Adobe Creative Cloud si rinnova e nel mobile sposa iOs

Strategie

Adobe Creative Cloud si presenta con 14 applicazioni rinnovate per il desktop, tre nuove applicazioni solo per iOs e iPad (Adobe Sketch, Adobe Line e Adobe Photoshop Mix), ma anche una penna digitale e un righello (Adobe Ink e Slide). Viaggio tra le novità più importanti

Nell’ambito della creatività, ma oramai da qualche anno, non c’è più molta competizione quando si parla di suite di applicativi. Adobe con la sua Creative Cloud offre oggettivamente il pacchetto più completo per i professionisti del Web, del fotoritocco, del montaggio video e dell’elaborazione audio, nonché per l’archiviazione dei contenuti multimediali. Ecco, l’ambito audio è l’unico in cui certamente al di fuori della suite si trovano, anche se in un panorama frammentato, soluzioni di alto livello non targate Adobe.

Adobe non ha comunque arrestato il proprio cammino di sviluppo, anche se a onor del vero ha adottato oramai la strategia di ‘centellinare’ le novità – importanti, ma somministrate con un accurato dosaggio. Invece in ambito mobile percorre un importante cammino di sviluppo, per il momento esclusivamente su piattaforma iOs, avendo valutato che su Android e su Windows Phone, in questo momento, non si registra una massa critica di creativi che aspirano a soluzioni mobile – le migliori certamente arrivano per iPad. In ultimo, ma a nostro avviso al momento è un’operazione per sondare il mercato su questa tipologia di prodotti, Adobe sbarca nel mondo degli accessori hardware con una penna digitale (Adobe Ink basata su tecnologia Adonit Pixelpoint), e un righello (li vedete nel nostro slideshow).

Adobe 2014 CC Release
Adobe 2014 CC Release

Non sono accessori indispensabili per usare le app mobile, e addirittura il righello può essere ben sostituito da due dita, ma certo chi li sceglierà guadagnerà in comodità – soprattutto usando la penna – e contribuirà a far marginare Adobe, se pensate che l’accoppiata ha il “modico” prezzo di 199 euro. Ma entriamo nel dettaglio.

Come cambia Adobe Creative Cloud

Innanzitutto, perfettamente coerente con la proposta del software fornito come servizio, al centro di tutto c’è il proprio ID, il proprio account che assicura su tutti i device e le piattaforme perfetta integrazione delle impostazioni e delle preferenze: file, foto, caratteri, colori, comunità e molto altro.

Le applicazioni per il desktop e MacOs sono 14, rinnovate. Al centro restano Photoshop CC, Illustrator, Dreamweaver e Premiere Pro. La formula Creative Cloud, quindi di software ‘in affitto’, ma sempre aggiornato e disponibile, conta oggi 2,3 milioni di sottoscrizioni, in crescita proporzionale rispetto all’esordio della formula due anni fa. Per citare solo alcune delle migliorie, fatto salvo che nessuna applicazione ha subito stravolgimenti grafici di sostanza, segnaliamo in Photoshop CC gli effetti di motion Blur Gallery (per offrire un’impressione di movimento solo a una parte di fotogramma), Focus Mask (per la creazione di una maschera, selezionando automaticamente le zone a fuoco dell’immagine) e Perspective Warp per le correzioni prospettiche. Forse ancora più interessante la possibilità con Smart Object di condividere tra più documenti. Infine è stata migliorata l’usabilità sugli schermi touch di diagonali minori, in ambiente Windows 8. Non si registrano ancora passaggi in avanti significativi nella restituzione delle immagini nitide, quando sono state catturate in modo non corretto.

In estrema sintesi per i designer su Illustrator la miglioria più importante è legata a Live Shapes per trasformare velocemente i rettangoli in forme complesse e riportarli poi alla forma originale con pochi click, invece su InDesign CC, ora si possono selezionare righe e colonne delle tabelle e utilizzare EPUB Fixed Layout per creare libri digitali con facilità. Interessante ‘spinta’ per la creazione di libri digitali, ovviamente per il formato di casa Adobe, che è comunque attualmente il preferito dai maggiori editori italiani. Inoltre Adobe Muse CC è stato completamente riscritto come applicazione nativa con supporto dei 64 bit e oggi supporta il display HiDPI per rendere più nitido l’aspetto di immagini, oggetti e testi.

