Apple rispetterà la garanzia biennale. L’Antitrust ha vinto

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Apple rispetterà la garanzia biennale di conformità sui propri prodotti e cede all’Antitrust italiano. Sul sito Apple è scrtito che la garanzia commerciale AppleCare Protection Plan si aggiunge ai due anni garantiti dal venditore, come previsto dal Codice del consumo

Apple rispetterà la garanzia biennale di conformità sui propri prodotti e cede all’Antitrust italiano. Sul sito italiano di Apple, infatti, sono state modificate le informazioni ingannevoli relative alla garanzia. Sul sito Apple è chiaramente scrtito che la garanzia commerciale AppleCare Protection Plan si aggiunge ai due anni garantiti dal venditore, come previsto dal Codice del consumo, e non viceversa. Una vittoria anche per Altroconsumo che ha sostenuto questa battaglia.giustizia, Ue, commissione europea@shutterstock

Per chi decidesse di acquistare un prodotto Apple sul sito italiano o in uno degli Apple store in Italia ci sono dunque buone notizie. Altroconsumo chiede che la stessa modifica sia fatta anche nel resto d’Europa dove, per il momento, tutto è rimasto invariato. Ai primi giorni di ottobre, Viviane Reding, responsabile della Giustizia Ue, aveva inviato ai 27 ministri responsabili della protezione consumatori una lettera denunciando che in 11 paesi, tra cui l’ Italia, la Apple aveva fatto ricorso a “inaccettabili pratiche di marketing” e chiedendo di segnalare i possibili abusi.

Bruxelles sollecitava i governi europei a vigilare affinché Apple rispettasse l’obbligo Ue di offrire una garanzia di due anni sui suoi prodotti e la smettesse di fuorviare i clienti offrendo il secondo anno a pagamento.

In Italia Altroconsumo ed altre undici associazioni dei consumatori in Europa (Belgio, Olanda, Lussemburgo, Spagna, Portogallo e Germania) sono sul piede di guerra contro Apple, a causa della garanzia. Apple è accusata dal Beuc (Bureau européen des association des consommateurs) di violare le leggi a tutela dei consumatori in Europa: il BEUC ha spedito anche una diffida a Apple. “Da questo caso – osserva Reding nella lettera ai ministri – appare che i rivenditori, per far sembrare più attraenti le garanzie offerte, evitano di fornire ai consumatori chiare, vere e complete informazioni sulla garanzia legale di cui beneficerebbero senza spese in base alla legge europea”.

Reding chiedeva che le venissero segnalati casi analoghi “per far sì che i consumatori abbiamo fiducia che i loro diritti sono garantiti allo stesso modo in tutta la Ue”.

Altroconsumo afferma che “ora verificheremo che agli annunci seguano i fatti e che quindi nei negozi Apple si cominci a informare correttamente i consumatori sui loro diritti. Riteniamo, in ogni caso, ci sia ancora tanto da fare, soprattutto in ambito europeo. Assieme al Beuc, l’organismo che riunisce le associazioni dei consumatori europee, e altre 11 associazioni di consumatori che, insieme ad Altroconsumo, hanno lanciato già da diversi mesi un’azione coordinata con diffide preliminari ad azioni inibitorie in molti Stati membri e segnalazioni alle Autorità competenti, chiediamo che ora l’azienda di Cupertino modifichi la propria politica sulla garanzia legale anche nel resto d’Europa dove, al momento, le condizioni non sembrano aver subito modifiche”. Contro Apple si erano messi sul piede di guerra anche i consumatori: Federconsumatori e il Centro Tutela Consumatori e Utenti (Ctcu) di Bolzano hanno dato il via alla class action contro Apple, per “ottenere per i consumatori il risarcimento di tutti i danni conseguenti ai comportamenti passati e presenti delle aziende del Gruppo Apple“.

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