Amazon consegna con i droni, Google con i robot

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Se Amazon consegnerà pacchi postali con i droni, Google risponde con i robot. Google ha dichiarato che costruirà robot capaci di salire a bordo di una delle sue vetture senza pilota per sostituire i postini nelle consegne. L’uomo dietro il nuovo progetto del colosso del web e’ Andy Rubin, fondatore di Android. Rubin negli ultimi

Se Amazon consegnerà pacchi postali con i droni, Google risponde con i robot. Google ha dichiarato che costruirà robot capaci di salire a bordo di una delle sue vetture senza pilota per sostituire i postini nelle consegne.

L’uomo dietro il nuovo progetto del colosso del web e’ Andy Rubin, fondatore di Android. Rubin negli ultimi sei mesi ha acquistato in gran segreto sette start-up che si occupano di robotica.

Tra queste, la giapponese Schaft, formata da un team di scienziati della Tokyo University che sta sviluppando un robot umanoide. droni@shutterstock

Secondo Ansa, poi, Industrial Perception, che ha sviluppato un sistema visivo e di braccia robotiche per il carico e scarico dei camion. E ancora, altre start-up chiamate Meka, Redwood Robotics, Autofuss, Bot&Dolly ed Holomni. Il gruppo dedicato ai robot di Google avra’ sede a Palo Alto, in California, con un ufficio in Giappone.

I droni, aeromobili a pilotaggio remoto o APR, utilizzati in guerra e in Mission Impossible dei servizi segreti, potrebbero diventare un alleato di Amazon. L’azienda d’e-commerce, guidata dal Ceo Jeff Bezos, potrebbe testare la consegna merci coi droni.

Lo ha annunciato Bezos alla CBS nel programma televisivo “60 Minutes.”

I droni telecomandati potranno consegnare i pacchi a domicilio: il progetto Prime Air garantirà la consegna in meno di 30 minuti, tagliando così le spese e i tempi di spedizione. Se le leggi federali statunitensi consentiranno questo passaggio, Amazon è già in fase di sperimentazione.

Nel frattempo la divisione tedesca del gruppo ha detto di essere più impensierita dalla neve che dagli scioperi in Germania. La maggior parte dei lavoratori, impiegati da Amazon, da 14 anni, considera l’azienda un buon posto di lavoro con una paga adeguata; chi sciopera è invece una minoranza che segue un sindacato. Lo ha affermato Ralf Kleber in un’intervista a Reuters.

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