Apple, le mappe e il nuovo iPhone. Gli analisti storcono il naso

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In attesa dell’arrivo anche in Italia nel nuovo iPhone, iniziano a piovere le critiche. Una fra tutte le applicazioni per le mappe

In attesa dell’arrivo nei negozi dell’iPhone 5, previsto per oggi negli Usa e in altri sette paesi (in Italia arriverà il 28 settembre), i media americani si sbizzariscono con recensioni positive e non di rado: secondo gli esperti che hanno provato in anteprima il nuovo smartphone della Apple, tutte le prestazioni sono state migliorate. L’unica pecca, stando a queste anteprime, è rappresentata dalla applicazione per le mappe.

Come da tempo preannunciato, per la prima volta dall’uscita del primo modello nel 2007 l’iPhone non prevede più una applicazione per navigare nel sistema Google Maps.
La ragione è: tra Apple e Google, che cinque anni fa erano alleate, i rapporti sono divenuti decisamente ostili da quandi Google ha lanciato il sistema Android, che ha dato vita alle nuove generazioni di prodotti concorrenti dell’iPhone.

Secondo quanto riporta TMNews, quest’anno Apple ha quindi deciso di sbarazzarsi il più possibile della propria “dipendenza” da Google: in questo contesto, l’applicazione “storica” delle mappe legata alla società concorrente è stata sostituita con una che Apple ha appositamente messo a punto “in proprio”, Apple Maps (l’altra app targata Google, ossia quella di YouTube, continuerà invece ad esistere, ma chi acquisterà l’iPhone 5 non la troverà più preinstallata).

Prima o poi era inevitabile, perchè la navigazione nelle mappe telematiche, strumento di utilizzo sempre più comune, si porta appresso il sempre più ricco business della pubblicitá “geolocalizzata”, ossia la vendita di spazi pubblicitari, offerte commerciali e vendite dirette “inserite” nel punto della mappa che l’utente sta navigando in un determinato momento.
Peccato però che, stando al parere di chi ci ha messo le mani in anteprima, la nuova applicazione Apple Maps non sia un granchè.

Secondo Walt Mossberg di AllThingsDigital, ad esempio, si tratta del “principale svantaggio” dell’ iPhone 5: sia perchè Apple Maps non offre le vedute fotografiche di Google Streetview (le vedute in 3D disponibili in alcune grabdi città sono ben lontane dal poter supplire), sia perchè non fornisce indicazioni sui mezzi di trasporto pubblici.

Altri, tra i quali Rich Jaroslovsky di Bloomberg, lamentano che il navigatore fornisce indicazioni confuse, specialmente navigando in zona urbana.
Inoltre, secondo David Pogue del New York Times in Aple Maps il database dei “punti di interesse” (negozi, ristoranti, ecc: ecco appunto la connessione con la “pubblicità geolocalizzata”) è molto più povero che in Google.
E Google ha rilanciato annunciato nuove importanti migliorie nell’applicazione Google Maps per gli smartphone che utilizzano il sistema Android.

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