Apple, Tim Cook è ceo ormai da un anno

Strategie
Tim Cook, new iPad

Bilancio positivo per Tim Cook, ceo di Apple, dopo un anno dalla sua nomina. Ha lanciati iPhone 4s e il nuovo iPad, in arrivo l’iPhone 5 e il mini iPad, con la capitalizzazione di Apple alle stelle: 623 miliardi di dollari

Quando un anno fa Tim Cook era diventato Ceo di Apple in molti avevano sollevato curisità e attesa sulle sue doti di stratega e sulla sua capacità di innovazione, erede di uno Steve Jobs ancora in vita ma molto ammalato (morirà il 5 ottobre), difficile da emulare. Oggi a distanza di un anno (la sua nomina risale al 24 di agosto) Apple continua ad essere l’azienda che vende più prodotti al mondo e ora, dopo la sentenza che condanna Samsung al pagamento di 1,05 miliardi di dollari per violazioni di brevetti il suo punteggio è alle stelle.

Non era nuovo al lavoro di Ceo (ad interim quando Jobs era ammalato, Cook lo aveva più volte svolto) e dopo un anno dalla sua investitura la capitalizzazione sul mercato di Apple vale 623 miliardi di dollari, superiore ai quei 618,6 miliari che Microsoft aveva raggiunto nel 1999. Cosa volere di più.

La tabella di marcia di questi primi 12 mesi è stata incalzante: iPhone 4S a ottobre 2011 (bucando le attese di iPhone 5 ma lanciando il modello ad oggi più venduto), il nuovo iPad a marzo, il raggiungimento di 17 milioni di iPad venduti al mondo prima dell’estate. Sulla capacità innovativa, sull’originalità, si giocheranno anche i prossimi dodici mesi di Cook. Sarà fondamentale sapere anticipare trend e nuovi modelli di fruizione che hanno fatto in questi anni il successo di Apple, perché i concorrenti soprattutto quelli con Android stanno continuando a lavorare a migliorie in attesa di cogliere in fallo Apple su qualche sua debolezza (anche se nel frattempo la sentenza contro Samsung penalizza chi copia il brevetto originale). Il rallentamento delle vendite di iPhone nel secondo trimestre di quest’anno – perché gli utenti sono in attesa di metà settembre per l’iPhone 5, così confida Apple – ha beneficiato i concorrenti, Samsung in primis.

Qualche difficoltà anche quest’anno: Cook aveva dovuto fronteggiare l’accusa ricorrente sulle condizioni difficili di lavoro negli stabilimenti Foxconn cinesi, dove la maggior parte dei dispositivi Apple viene prodotta, recandosi di persona a visitarli, così come aveva fatto dietrofront lo scorso luglio sulla decisione di rimuovere i propri prodotti dal registro ambientale Epeat, dopo che si era sollevata la reazione negativa della stampa della Silicon Valley. Due atteggiamenti che, nonostante non riguardino direttamente la genialità e la capacità di innovazione, gli avevano giovato dal punto di vista della capacità di riconoscere i propri errori, facendo apprezzare il suo operato.

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