Alvarion rafforza il team, investe nel Wimax e studia la tecnologia Lte

Strategie

Alvarion ha presentato la squadra italiana e ha posto le basi per la strategia futura, grazie a un canale specializzato, al riconoscimento dei carrier. Obiettivo sono la Pa e i grandi account

Alvarion, società che opera nel settore delle infrastrutture di rete per tecnologie 4G wireless broadband, Wimax o Td-Lte, è presente in Italia dal 2003 ha rimpolpato le presenze. Ha rinforzato la struttura per puntare sul mercato del digital divide, soluzioni che vanno al di là del cablaggio.

La società ha sedi a Milano e Roma, lavora con i distributori Elmat e Allnet Italia e ha una strategia distributiva ben precisa.  Lucian Ciobanu, regional sales director per l’Italia, Cipro, la Gracia, Israele e Turchia, ha presentato la squadra italiana composta da Sandro Peri, channel sales manager, Giulio Carli, regional sales manager, Giorgio Tenerini, sales director West Europe.

Lucian Ciobanu, regional sales director per l’Italia, Cipro, la Gracia, Israele e Turchia

Sul fronte del canale distributivo Alvarion fa sapere di non essere una società 100% canale tradizionale e fa una distinzione tra carrier, wisp (wireless internet service provider) e soluzioni licenziate e non. “Sui prodotti non licenziati andiamo attraverso il canale, attraverso system integrator . Tuttavia, ci sono dei carrier sui quali serve la presenza diretta di Alvarion – afferma Ciobanuperché il mercato dei carrier è aggressivo e, almeno sulla parte relativa ai prodotti licenziati dobbiamo seguirli direttamente”.

Alvarion ha chiuso l’ultimo anno fiscale con un fatturato di 245 milioni di dollari fatto per metà in Europa e “l’Italia si colloca quasi al primo posto tra le nazioni europee che hanno meglio contribuito a questo fatturato”, continua Ciobanu.

Per il 2011 Alvarion rinforzerà ulteriormente il team e svilupperà ulteriormente il rapporto con carrier e Wisp.
Di recente, Alvarion ha lanciato BreezeMAX Extreme, avanzata tecnologia WiMax, frutto di oltre dodici anni di studi della divisione di ricerca e sviluppo, dove ancora oggi sono impegnati 250 ingegneri.

La soluzione ha già trovato applicazione , in Italia il Wisp NGI, società del Gruppo BT Italia, ha scelto BreezeMax Extreme per espandere la propria rete in un’area di circa 100mila chilometri quadrati, arrivando a servire molte aree italiane non ancora coperte da servizi Dsl tra cui Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Piemonte.

Con un investimento di sei milioni di dollari – spiega CarliNGI, carrier alternativo a Telecom Italia, sta investendo sull’apparato di rete”. “Oggi sul mercato non licenziato abbiamo la nuova tecnologia avanzata Wimax – spiega Ciobanupotendo garantire la presenza sul mercato di chi lavora sulle frequenze ma non vogliono la licenza”.

Giulio Carli, regional sales manager

Per quanto riguarda il canale distributivo, Peri pone sul piatto un requisito di specializzazione. “Se pensiamo solo al 2007 o il 2008 il peso del canale sui fatturati delle aziende e di se stesso era di costante crescita, almeno nel settore in cui opera Alvarion. Ora stiamo assistendo a una fase di stabilizzazione per cui è necessario che il canale cambi e si specializzi”.

Insomma, quel che è certo è che il concetto della sicurezza la fa da padrone e anche i sindaci dei comuni più importanti stanno cavalcando il settore compreso quello della videosorveglianza.

Nel 2011 – spiega Ciobanu – lavoreremo sul mercato della Pa e sui grandi account con i partner, sia distributori sia system integrator di importanti dimensioni e con capacità locali profonde. Ci aspettiamo di incrementare la nostra attività con i carrier in vista di un incremento di richiesta del Wimax”, afferma.

Sandro Peri, channel sales manager

Come precisa una nota della società, gli ultimi sforzi dell’azienda in termini di ricerca e sviluppo sono indirizzati nel garantire ai propri clienti la perfetta migrazione dalla tecnologia Wimax proprietaria, oggi fulcro di forti investimenti a livello mondiale, alla nuova infrastruttura 4G a banda larga Lte (Long Term Evolution), in grado di supportare tecnologie miste di voce, video, dati e messaggistica.

Giorgio Tenerini, sales director West Europe

Un’evoluzione dunque dell’odierna offerta di soluzioni Wimax che conferma la volontà e la capacità della multinazionale israeliana di tutelare gli investimenti dei propri clienti.“Oggi, in vista della nuova tecnologia Lte, molte aziende o enti privati si dimostrano restii a realizzare investimenti in campo Wimax, perché non percepiscono il valore futuro del proprio investimento. Grazie all’infrastruttura di Alvarion, saremo presto in grado di offrire ai nostri clienti – se e quando ne faranno richiesta – un’alternativa parallela al Wimax con un semplice ‘aggiornamento’ del software, garantendo loro la totale sicurezza dell’investimento già realizzato nella componente hardware dei nostri sistemi. Ci stiamo preparando a una eventuale futura richiesta di migrazione da Wimax a Lte perché sappiamo fin d’ora che l’implementazione della nuova tecnologia per i nostri clienti rappresenterà un passaggio indolore, dato che non comporterà la necessaria sostituzione delle macchine già acquistate”, ha concluso Tenerini.

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