Apple record: super capitalizzazione di mercato

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Tim Cook, Apple

Apple è la prima azienda americana a chiudere le contrattazioni a Wall Street con una capitalizzazione di mercato superiore ai 700 miliardi di dollari

Apple è la prima azienda americana a chiudere le contrattazioni a Wall Street con una capitalizzazione di mercato superiore ai 700 miliardi di dollari. Questo è successo in Borsa il 10 febbraio 2015.
In particolare il titolo della multinazionale di Cupertino ha chiuso la seduta di due giorni fa a 122.02 dollari per una capitalizzazione di 710,7 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto alle tre società dell’indice S&P 500 che la seguono nella speciale classifica delle maggiori valutazioni.

Tim Cook, Apple
Tim Cook 

Secondo MF-Dj, alle spalle di Apple si piazza infatti Exxon Mobil con una capitalizzazione di 385 miliardi, seguita da Berkshire Hathaway con 370 miliardi e Microsoft con 349 miliardi. La società fondata da Steve Jobs è da oltre 1 anno la società americana di maggior valore al mondo. Apple ha infatti superato per la prima volta Exxon nell’agosto del 2011 e, dopo continui sorpassi e controsorpassi, si è issata definitivamente al primo posto nell’agosto del 2013 suggellando cosi’ un cambiamento storico per Wall Street.

Il nuovo record raggiunto dalla società di Cupertino arriva a due settimane dalla pubblicazione di una trimestrale senza precedenti storici. Apple ha registrato nel trimestre ottobre-dicembre un utile netto di 18 miliardi di dollari su un fatturato di 74,6 miliardi in scia ad una crescita delle vendite dell’iPhone del 46%. Il lancio nel gennaio del 2007 del Melafonino, oltre a stravolgere il settore della telefonia mobile, dell’informatica e dell’elettronica di consumo e creare un fenomeno di massa fuori dal comune, ha spinto il titolo di Apple a Wall Street negli ultimi anni portando la capitalizzazione a quasi decuplicate rispetto ai 76 miliardi di otto anni fa.

Inoltre dallo sbarco in Borsa nel dicembre del 1980 il valore di mercato è aumentato del 50.600% mentre dalla nomina il 24 agosto del 2011 del nuovo amministratore delegato Tim Cook, in sostituzione dello scomparto Jobs, è più che che raddoppiato al punto da spingere l’anno scorso la società a varare un frazionamento azionario.

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