Assirm: Ricerche online in crescita in Italia

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Le ricerche online stanno crescendo in numero, qualità e fatturato. E’ il dato che rileva Assirm: oggi la quota è del 7% del totale di mercato, un valore tuttavia ancora distante dal resto dell’Europa (Germania 29%, Uk 25%, Paesi Bassi 28%)

In Italia le aziende sono diffidenti verso Internet come strumento per le ricerche di mercato. Eppure è in aumento il numero di chi comincia a guardare a questa metodologia come ad una potenzialità di marketing. Infatti grazie al fenomeno dei social network, primo tra tutti Facebook, è oggi possibile raggiungere nuovi target e nuove tipologie di consumatori: non più solo giovani abituati a navigare in rete, profili dotati di skill mirati, ma anche persone che si avvicinano al mondo di internet e cominciano ad usare la Rete per comunicare con semplicità.

Nel 2003 le ricerche on line nel nostro Paese rappresentavano meno dell’1% del fatturato delle ricerche ad hoc quando negli altri paesi europei si attestavano su livelli fino a 10 volte più elevati; a partire dal 2004  le ricerche online hanno registrato una tendenza di crescita, raggiungendo il 7% del totale mercato.

Stiamo attraversando una fase critica dell’economia e Assirm crede nella necessità di investire nell’innovazione per rimettere in moto la domanda.” Ha dichiarato Silvestre Bertolini, Presidente di Assirm. “Siamo convinti che le ricerche online abbiano una grande potenzialità che deve essere messa al servizio delle imprese. Il nostro mercato è generalmente più cauto e più lento nell’adottare le nuove tecnologie, ma proprio per questo è necessario diffondere una conoscenza approfondita di questo strumento e dei vantaggi che può offrire.”

Assirm, Associazione tra Istituti di ricerche di mercato, sondaggi di opinione e ricerca sociale, in occasione del convegno tenutosi ieri a Milano “Il futuro delle ricerche on-line in Italia” che ha raccolto per la prima volta in Italia gli istituti associati specializzati nella materia e gli online panel provider esterni all’associazione.

Gli associati di Assirm in totale fatturano circa l’80% delle ricerche in Italia. Il dato mette in luce il numero ancora limitato di ricerche on linea in Italia. In Australia, Giappone e Canada le ricerche on line oscillano dal 32% al 35% del totale ricerche, e anche nel resto d’Europa questa metodologia è molto più utilizzata rispetto all’Italia: in Germania il 29% delle ricerche è on line, in Gran Bretagna il 25% e nei Paesi Bassi il 28% con una media mondiale che si attesta al 20%.

La lenta penetrazione di Internet e la diffidenza nei confronti di una metodologia di indagine all’apparenza meno efficace fanno sì che la ricerca di mercato on line non venga ancora considerata pienamente attendibile dalle aziende. Eppure qualcosa sta cambiando.

Le stime di Assirm per l’anno corrente prevedono infatti una crescita delle ricerche via web in quanto si comincia a riconoscerle come uno strumento utile e interattivo per indagini sia qualitative che quantitative, che permette di avere un rapporto più forte con l’intervistato e che permette di porre sia domande chiuse che domande aperte.

La ricerca web, secondo le previsioni di Assirm, non soppianterà le metodologie di ricerca ‘tradizionali’ (telefonica o face-to-face), ma, grazie alla qualità dei campioni e delle risposte, alla possibilità di sviluppare nuovi approcci di ricerca  sfruttando l’interattività, all’applicazione di tecniche di analisi sofisticate e alla presenza dei social network, questo strumento diventerà un complemento alle ricerche classiche.

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