AIRES, solo la telefonia sostiene il mercato interno degli elettrodomestici

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Il mercato degli elettrodomestici e dell’elettronica di consumo fa segnare una crescita di oltre due punti percentuali anno su anno, ma è sempre la telefonia a trainare il comparto. Male il mercato fotografico e quello del comfort. I dati AIRES

AIRES è l’Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati, vi fanno parte le aziende e i gruppi della distribuzione specializzati negli elettrodomestici e nell’elettronica di consumo. L’inizio dell’anno è il momento per fare un bilancio a partire dai dati di mercato dei Technical Consumer Goods relativi al mese di Dicembre e dell’intero anno 2014. E l’andamento sembra positivo, una boccata di ossigeno, anche se con evidenti zone d’ombra e marcati chiaroscuro.

L’anno si è chiuso con un bilancio complessivo che ha visto crescere il fatturato del 2,4 percento rispetto all’anno precedente (2013), con una crescita ‘naturalmente’ più marcata a dicembre del 7,4 percento. In milioni di euro si parla di un mercato che cuba 9.684 milioni di euro nel 2014 rispetto ai 9.459 del 2013. Il dato relativo della telefonia, che ha contribuito alla crescita con un +21,8 percento (per un valore di oltre 2.200 milioni), se si vuole, è un indicatore di quanto sia sbilanciata la proporzione tra i vari segmenti di prodotto che compongono il paniere dell’indicatore AIRES.

grafico 2014
Trend Mercato Aires 2013 vs 2014

I grandi elettrodomestici infatti sono cresciuti del 3,7 percento, mentre solo del 1,2 i piccoli, quindi già sotto la media. Ad indicare che gli indici positivi arrivano quasi da un necessario ricambio dei bianchi in casa, piuttosto che non dalla fiducia al consumo, fatto salvo ovviamente il comparto telefonia, tra le ultime voci di spesa cui rinunciano gli italiani. Tutto quello che è lusso in casa segna infatti ancora una significativa decrescita: la fotografia perde il 22,3 percento (e subisce la concorrenza degli smartphone), l’Home Comfort perde il 23,9 percento. E anche l’IT complessivamente soffre con un -4,1 percento; meglio il Consumer Electronics che perde solo 1,5 percento, ma è questo il comparto in cui ci sono i televisori.

Alessandro Butali AIRES
Alessandro Butali, presidente AIRES

Alessandro Butali, presidente di AIRES, tenta un’analisi: ” Dopo un Novembre e un Dicembre positivi per il settore, che rispettivamente hanno segnato +7,5% e +7,3%, adesso auspichiamo un consolidamento di questa tendenza nel 2015, restando sempre consapevoli delle difficoltà del Paese. Gli italiani si confermano essere un popolo di “navigatori mobili”: l’utilizzo di smartphone è ormai una tendenza consolidata, a discapito delle vendite di televisori e del settore IT in senso generale. Non dimentichiamo infine che questi dati si riferiscono unicamente alle insegne appartenenti ad AIRES, e non includono le performance della GDO. Stando alle nostre informazioni, il canale dei non specializzati non ha registrato percentuali altrettanto positive, segno che i Consumatori si vanno sempre più orientando verso i rivenditori specializzati di elettronica ed elettrodomestici. Il nostro settore infatti si è dimostrato capace di offrire ai Clienti prodotti sempre all’avanguardia, offerte speciali e servizi on-line totalmente affidabili, uniti alla riconosciuta professionalità e competenza dei nostri addetti”.

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