Apple produrrà in autonomia la metà dei chip per l’iPhone

Strategie
Apple@shutterstock

Secondo indiscrezioni, il piano sarà messo in atto solo a partire dal 2019 e, oltre al chip per l’antenna, la società dovrebbe occuparsi autonomamente anche del chip che gestisce e controlla l’energia della batteria

Apple sembra aver deciso di uscire dall’interminabile querelle in cui è rimasta coinvolta negli anni circa l’acquisto di chip. Si ricorderà quella con Qualcomm, ma anche con alte realtà del settore, che fecero andare sull’ottovolante il titolo in Borsa. Oggi, secondo indiscrezioni raccolte da Nikkei Asian Review, e riportate da Market Insight, “nel 2018 Apple dovrebbe iniziare a produrre autonomamente la metà dei chip presenti su iPhone, smettendo così di affidarsi ad aziende secondarie”. Sempre secondo indiscrezioni, il piano sarà messo in atto solo a partire dal 2019 e, oltre al chip per l’antenna, la società dovrebbe occuparsi autonomamente anche del chip che gestisce e controlla l’energia della batteria.

Il chip dedicato alla gestione dell’energia realizzato dalla società di Cupertino, sarebbe il più avanzato del settore, secondo la fonte, e avrebbe la capacità di monitorare e di controllare molto meglio i consumi di energia. In questo, tutti i possessori di iPhone si ritroverebbero con un dispositivo in grado di ottenere migliori performance e dei consumi di batteria ridotti. In questo modo, senza aumentare la capacità della batteria, si riuscirà ad avere una durata maggiore della stessa. Si ricorda, qui di seguito, la situazione, particolarmente grave, riportata da ChannelBiz, a proposito della ‘guerra tra Apple e Qualcomm’. Sebbene Apple avesse già interrotto i pagamenti delle royalty a Qualcomm, la casa di Cupertino aveva anche deciso di sospendere il pagamento delle royalty ai costruttori partner di Qualcomm, i quali detengono queste royalty proprio in base alle licenze Qualcomm. La società di Cupertino ha dichiarato, inoltre, che adotterà questa strategia fino a quando la sua controversia con Qualcomm non sarà risolta. In sostanza succede questo.

Chip Qualcomm
Chip Qualcomm

Testualmente ChannelBiz riportava: ‘Apple scorporerà dalle royalty che deve alle terze parti la quota che Apple deve a Qualcomm.  “Apple sta interferendo in modo improprio negli accordi tradizionali di Qualcomm con i propri licenziatari”, aveva dichiarato Don Rosenberg, Executive Vice President and General Counsel di Qualcomm. “Questi accordi di licenza restano validi ed efficaci. Nonostante Apple abbia riconosciuto che il pagamento è dovuto per l’utilizzo della proprietà intellettuale di Qualcomm, l’azienda continua a interferire nei nostri contratti. Contestualmente, Apple ha dichiarato unilateralmente inaccettabili i termini del contratto: gli stessi termini che sono stati applicati a iPhone e iPad con sim integrata per un decennio. La continua interferenza di Apple negli accordi di Qualcomm, di cui Apple non fa parte, è ingiusta e rappresenta l’ultimo passo dell’attacco globale di Apple a Qualcomm. Continueremo a difendere vigorosamente il nostro modello di business e il diritto di proteggere e ricevere un equo compenso per i nostri contributi tecnologici all’industria” ‘.

Fino a oggi il colosso dell’iPhone ha acquistato questa componente progettata da Dialog Semiconductor per iPhone, iPad e Apple Watch: alcuni stimano che ben il 74% del fatturato di questa società dipende dagli ordinativi di Cupertino. A conferma della forza di questo report, le azioni di Dialog sono calate di quasi 20 punti. Per questa nuova componente alla progettazione di Cupertino farebbe seguito una produzione negli stabilimenti di TSMC che già realizza per la società di Cupertino tutti i chip di iPhone e iPad. Si ricorda infine che anche STMicroelectronics è un fornitore di Apple. Il gruppo italo-francese dovrebbe implementare i sensori 3D e lo schermo OLED del nuovo iPhone X.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore