Anima italiana per Keen

Strategie
Pier Luigi Montanaro, keenconsulting

La competenza di Keen Consulting sta nel capire i processi del cliente. Pier Luigi Montanaro, presidente dell’azienda che lavora solo con soluzioni Infor, punta ai 2,2 milioni di euro di fatturato per l’anno fiscale in corso

System integrator nel settore dell’enterprise application, Keen Consulting si definisce un’azienda “dinamica” che ha come unico partner Infor sia per la parte di Erp e Eam (la suite Infor 10x Erp LN) sia per la proposta di Business Intelligence. Nata quasi tre anni fa, ad oggi conta trenta persone che si occupano sia di aspetti di business sia di consulenza tecnica, distribuite tra la sede di Carugate alle porte di Milano, e le  filiali di Marotta e Altamura.

Pier Luigi Montanaro, keenconsulting
Pier Luigi Montanaro, presidente di Keen Consulting

Specializzata sul manifatturiero leggero (l’85% del business con Erp), Keen segue la parte di Business Intelligence con Keens Sagl, società controllata da Keen Consulting con sede in Svizzera e che rappresenta l’unico partner Infor nel Ticino. “Il nostro business è italiano – afferma Pier Luigi Montanaro, presidente di Keen Consultinganche se seguiamo le aziende con filiale estere in tutto il mondo, ma è proprio la nostra anima italiana che ci permette di rispondere con professionalità e creatività alle esigenze delle aziende locali, pur proponendo loro soluzioni software di una multinazionale americana”.

L’italianità non si discute: il fatturato dell’anno fiscale chiuso il 31 maggio ha registrato 1,6 milioni di Euro e la previsione per l’anno in corso è di raggiungere i 2,2 milioni. “Il primo anno di vita abbiamo fatturato 698.000 euro e le crescite registrate ci hanno permesso di consolidare le nostra posizione sul mercato” precisa Marco Laguarda, sales & marketing director di Keen Consulting. Tra le referenze, le aziende Zanotti, Siad e Gruppo Pieralisi nel settore degli impianti, la Storti nei macchinari agricoli, la Nardi negli elettrodomestici e la Campagnolo per le biciclette.

Siamo facilitatori del business dei nostri clienti – precisa Montanaro – e se questi ci chiedono di gestire loro parte del business in cloud ci appoggiamo a partner certificati che hanno propri datacenter”.  Ad Altamura il centro di ricerca sta lavorando per formare nuovi consulenti tecnici e di business da portare sui vari territori e, essendo un system integrator, Montanaro sottolinea “il compito di agire anche in ottica predittiva con i nostri clienti”. Ad esempio, il bacino pugliese è molto attivo su tutte le tematiche legate alle energie rinnovabili e all’utilizzo dei fondi europei, fattori che devono esser tenuti in considerazione per definire nuovi ambiti di business, così come le tematiche legate ai nuovi protocolli cittadini per città intelligenti e green possono creare nuove opportunità per nuovi progetti.

Per un system integrator è difficile definire quali siano i limiti di un progetto – conclude Laguarda –  ma la nostra competenza sta proprio lì, non semplicemente sul software ma sui processi del cliente. Conosciamo bene i meccanismi delle aziende locali: questa dose di italianità per noi è un approccio vincente”.

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