Adobe Ink e Adobe Slide
Adobe Ink e Adobe Slide

Per quanto riguarda le novità video, in verità erano tutte già arrivate al Nab giusto due mesi fa: ne vogliamo segnalare una di estrema importanza, e allo stesso tempo ci piace sottolineare almeno un limite in cui Adobe ancora non ci soddisfa: nel bene è notevole Masking and Tracking, per cui – una volta applicato in modo semplice l’effetto sfuocato a un volto che non deve comparire in video – la sfocatura resta ‘agganciata’ ai tratti del volto e l’operatore quindi non deve modificare ulteriormente i fotogrammi. Invece con Live Text Templates, e grazie all’integrazione con After Effects, non è più necessario ora uscire da Premiere per modificare i titoli dei sottopancia, peccato però che ancora si debba farlo per ridimensionare lo sfondo grafico del sottopancia nel caso in cui si siano allungati i nomi inseriti. Sembra davvero un beneficio concesso all’utente solo a metà.

Per Dreamweaver le novità di rilievo sono concentrate nella possibilità di osservare e intervenire direttamente utilizzando la nuova funzione Element Quick View che consente agli sviluppatori di vedere, navigare e modificare la struttura HTML delle pagine con facilità e con CSS Designer è facilitata ora l’applicazione delle proprietà dei fogli di stili in modo distribuito e con possibilità di rimozione veloce. Bene l’esportazione di SVG in Flash Pro CC, ottima l’importazione diretta di clip grazie al supporto nativo di Edge Animate CC.

Creative Cloud, le app mobile

Le novità in ambito mobile arrivano con Adobe Sketch, Adobe Line e Adobe Photoshop Mix, tutte solo per iPad. Siamo solo agli inizi  dell’era mobile considerata la giovinezza di Adobe Creative SDK, ora disponibile anche per il sistema mobile iOs. Sketch serve per schizzare e disegnare in libertà e offre matite, penne a inchiostro, evidenziatori, gomme. E’ invece Adobe Line deputato al disegno di precisione e architetturale, con il rispetto guidato delle leggi prospettiche per esempio.

E’ questa app che più beneficia del righello Slide, e permette comunque di accedere ai temi colore Kuler, oltre a essere pronta per la condivisione del lavoro. Infine Photoshop Mix serve per “mixare” le immagini e generare nuovi workflow mobile elaborando le immagini su iPad. Si può usare con Photoshop Mix Upright, Content Aware Fill e Camera Shake Reduction. Photoshop Mix prevede inoltre ritocchi fotografici non distruttivi, selezioni, la possibilità di ritagliare. LightRoom era già disponibile ma ora si può usare anche su iPhone.

Creative Cloud è disponibile anche per iPhone come nuova app per la gestione di file e contenuti. Si parla ancora troppo poco di Adobe Voice, gratuita, per la creazione di storie con video animati, Voice da oggi dialoga con l’archivio LightRoom.

Creative Cloud, il licensing

Le app mobile sono tutte gratuite, ma consentono poco senza alle spalle una licenza Creative Cloud. Buone notizie invece per i fotografi, le grandi aziende e gli studenti. La versione per i fotografi prevede un nuovo Piano Creative Cloud Photography a 9,99 Euro al mese (Iva esclusa) che comprende Photoshop CC e LightRoom 5, per quanto riguarda gli studenti, oltre al prezzo agevolato per la licenza studente, ora è possibile usare nelle scuole la licenza non tramite uno User ID personale (il prezzo è invariato a 19,99 euro al mese), ma tramite uno User ID della macchina, così da non fare utilizzare un login personale, quando poi un computer viene usato da diversi studenti.

Adobe Creative Cloud Enterprise è un’offerta espressamente studiata per installazioni di software su larga scala, che funzionano insieme ad altre offerte di Adobe per le imprese, quali Adobe Marketing Cloud, Acrobat, Adobe Anywhere e Adobe Digital Publishing Suite. Gli aggiornamenti prevedono anche servizi supplementari, tra cui collaborazione e salvataggio file, vaste opzioni d’installazione e un nuovo dashboard per gestire utenti e autorizzazioni. Resta a nostro avviso troppo elevato il prezzo per il singolo utente che non può sottoscrivere Creative Cloud a meno di 60 euro al mese (Iva esclusa) se non dispone di CS 3 o successive ( in questo caso il prezzo per la licenza mensile, con l’abbonamento minimo per un anno è di circa 36 euro).

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