Apple e Ibm sono i brand di tecnologia che sono cresciuti di più

Strategie
forza, determinazione@shutterstock

Secondo la tredicesima edizione della 100 Best Global Brands, lo studio stilato ogni anno da Interbrand, nel 2012, tolta Coca cola, sono i tecnologici i brand ad aver attirato maggiore attenzione tra i consumatori

Coca-Cola, Apple e Ibm conducono la tredicesima edizione della 100 Best Global Brands, lo studio stilato ogni anno da Interbrand.

Coca-Cola consolida la propria posizione incrementando il valore del brand dell’8%. Apple ha registrato un incremento del valore del brand del 129%; raggiungendo un valore pari a 76,568 miliardi di dollari, grazie a una crescita nell’ultimo anno sia nel mercati evoluti sia in quelli emergenti.

Ibm continua la propria evoluzione portando il proprio brand ad un valore di 75,532 miliardi di dollari (+8% rispetto l’anno precedente). Il gigante dei social media Facebook fa il suo ingresso in classifica in posizione 69 dopo aver registrato la terza più grande Ipo della storia americana.

Google ha registrato una crescita del valore del brand del 26%, superando Microsoft che scende al 5° posto.

L’Interbrand Best Global Brands si basa su una metodologia proprietaria: la prima ad aver ottenuto la certificazione Iso nonché la più diffusa e rispettata a livello globale.
Interbrand analizza tre aspetti fondamentali:
– la performance economica dei prodotti o servizi contraddistinti dal brand
– il ruolo del brand nel processo di scelta e di acquisto da parte della clientela
– la forza competitiva del brand, letta come capacità di continuare a generare margini nel tempo.

L’Ipo di Facebook di maggio ha offerto a Interbrand la possibilità di analizzare per la prima volta i dati finanziari del gigante dei social media.

Nonostante il debutto travagliato in Borsa e un’incertezza persistente sul suo modello di business, la crescita di Facebook come brand, in particolare nei mercati in via di sviluppo, ha fatto guadagnare al social media una posizione all’interno della Best Global Brands. Nel 2012, i cosumatori non hanno smesso di credere ad Apple, come dimostrato dalle vendite dell’iPhone5. Anche
di fronte alla crescente concorrenza dei rivali Google e Samsung, l’azienda continua a dimostrare il suo impegno nel voler proteggere il brand Apple e la sua proprietà intellettuale.

Ed è proprio questo impegno che ha permesso ad Apple di registrare a giugno un fatturato trimestrale di 35 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 8,8 miliardi dollari nel mese di luglio.
Per quanto riguarda Amazon, l’introduzione di Kindle Touch e Kindle Fire in 175 paesi estende le funzionalità dell’e-reader oltre i suoi obiettivi originari, trasformandolo in un
concreto rivale per l’iPad.

Kindle Fire, ad esempio, detiene la seconda quota di mercato nel comparto dei tablet.
Samsung, superando Apple e Nokia, ha generato un’impressionante flusso di buzz online integrando il Galaxy SIII e il Note all’interno della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra 2012. Nonostante la sua battaglia legale con Apple, la quota di mercato globale di Samsung è di 32,6% e il valore del brand è aumentato di uno stratosferico 40% nell’ultimo anno.

Oracle, spinta dal mercato altamente concorrenziale, ha esteso la sua offerta ben oltre il concetto di database solution. L’azienda continua a fare acquisizioni strategiche volte ad accrescere competenze e offerta, soprattutto nel cloud computing. L’aumento del 28% del valore del brand dimostra che queste strategie hanno favorevolmente impressionato i clienti e gli investitori. La spinta che ha sostenuto la crescita dei brand tecnologici negli ultimi anni, non sembra volersi arrestare: non a caso 4 dei 5 brand a maggiore crescita di valore (Apple, Amazon, Samsung, e Oracle) operano nel comparto Itc. Inoltre, nelle prime 10 posizioni si contano ben 5 brand tecnologici (Apple, Google, Microsoft, Intel e Samsung).

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