Assintel, la crisi dell’IT scoppierà in autunno

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Il Report 2009 di Assintel non è confortante: la fase acuta della crisi, anche nel settore IT, si avrà in autunno, sconfessando quanti sostengono che il peggio sia passato

Assintel Report 2009 fotografa l’impatto duro della recessione sull’IT: crollo dell’hardware (-4,9%) e dei Servizi IT (-4,6%), mentre tiene a fatica il Software (+0,6%). L’IT torna al livello del 2006, indietro di tre anni, appena sopra i 21 miliardi di euro, vanificando quasi due anni di crescita cha avevano fatto ben sperare per l’IT nel nostro Paese.

Ma Assintel si chiede se il congelamento della spesa IT delle aziende utenti sia sintomo di un semplice slittamento, o piuttosto di una vera e propria caduta della domanda.

Questo è l’allarme che lancia Assintel: nella seconda parte dell’anno si aprirà una finestra di sei mesi particolarmente critica per le aziende IT, in cui – se anche vi fosse una lieve ripresa degli ordini a livello generale – le ripercussioni sugli ordini IT necessariamente subiranno uno slittamento a valle.

Assintel teme un autunno caldo per l’IT. Se i grandi player si stanno riorganizzando verso una razionalizzazione delle risorse e un consolidamento, per le piccole aziende le criticità da affrontare aumentano: soffrono sul fronte delle banche e del credito, soffrono della mancanza di rendite di posizione, soffrono per un mercato delle tariffe professionali sottocosto e senza più marginalità.

A prescindere dalla misure di controllo del proprio cash-flow, che tutti gli Operatori hanno abbondantemente già preso – sottolinea Alfredo Gatti, managing partner di Nextvalue,la società che cura il Report – ciascuno dovrà impegnarsi per impostare una precisa linea difensiva, secondo lo stadio di sviluppo raggiunto. Per alcuni significherà difendere le proprie rendite di posizione, per altri avviare percorsi di revisione di processi e di organizzazione. Tutti, comunque, pronti a riprendere il percorso interrotto: non fare nulla è la cosa più pericolosa. L’auspicio è che vengano introdotte misure che consentano all’industry IT italiana di fare finalmente sistema“.

Risulta allora fondamentale il supporto del sistema associativo – questo è il messaggio di Giorgio Rapari, Presidente di Assintelche può intervenire con progettualità mirate per sostenere il mercato, a livello dei Confidi per un accesso al credito facilitato, a livello di network per creare sinergie e opportunità, e infine sul piano della lobbying per porre al centro dell’agenda politica il sostegno dell’Innovazione, finora celebrata a parole ma esclusa persino dall’ultimo decreto anti-crisi“.

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