Anche il canale deve affrontare la mobility, i social e l’IoT. Parola di Avnet

Mercato
0 0 Non ci sono commenti

I trend utili al mondo della distribuzione spiegati e raccontati da Andrea Massari, country manager di Avnet TS Italia. Le interazioni mobili evolvono, le app diventano lo strumento chiave per ogni tipo di interazione, tanto che poter scaricare un’app è ormai una richiesta normale da parte di qualsiasi cliente

La distribuzione deve essere sempre più attenta alla mobilità. Oggi che le interazioni mobili evolvono, le app diventano lo strumento chiave per ogni tipo di interazione, tanto che poter scaricare un’app è ormai una richiesta normale da parte di qualsiasi cliente.

Secondo Andrea Massari, country manager di Avnet TS Italia, nel 2016 tutto questo aprirà la strada a nuove soluzioni per i partner, mentre la mobilità si sposterà maggiormente verso un’abilitazione del canale basata proprio su app di facile utilizzo, attraverso le quali i partner possono comunicare, ricevere informazioni e accedere ad esse quando ne hanno bisogno. E, come di recente ha ricordato durante l’Executive Event 2015 a Riva Del Garda, la società è più compatta e coesa per affrontare oggi i temi caldi del momento; sicurezza, Iot e cloud.

Andrea Massari, Avnet
Andrea Massari, Avnet

Come possono fare i distributori a valore a realizzare tutto questo? “Possono favorire questo processo mettendo a disposizione le proprie competenze, incluso lo sviluppo di app mobili, per potenziare le capacità dei propri partner. Questo è ancor più necessario nei mercati verticali, poiché in quei segmenti la crescita è guidata proprio dalla capacità di coinvolgimento dei clienti, che si può raggiungere grazie ad esperienze personalizzate, generate grazie ai dati di analisi, alle app mobili e all’Internet of Things (IoT, Internet delle cose). Inoltre, la forte sinergia tra l’IoT e la mobilità porterà la tecnologia mobile a divenire uno dei tanti elementi nell’ecosistema dell’IoT, esattamente come i social media“, spiega Massari.
La terza piattaforma creata dall’ascesa di mobile computing, social media, cloud computing e analisi dei dati sta influenzando e accelerando la gestione aziendale e l’infrastruttura IT in tutto il mondo. Ma se da un lato tale accelerazione ha un potenziale enorme, dall’altro questa fa sì che i processi fondamentali, le informazioni e i dati condivisi operino a gran velocità, mettendone a rischio la sicurezza.

Nel 2016, continueremo a osservare l’avanzamento delle soluzioni di security e networking come parte integrante di ogni data center. Per affrontare questa transizione verso la terza piattaforma, i distributori a valore aggiunto dovranno adottare una strategia più ampia per abilitare il canale attraverso partner dotati di competenze in questi due specifici comparti e in questo modo la sicurezza diventerà il fulcro di tutte le loro soluzioni. Nel 2016 tutte le tecnologie della terza piattaforma saranno sempre più correlate fra loro e gli elementi chiave sono costituiti da big data e analisi. Iot_shutterstock_319912157

I dispositivi interconnessi nell’Internet of Things (IoT) stanno generando sempre più informazioni, costringendo l’analisi dei dati a diventare sempre più intelligente. Siamo solo all’inizio, perché questa enorme quantità di dati va interpretata per ottenere informazioni di immediato valore pratico. Il pericolo è che i dati significativi per i clienti che investono in questo settore vengano dispersi per via del sovraccarico di informazioni. Di conseguenza, l’attenzione sarà maggiormente concentrata sull’acquisizione di informazioni di immediato valore pratico per rendere tali dati realmente utili e proficui. Inoltre, assisteremo al manifestarsi di un rinnovato interesse per gli strumenti di visualizzazione dei dati per presentare questi ultimi in unità utilizzabili su ogni dispositivo. Questo aprirà le porte alla crescita industriale e fornirà maggiori vantaggi ai partner che assistono i propri clienti nel miglioramento dei risultati aziendali tramite l’analisi dei dati.

Potrebbe aprirsi una fase esaltante per l’industria IT, ma quali opportunità si manifesteranno per l’Internet of Things? “Attualmente per il canale è difficile capirlo. Il principio secondo cui ‘qualsiasi cosa che può essere connessa sarà connessa’ rivela molte opportunità per chi è disposto a coglierle. I dispositivi più intelligenti guideranno un processo decisionale più efficace e ciò rappresenta un’opportunità fondamentale per il canale: per esempio, abbiamo già assistito a un certo dinamismo nel campo dell’archiviazione sicura dei big data. Ogni giorno utilizziamo la tecnologia per raccogliere informazioni, controllare fatti e acquisire conoscenza al fine di stimolare le opportunità di nuovi ricavi. Affinché il canale e le imprese finali portino i propri dati al prossimo livello, bisognerà essere in grado di effettuare una rapida esplorazione, l’analisi e poi passare velocemente all’attività“, spiega Massari.

La distribuzione può aiutare a colmare il gap tra Operation Technology (OT) nell’industria e Information Technology (IT): questi due mercati hanno funzionato in modo indipendente per molti anni e l’opportunità per l’IoT è quella di combinarli insieme, su larga scala.
Il mercato del software di analisi si aprirà a quelle informazioni che sono esatte e rilevanti: in questo modo la tutela della privacy e la salvaguardia dei dati diventeranno ancor più importanti. Tutto questo avrà un impatto anche sui requisiti per la sicurezza, per i dati relativi all’ubicazione, per l’archiviazione cloud sicura, il monitoraggio e la gestione delle risorse, e per la mobilità. Nel lungo periodo, le vere opportunità di crescita saranno rappresentate dalle soluzioni hardware e software per l’IoT incentrate sulle imprese nel settore manifatturiero, trasporti, warehousing e informazione. Sarà quello il prossimo livello dell’IoT a cui accedere.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore