Aruba cerca tre tipologie di partner per il cloud

Strategie
Aruba cloud

SPECIALE CLOUD – Tre categorie di partner servono ad Aruba per vendere il cloud. Sviluppatori, reseller e società focalizzate sui servizi. Ne parliamo con l’amministratore delegato Stefano Cecconi

SPECIALE CLOUD – “Qual è il ruolo dei partner di canale nella vendita di soluzioni cloud? Quali programmi per la formazione?
La parola a Stefano Cecconi, amministratore delegato di Aruba

“L’obiettivo di Aruba è quello di dare vita ad un network di partner attraverso il suo programma, permettendo ai clienti che lo integrano di creare valore e non essere dei semplici rivenditori; non a caso, il nostro programma di canale si chiama Partner, proprio per sottolineare la possibilità di avere la massima customizzazione del servizio.
I soggetti a cui ci rivolgiamo sono principalmente di 3 categorie: da un lato le società che realizzano software le quali, sviluppando sul nostro Cloud, hanno la possibilità commercializzare i propri software in modalità as a Service (SaaS).

Stefano Cecconi, amministratore delegato di Aruba
Stefano Cecconi, amministratore delegato di Aruba

In seconda battuta, ci sono i reseller ICT “puri” che possono rivendere in modalità White Label tutte le caratteristiche di un data center di alto livello come quello che Aruba garantisce, e che apprezzano il fatto di avere un supporto dedicato da parte nostra in ogni fase della loro attività.  Per loro il network di data center a livello europeo che abbiamo realizzato si rivela particolarmente vantaggioso nel momento in cui decidano di espandere il proprio business a livello internazionale, perché hanno la garanzie di caratteristiche identiche in tutti i diversi paesi insieme ad un supporto tecnico e commerciale in loco.

Infine, ci sono le società che offrono servizi web alla loro utenza ma che non dispongono di una propria infrastruttura IT fisica. Queste realtà possono gestire i servizi offerti ai clienti in maniera assolutamente personalizzata, grazie all’estrema flessibilità e al continuo controllo e granularità  delle risorse che il nostro Cloud garantisce.
Basti pensare ad una web agency o anche un web master che offra la creazione e la gestione di siti web: essa potrà decidere, sfruttando il nostro Cloud, le dimensioni dell’infrastruttura IT necessaria per ognuno dei propri progetti, quando sarà necessario variarla a seconda delle necessità, e inoltre potrà scegliere quali specifici servizi gestire direttamente e quali demandare al cliente finale, a seconda delle specifiche richieste e capacità tecniche di quest’ultimo. Quello che risulta rivoluzionario per questo tipo di partner è la possibilità di gestire un’infrastruttura IT senza avere specifiche competenze nell’amministrazione di sistemi complessi”.

 

Appuntamento con lo SPECIALE CLOUD di ChannelBiz: ogni giorno proporremo un’intervista a un manager delle più importanti aziende presenti in Italia impegnante nel cloud computing.

Autore: Channelbiz
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