione di True Image va anche oltre, introducendo una tecnologia “attiva” (Acronis Active Protection) che rileva gli attacchi ransomware, recupera i dati di backup, e protegge l’applicazione stessa che li esegue, sfruttando euristiche di comportamento dei software che dovrebbero aiutare l’individuazione di comportamenti anomali nelle attività di crittografia.

Intendiamoci, questa versione è un’applicazione di utilizzo personale, ma è indubbio che proprio dalla consapevolezza personale parta anche la migliore protezione possibile. Non solo, Acronis True Image offre la possibilità di salvataggio dei dati in destinazione multiple, non solo dischi locali, ma NAS, reti e infine anche il Cloud, con lo spazio di ben 1 TB su Acronis Cloud, da cui sarà possibile effettuare direttamente il ripristino, anche su un sistema che non si avvia, sfruttando lo strumento di boot che il software consente di creare.

Acronis True Image - Gli strumenti a disposizione
Acronis True Image – Gli strumenti a disposizione

Se proviamo a modellizzare quattro caratteristiche della nuova versione, mutuate in parte dalle specifiche comunicate dal vendor e, ove possibile, dalla nostra esperienza personale, ecco che notiamo prima di tutto l’interfaccia estremamente semplificata, ma anche con un’impostazione classica, con i task allineati sul profilo sinistro per il rapido accesso e l’immediata visualizzazione, il backup senza fili dei dispositivi mobile sui Mac, con la ricerca locale dei dati, Notary e eSign anche per Mac OS X Sierra. Non abbiamo invece testato direttamente la possibilitò di backup (crittografato) e recupero dei dati di un account Facebook, per cercare e ripristinare i dati in un account nuovo o in quello esistente.

Acronis True Image 2017, esperienza d’uso

L’installazione del software non presenta alcuna criticità (lo abbiamo provato su un computer equipaggiato con Windows 7 Ultimate Edition a 64 bit). Subito si apprezza la soluzione di backup per cui è semplicemente da selezionare la sorgente e la destinazione (unità locali, NAS, cloud) e decidere se si preferisce la crittografia dei dati in upload), è possibile poi sfruttare l’opzione Archivio.

Si tratta in questo caso di una semplice modalità per liberare spazio sul disco, assegnando a file e cartelle una destinazione di archiviazione, o Acronis Cloud (addirittura selezionando il data center dove fa più comodo lasciarli), con i file che restano disponibili in Esplora Risorse (vale più che mai la regola per cui se non si vedono più le cose spesso ci si dimentica di averle e la loro utilità), e tramite Web: anche in questo caso è possibile selezionare l’archiviazione con crittografia AES a 256 bit

Abbiamo trovato meno utile invece la funzione di sincronizzazione di file e cartelle tra tutti i dispositivi (compresi smartphone e tablet). In questo caso davvero ci si rende conto che lo storage pubblico, opportunamente protetto è il massimo della comodità per avere sempre tutto disponibile ovunque. E poi si tenga conto che se si sincronizzano dati su Acronis Cloud e poi si vogliono usare da un altro PC anche su questo secondo PC si dovrà installare Acronis True Image pagando un’altra licenza. Il terzo menu principale proposto dal software porta la voce Strumenti. 

E’ la parte forse più interessante, anche perché molto ben fatta: per ogni task (a quadrettoni) per un utilizzo semplicissimo da parte di tutti, è disponibile una breve spiegazione introduttiva. Le funzioni disponibili nella versione Premium sono Clona Disco, Rescue Media Builder (lo strumento prezioso per riavviare il computer che non dà segni di vita e ripristinarvi il vostro backup), Universal Restore (per ripristinare i vostri dati su un computer diverso da quello di origine), Parallels Access per accedere al vostro computer da dispositivi mobile, Try & Decide (una sorta di sandbox per provare le modifiche su un sistema senza danneggiarlo), un tool di Pulizia, Acronis Secure Zone per creare una partizione protetta sul disco dove salvare i propri backup (se si sceglie questa via), Drive Cleanser (per pulire per il pc da file residui). 

