Ai partner italiani l’elogio di Microsoft

Strategie

WPC 2012 – I partner italiani di Microsoft premiati a Toronto per progetti innovativi ma anche per modelli di business. Come nel caso di 4ward, Italian Country Partner of the Year. Non da meno i partner che hanno ritirato gli altri premi per progetti Azure, SAM, Desktop Deployment…. Tutti consapevoli che, nonostante gli elogi, devono rimane al passo

Il 5% del fatturato è investito in ricerca e sviluppo, un buon ritorno per i 35 dipendenti di 4ward “tutti appassionati di tecnologia”. Un’azienda, con una sede alle porte di Milano e una a Bolzano, che  propone soluzioni trasversali in ambito private cloud con l’obiettivo di aiutare i clienti a vivere l’IT come un asset competitivo. Ne è convinto  David Mascarella, Ceo dell’azienda“Noi non dobbiamo fare concepire l’IT come un costo ai nostri clienti. Noi gestiamo progetti in realtà che hanno da 250 postazioni di lavoro a salire, valutando anche soluzioni di cloud ibrido, in un modello sempre più flessibile. Per questo è necessario che l’IT venga vissuta come un asset sul quale fare leva”. Incontrato a Toronto, in occasione della Microsoft WPC 2012,  4ward è stata la realtà italiana che ha vinto il premio come Italian Country Partner of the Year, aggiudicandosi  anche l’encomio di Private Cloud Italian Partner.   Silvia Candiani, Marketing & Operation Director di Microsoft Italia, lo valorizza sottolineando i forti investimenti in formazione interna e per avere capito e sfruttato appieno la strategia riguardante il private e il public cloud.

Ma non è il solo, 4ward, a ricevere premi nell’ambito di WPC 2012. Sfilano i partner italiani più importanti per il business di Microsoft, tra i quali  Cluster Reply per il Desktop Deployment  (con clienti enterprise importanti quali Fiat in 52 paesi e Intesa San Paolo, e con una Apps factory per lo sviluppo per Windows 8), Diamante in ambito Azure, IDC su tecnologia Lync con una particolare focalizzazione in ambito Voice e Unified Communcations (“testiamo le soluzioni che proponiamo in primis su noi stessi” precisa Valerio Capodacqua, cto dell’azienda).

Nel Public Sector è premiato l’impegno di SB Soft per una soluzioni di Hospital Customer Relationship Management per gestire 500 prenotazioni su 500 servizi giornalieri, grazie allo sviluppo di un algoritmo replicabile. “Il software HCRM è utilizzato presso Villa Bianca, clinica di cura privata la cui proprietà ha altre cliniche a Lecce e un ospedale a Bari” precisa Fulvio Giaccaru, amministratore delegato dell’azienda con sedi a Lecce, Milano ma anche in India.
Nel Public Cloud si differenzia SoftJam  per soluzioni in ambito Office 365  e Windows Intune che tra i clienti vanta la metropolitana milanese. Nel Cloud, per l’implementazione del business model, premiata Var Group perché ha creato in poco tempo un nuovo team dedicato al business in cloud su Office 365, Dynamics e Intune. “Abbiamo ricevuto un premio al modello – precisa Fabio Stanga di Cap Varperché abbiamo creato My Cloud Network per portare sul mercato una offerta cloud, che non sia solo tecnologia ma soluzioni, con un forte investimento in termini di data center nella sede di Empoli”.

Guardando all’ambito sviluppo, Tagetik  (che lo scorso anno aveva vinto il premio oggi dato a 4ward) è partner dell’anno per avere sviluppato soluzioni ad hoc legate a Sql Server 2012, Office 2010 e SharePoint 2010. “Il nostro interlocutore nelle aziende in cui gestiamo progetti è il Cfo – precisa Bani Brandolini di Tagetik, Isv di Lucca presente in 45 paesi e con 500 clienti nel mondo, dai 300 milioni di dollari di fatturato -.  Stiamo portando i nostri prodotti nel cloud e la decisione per progetti così importanti coinvolge senza dubbio il direttore finanziario”.
Arrivato in finale a livello mondiale  Bedin Shop System per la categoria Windows Azure Partner of the Year per avere sviluppato il servizio aKite per il punto cassa e per il back store dei punti vendita. “Siamo una piccola realtà di dieci persone a Treviso – precisa Giorgio Bettiche per la prima volta si è affacciata la mercato enterprise, e facciamo leva su Microsoft per cercare partner in grado di integrare altre applicazioni con la nostra”.

Infine per le problematiche di Software Asset Management (SAM), premiata Software One che Gianpietro Caputo, managing director dell’azienda, sostiene essere la tecnologia “motore dello sviluppo del business. Con Sam il licensing viene vissuto come consulenza, perché capire come gestire le licenze è ottimizzare quello che si ha in azienda. Oggi c’è molta più consapevolezza della necessità che il software debba essere compliance alle normative e l’argomento Sam ci è letteralmente esploso tra le mani. Facciamo 54 milioni di fatturato in Italia  dei 2 miliardi di dollari complessivi”.
In coda Christoph Bischoff, direttore divisione piccola e media impresa di Microsoft in Italia, sottolinea quanto sia importante la proattività dei partner per fare business e ridurre i costi dei progetti. “Le decisioni  oggi rispetto al passato vanno prese in un lasso di tempo breve, tenendo presente che la complessità e i rischi sono aumentati”. Per dire: partner, nonostante i premi, state al passo.

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