Apple: una trimestrale al cardiopalma per far luce sulle vendite dell’iPhone

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In attesa della trimestrale di Apple, si rincorrono ancora le voce di un rallentamento delle vendite degli ultimi modelli di iPhone, anche se in generale è in rallentamento il mercato degli smartphone

A poche ore dall’annuncio dei conti di Apple, a mercati americani chiusi, è in fermento l’attesa per i numeri relativi al primo trimestre fiscale della società che si è chiuso a fine dicembre 2015. Secondo askanews, con questi dati si potrà capire se i timori degli analisti circa un rallentamento dovuto alle vendite dell’iPhone siano giustificati.business meeting

Con un mercato degli smartphone in rallentamento, con fluttuazioni valutarie sfavorevoli che hanno costretto ad alzare i prezzi in alcune nazioni e con la domanda in dubbio della Cina (la seconda regione più redditizia dopo gli Usa, un tempo vista come destinata a diventare la prima), gli investitori si per l’azienda con la più grande capitalizzazione al mondo i tempi migliori siano ormai finiti. Negli ultimi tre mesi del 2014 l’iPhone fu così redditizio che Apple registrò il migliore trimestre mai messo a segno prima di allora da un’azienda americana: ricavi (74,6 miliardi di dollari), utili (13,1 miliardi) e numero di iPhone venduti (74,5 milioni) furono da record.iPhone 6 Apple

Allora Tim Cook, racconta askanews, aveva brindato alla crescita delle vendite dello smartphone come qualcosa di “difficile da comprendere”. A fronte di un possibile rallentamento delle vendite di iPhone, fornitori come Qorvo, Dialog Semi e Cirrus Logic hanno già subito il colpo con vendite nel trimestre chiuso lo scorso dicembre in calo del 10% o più.

Non è la prima volta che Apple preoccupa Wall Street. All’inizio del 2013, dopo una stagione natalizia in cui le vendite di iPhone erano cresciute del 78% rispetto al trimestre precedente, la capitalizzazione del gruppo scese sotto quella di Exxon Mobil. Allora come oggi, voci di un taglio della produzione gettarono dubbi sul fatto che le vendite di iPhone non potessero essere sostenibili. Cook mise in guardia sull’accuratezza di quelle voci. In quell’anno il tasso di crescita del gruppo di fatto rallentò.

Ora la presunta commercializzazione di un nuovo iPhone 5se avente uno schermo più piccolo – grande quanto quello dell’iPhone 5 lanciato nel 2012 – ma con nuove tecnologie potrebbe essere usata come leva per un rilancio. Ma anche quello potrebbe essere insufficiente. Il mercato almeno la pensa così.

Nel 2015 Apple ha perso in borsa il 4,7% e da inizio 2016 ha lasciato sul terreno il 3,7% circa, comunque meglio del -6,7% registrato dall’S&P 500 da inizio mese. E Alphabet è a un passo da strappare ad Apple il titolo di azienda più grande al mondo per capitalizzazione.

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