True Image lascia poi a disposizione un pannello di controllo accessibile da browser per avere una panoramica completa sui backup in corso, e con un QR Code è un attimo collegare il dispositivo mobile al computer ed eseguire il backup anche di quei dati ovviamente dopo aver installato l’app per smartphone e  tablet, meno intuitivo il sistema di Backup Social network. Se fate clic vi si apre una pagina del browser con il simbolo di una chiave, ma non vi sono istruzioni di sorta per l’utilizzo (bisogna ricorrere proprio al manuale).

Una nota di merito: laddove in ambito consumer persino Microsoft con OneDrive, dopo aver predicato che il cloud fosse il posto migliore per mettere i propri dati, ha limitato lo spazio (anche a pagamento) Acronis invece propone 1 TB di spazio standard, con la possibilità – pagando fino a circa 15 euro al mese di avere disponibili ben 5 TB. Non male, davvero non male, sottoscrivendo direttamente dal software lo spazio aggiuntivo all’occorrenza.  

Non ci stanchiamo di ripeterlo: dopo avere fatto backup e avere magari anche la disponibilità della clonazione del disco, bisogna sapere utilizzare quello che si è fatto. Significa padroneggiare gli strumenti per il ripristino, avere già predisposto il proprio supporto di ripristino, conoscere discretamente bene il software che si sta utilizzando. Integrata con il software c’è una guida che si rivelerà molto utile per questo scopo, basta digitare Ripristino da Acronis Cloud per capire perfettamente tutti i passaggi da seguire, e vi consigliamo di fare una simulazione.

Nel momento del bisogno non sarete così tranquilli come ora che potete testare il software. Gli strumenti di firma eSign e Notary, non sono funzionalità a parte del software ma parte integrante della procedura di backup. Nel primo caso , per esempio accedendo a cloud.acronis.com o ricorrendo al vostro backup in cloud dalla dashboard potete apporre la firma digitale (ovviamente valida solo per gli utenti Acronis) e gestire il vostro certificato di firma, invece sarà in fase di backup che sceglierete di Notarize i vostri file prima di collocarli sul supporto di destinazione, per ripristinarli  poi dopo averli verificati con il tool di File Verification.

Siamo a un passaggio di sicurezza ulteriore in più, a volte proprio quello che fa la differenza. Molto bene l’attenzione posta da Acronis per venire incontro alle difficoltà degli utenti soprattutto durante il primo backup, il software infatti gestisce in perfetta autonomia l’interruzione del processo (per esempio quando si spegne il pc), per riprenderlo senza bisogno di intervento alcuno da parte dell’utente. Caratteristica importante quando si devono portare su Acronis Cloud interi dischi fissi di primo backup completo. Restano confermate tutte le possibilià di gestione delle diverse tipologie di backup (Incrementale, etc.etc.)

True Image Opzioni di BackUp del disco
True Image Opzioni di BackUp del disco

Invece, per dare un’idea di cosa accade nel caso in cui il vostro computer dovesse essere infettato da un Ransomware: Acronis Active Protection segnala i file infetti, Acronis blocca il processo, ed eventualmente ripristina i file che sono stati ‘trasformati’.  

La modalità di licensing ci ha lasciato solo perplessi da un punto di vista, e cioè la modalità di spesa calcolata per unità di installazione. Avremmo preferito almeno per la licenza Premium che costa poco meno di 80 euro (e prevede 1 pc e di default 1 TB di spazio) la possibilità di installare e usare il software completo su tutti i dispositivi in uso a una singola persona, anche se si parla di 3/4 tra pc e Mac. L’installazione di Acronis True Image 2017 New generation su tre PC costa circa 100 euro (per 5 pc 110 euro). La versione in abbonamento costa 59,99 euro con appena 50 Gbyte di spazio disco in cloud (troppo pochi). Sconsigliamo del tutto la versione Standard stand alone a 79,99 euro.

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