Apple MacBook Pro 15 è il primo della classe

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TEST – MacBook Pro, pur con una spesa non indifferente, rappresenta il laptop di riferimento. Thunderbolt 2 e grafica Nvidia con Intel Iris Pro cambiano il modo di lavorare

Cambiare il proprio computer oggi significa trovarsi davanti a una serie di bivi di scelta non indifferenti. La nostra esperienza ci porta a considerare che chi lascia un desktop si rifugerà in un laptop, ma non oserà – giustamente – il passaggio diretto a un tablet, fosse anche tipo Surface, il più vicino ai computer. Il secondo dubbio rientra nella sfera di una scelta di peso: Windows o Mac? Se si è già scelto iPhone o iPad l’esperienza avuta potrebbe portare alla preferenza del mondo Mac, per quanto anche con un computer Windows e iTunes non sussistono problemi di sorta. Resta l’ultimo scoglio: la volontà di spendere o meno una cifra significativa. Un laptop Windows, con caratteristiche base si trova a partire da circa 500/600 euro, e in questo caso se ne può prevedere il ricambio anche dopo un paio d’anni. E’ ancora invece vicina ai 900 euro la cifra per un computer Mac. Questo perché in casa Apple, per qualsiasi prodotto, non si risparmia sui materiali e quindi il prezzo sale.

MacBook Pro 15 Retina
MacBook Pro 15 Retina, le interfacce

Chi è della scuola secondo cui il computer per lavorare deve garantire prestazioni top e, a seconda degli utilizzi, avere anche una dotazione hardware top, trova nell’ultima proposta MacBook Pro con Haswell e Intel Iris pro una combinata perfetta che rappresenta una soluzione di soddisfazione, anche per lavorazioni grafiche complesse.

Per quanto riguarda le risorse Intel si tratta di avere a disposizione 128 Mbyte di memoria integrata, in grado di lavorare come supporto cache al processore; con Nvidia GeForce GT 750M con 2 Gbyte di Ram GDDR5 si possono godere di prestazioni adeguate per qualsiasi flusso di lavoro 3D.

Si tratta di una proposta davvero di pregio. MacBook Pro è disponibile a partire da 2629 euro e migliorabile ulteriormente solo con Intel Core i7 a 2,6 GHz, e un SSD da 1 Terabyte per un prezzo di listino di circa 3.300 euro. In questo caso ci sentiamo di dire che la proposta equivale nel mondo Windows a una workstation di altissimo livello, con in più comunque

Noi proviamo in redazione MacBook Pro Retina Display con diagonale da 15 pollici. Il nostro modello è equipaggiato con Cpu Intel Core i7 (4850HQ, 1 Cpu, quad-core e 8 Threads) da 2,3 GHz (256 Kbyte di cache di secondo livello e ben 6 Mbyte di cache L3), 16 Gbyte di Ram DDR3, in due banchi di memoria a 1,6 GHz. Per quanto riguarda lo storage abbiamo a disposizione 512 Gbyte di disco allo stato solido con interfaccia PCIe, ovviamente con il solido file system HFS+. La connettività e le interfacce di espansione prevedono Bluetooth 4.2.4 e Wifi ac (1300 Mbps). Ma non solo.

La solidità e l’apertura al futuro della proposta sono garantite anche dalla doppia interfaccia Thunderbolt, già nello standard Thunderbolt 2, è poi presente una doppia presa USB 3.0 e l’uscita Hdmi. Invece per quanto riguarda l’audio la presa delle cuffie è separata dal doppio microfono adiacente. Infine è presente il lettore di memorie SDXC.

Apple MacBook Pro, efficienza e soddisfazione

Quando il livello di assistenza funziona, non importa poi così tanto se i componenti interni non sono accessibili, invece continua a importare molto la robustezza complessiva. Apple MacBook Pro di plastica ha solo i tasti della tastiera retroilluminata e la cerniera base/display. Il design di questo modello non è diverso da quanto abbiamo già provato. Lo spessore di circa 2 cm può dare un po’ fastidio quando si lavora a lungo, magari con bracciali o orologi di metallo, più che altro perché è facile prendere contro o anche rigare notebook o cinturini. Poca roba.

Anche su un laptop di questa importanza e potenza fa molto piacere invece poter contare sulla tranquillità di una batteria che dura effettivamente circa 8 ore, anche se il record tra i MacBook Pro è appannaggio della versione con display da 13 pollici.

Per quanto riguarda l’usabilità, il conforto visivo del display con risoluzione 2880×1800 ricompensa ampiamente la spesa sopportata, e non è facile poi riabituarsi a risoluzioni inferiori. Non solo.

E’ importante entrare almeno nel dettaglio riguardo l’utilizzo delle risorse grafiche a disposizione che può essere regolato direttamente da Mac, ma anche controllato dall’utente. La soluzione Nvidia disponibile non è il top di gamma della proposta Nvidia per il mobile, ma è la soluzione più bilanciata con la dotazione hardware complessiva di primo livello.

Dal punto di vista delle prestazioni i test GeekBench 3 Pro si sono fermati al punteggio 3485 (single-core) e 13590 (Multi-Core). Si può notare, in grande evidenza, la differenza di prestazioni in Multi-Core rispetto al MacPro appena provato (3651 di punteggio nei test single core, ben 26070 nell’analisi Multi-Core). Nvidia GeForce GT sui CineBench R15 ha lavorato a 53,39 fps, il punteggio Cpu è risultato equivalente a 585, al sesto posto in un Ranking che vede al top della categoria 4C/8T Intel Core i7-4770K.

Interessante, per quanto riguarda il mondo della grafica, l’ultimo aggiornamento MacOs X 10.9.3 che su Mac Pro e anche su MacBook Pro ha portato il supporto esteso a diversi display 4K con l’estensione oltre che alla proposta Sharp e Asus anche alla doppia proposta Dell con UP2414Q e UP3214Q e Panasonic TC-L65WT600.

 

 

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