Agcom, chat batte sms ma il digital divide fa soffrire l’Italia

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La fotografia scattata dall’Agcom nell’Osservatorio sul mercato delle tlc relativa al secondo trimestre del 2013, mostra come siano in calo gli sms a favore delle chat. Il problema è ancora il digital divide

Chat battono Sms. Questi ultimi sono ancora in calo a  vantaggio delle chat, operatori mobili virtuali che volano sopra quota 5 milioni, banda larga che cresce ma che lascia a secco ben 2,4 milioni di italiani (il 4% del totale), che non hanno accesso a linee con velocità di almeno 2 mega.

E’ questa la fotografia scattata dall’Agcom nell’Osservatorio sul mercato delle tlc, relativo al secondo trimestre del 2013. Secondo l’Ansa, le regioni che più soffrono per il digital divide, secondo quanto emerge dallo studio, sono Molise, Basilicata e Calabria. social media, facebook, twitter@shutterstock

I dati sul digital divide, forniti dal ministero dello Sviluppo economico e inseriti nello studio dell’Agcom, indicano che circa l’8,8% degli italiani non dispone di banda larga (il 3,8% per mancanza di Adsl, il 3,2% che ha un accesso inferiore ai 2 mega e il 2% collegato ‘nominalmente’ ma impossibilitato a raggiungere la velocità minima): questa quota scende al 4% grazie alla copertura wireless da rete mobile, che soprattutto in campagna consente l’accesso alla banda larga. Le regioni con il minore digital divide sono Campania, Sardegna, Sicilia, Lazio, Puglia e Lombardia.

Guardando invece agli accessi, cioè a coloro che avendo a disposizione il servizio a banda larga lo sottoscrivono realmente, negli ultimi 12 mesi la crescita è valutabile in circa 310mila unità, a 13,9 milioni: per quanto riguarda i vari operatori, la quota di Telecom Italia scende al di sotto del 50%, mentre crescono Fastweb (+1,3%) e gli operatori minori, rappresentati in larga parte da quelli WiMax (+1,1%). Sempre sul fisso, prosegue inesorabile l’erosione delle linee, scese a 21,33 milioni, 500mila in meno rispetto ai 12 mesi precedenti: anche in questo caso, si registra un calo di Telecom e una crescita per Fastweb. Anche nella telefonia mobile si confermano le tendenze già registrate negli ultimi trimestri. In particolare, continua a calare (-10%) la quantità di Sms scambiati, a tutto vantaggio delle chat (il traffico dati è cresciuto del 33% da inizio anno).

Una conferma di questo nuovo modo di vivere il cellulare, con smartphone e tablet, arriva anche dalla forte crescita degli abbonamenti (+1,79 milioni) che si accompagna alla flessione delle prepagate (-1,46 milioni). Nel mercato prepagato Telecom e Vodafone sono entrambe al 32%, in quello ‘postpaid’ Telecom si conferma leader con il 43% circa, ma risulta in calo dell’1,4% su giugno 2012. Corrono, infine, gli operatori mobili virtuali, saliti ormai sopra 5 milioni (5,12), pari a circa il 5,2% della base clienti totale: la parte del leone la fa sempre Poste Mobile, con il 52,4%, ma è in arretramento del 4%. Un quadro di cambiamento, sottolineato anche da Steve Brazier, President e ceo di Canalys che, proprio durante l’edizione del forum 2013 ha sottolineato l’evoluzione della comunicazione, facendo proprio notare il passaggio generazionale dagli sms verso le chat.

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