Apre Microsoft WPC 2014, virata verso il cloud

Strategie

Phil Sorgen, Corporate Vice President Worldwide Partner Channel di Microsoft, motiva i partner a valutare il passaggio al cloud grazie a nuovi programmi e certificazioni. Nell’era del mobile firsts, cloud first, la virata era attesa. Il 35% dei fatturato Azure arriva dai partner

Stamattina, ancora prima che a Washington DC si alzassero i riflettori sulla Microsoft WPC 2014, Satya Nadella (Ceo di Microsoft) ha inviato una email di benvenuto a tutti i partner presenti nella capitale, sottolineando quando detto nel giorno del suo insediamento e auspicando un nuovo percorso, anche per il canale. Una email diretta, così come quella della scorsa settimana inviata ai dipendenti, nella quale chiedeva coesione e un nuovo modo di lavorare, dentro e fuori l’azienda. L’invito, anche per i partner, è quello di riscoprire determinazione nell’era mobility-first, cloud-first, dove è necessario reinventare la produttività per rendere più profittevole il business di ogni azienda.  “I partner giocano un ruolo centrale in questo sforzo. Il nostro  obiettivo è  mettere in grado ogni persona e ogni organizzazione nella condizione di poter fare di più e di ottenere di piu’” scrive Nadella, anticipando alcun temi del keynote conclusivo che terrà mercoledì, prima che tutti i partner rientrino nei loro paesi con nuovi  target da raggiungere.

Microsoft, WashingtonAd aprire la manifestazione, in carne e ossa, davanti a una platea di 16.000 delegati proveniente da tutto il mondo è invece Phil Sorgen, Corporate Vice President, Worldwide Partner Channel, che ribadisce quanto il kick off dedicato ai partner sia ogni anno punto di incontro e di discussione vis a vis con  molti partner mai incontrati prima  (“anche in occasioni ludiche come la finale Germania-Argentina di ieri sera”) per sottolineare i punti di forza di una relazione che conta 600.000 partner in più di 190 paesi a mondo. “Voglio mostrare le opportunità e alcune posizioni di forza della nostra proposta, con tre esempi esplicativi: l’accoppiata Windows e Office conta più di un miliardo di utenti al mondo, Office 365 è stato il prodotto con la più rapida commercializzazione a livello mondiale,  il 57% delle aziende Fortune 500 utilizza Azure”.

Phil Sorgen, Corporate Vice President Worldwide Partner Channel Microsoft
Phil Sorgen, Corporate Vice President Worldwide Partner Channel Microsoft

Il claim ribadito dai tutti i manager che si alternano sul palco (mobile-first, cloud-first) e i trend ormai indiscussi del mercato (il diffondersi delle applicazioni, sempre più device connessi, data gestiti in mobilità, crescita esponenziale accelerata del cloud) spingono  perché l’intero keynote sia centrato sulla proposizione cloud di Microsoft . “La  nostra missione è quella di creare la migliore esperienza cloud e offrire la migliore piattaforma cloud che risponda a esigenze di cloud, pubblico, privato o ibrido”. Ne parla Sorgen, ma anche Kavin Turner, il Coo di Microsoft. “Lo spostamento verso il cloud è una grande opportunità per i nostri partner, e noi siamo focalizzati nel dare loro il più completo set di tecnologie cloud, che comprendono non solo software e hardware ma anche i miglior programmi e servizi per aiutarli a capire come sviluppare nuovo business presso i clienti”.

Diversi sono gli annunci che guideranno la transizione dei partner verso il cloud, integrato all’interno del Microsoft Partner Network (MPN), con tre nuove competenze focalizzate sia sua Office 365 sia su Azure, che andranno a sostituire quelle attuali (Cloud Accelerate,  Cloud Deployment and Azure Circle).

Accanto all’investimento sul MPN, anche nuove tecnologie e nuovi servizi saranno presto disponibili.  I partner potranno beneficiare dal primo agosto di Microsoft Azure StorSimple, una soluzioni di cloud ibrido che taglia i costi per partner e clienti; il servizio Azure Machine Learning disponibile da oggi che permette di costruire soluzioni cloud analytics in poche ore; la nuova proposta Microsoft Azure Government Cloud all’interno di una offerta completa per il cloud pubblico.

Dal punto di vista tecnologico la crescita dei datacenter dislocati in tutto il mondo (17 Azure Datacenter region) permette di garantire servizi scalabili ed elastici che contemplino anche la gestione di server on-premise. “L’idea è quella di esser considerati come l’unico fornitore completo in ambito cloud dainostri clienti, con una unica offerta cloud che si adatta ad ogni aienda”.

Microsoft, WashingtonI punti di forza per i partner stanno nella loro capacità di proporre le diverse soluzioni in base alle esigenze: Office 365, Azure e Dynamics CRM.
Se si guarda ad Azure, l’adozione da parte dei clienti ha subìto un’accelerazione lo scorso anno, con una media di 1.000 clienti nuovi ogni giorno, con più di 5.000 apps dedicate realizzate dai partner e con servizio a valore.
“Il 35% del fatturato di Azure arriva dai partner” precisa Sorgen cosi  come i partner hanno duplicato le sottoscrizioni di Dynamic CRM online e sono stati i responsabili di 3 nuovi clienti Office 365 ogni quattro contratti conlusi.

Proprio questo incalzare di richieste  ha portato alla nascita di Azure Certified Program, che sarà spiegato nei dettagli ai partner nelle prossime giornate.  Secondo Idc, il mercato del cloud indirizza una crescita maggiore del fatturato, pari a 2,4 volte, e permette di raggiungere un numero maggiore di clienti (1.5x). “Lo scorso anno abbiamo raggiunto 42.000 nuovi clienti con Azure, ma doppiamo accrescere le competenze per proporlo in modo forte sia in ambito Paas che Iass – precisa Turner -. Non abbiamo invece un numero sufficiente di partner in ambito CRM, dobbiamo accelerare in questa area”. Un’ altra opportunità.

WPC 2014

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