Apple brinda per l’App Store ma le vendite dell’iPhone 6s e 6s Plus non hanno brillato

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Da un lato l’App Store che ha segnato risultati interessanti per Apple, ma sull’altro fronte lo spettro dei tagli nella produzione di iPhone 6s e 6s Plus. Secondo alcune indiscrezioni nel prossimo trimestre Apple potrebbe tagliare la produzione di iPhone a causa di magazzini ancora pieni e scorte da esaurire

Da un lato l’App Store che ha segnato risultati interessanti per Apple, ma sull’altro fronte lo spettro dei tagli nella produzione di iPhone 6s e 6s Plus.

Secondo alcune indiscrezioni riportate da Repubblica.it riprese da Nikkei, nel prossimo trimestre la società di Cupertino potrebbe tagliare la produzione di iPhone a causa di magazzini ancora pieni e scorte da esaurire.

E’ da qualche tempo che sul piatto della bilancia si mette Apple con i suoi famosissimi iPhone e altre società che sono spesso alle calcagna del colosso di Cupertino e non vogliono stare di certo a guardare una classifica di vendita in cui restare troppo in basso. Come il caso di Huawei, il colosso dell’elettronica cinese che, a suon di battage pubblicitari e dichiarazioni di guerra, vuole arrivare in vetta entro i prossimi tre o quattro anni scalzando anche Samsung.APPLE_SENTENZA_articolo_500x330_ok

Tornando ad Apple, a poco o quasi è servito ribadire che quella appena passata sia stata la stagione natalizia la più grande di sempre per l’App Store, stabilendo nuovi record durante le settimane di Natale e Capodanno.

Secondo una nota della società, nelle due settimane che si sono concluse il 3 gennaio, i clienti hanno speso oltre 1,1 miliardi di dollari in app e acquisti in-app, stabilendo record settimanali consecutivi in termini di traffico e acquisti. Il 1° gennaio 2016 ha segnato il giorno più importante nella storia dell’App Store con i clienti che hanno speso oltre 144 milioni di dollari.

Ha battuto il precedente record per il giorno singolo stabilito appena una settimana prima, il giorno di Natale. Tornando ai grandi numeri degli smartphone il ceo di Apple deve aver fatto due conti e capito che sia l’andamento delle vendite, specie nei mercati maturi, sia il rafforzamento del dollaro che ha reso costoso il device nei mercati emergenti, hanno tirato il freno alle vendite di smartphone e lasciato i magazzini ancora troppo pieni. Al momento, come spiega Nikkei, lo stop dovrebbe essere solo per il prossimo trimestre, in attesa che qualcosa si muova o che si decida per altri versi.iPhone 6 Apple

Tornando all’App Store, questo ha portato quasi 40 miliardi di dollari agli sviluppatori dal 2008, con oltre un terzo generato nell’ultimo anno da solo.In gran parte come risultato del successo dell’App Store, Apple è ora responsabile per la creazione e il sostegno di 1,9 milioni di posti di lavoro nei soli Stati Uniti. Quasi tre quarti di questi posti di lavoro – oltre 1,4 milioni – sono riconducibili alla comunità di creatori di app, ingegneri software e imprenditori che creano app per iOS, così come impieghi non tecnologici sostenuti direttamente e indirettamente dall’app economy, stima sull’impatto occupazionale basata sulla ricerca di Michael Mandel, Progressive Policy Institute. “App Economy Jobs in the United States”, 6 gennaio 2016.

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