Attiva: l’Evolution punta su sicurezza e iperconvergenza

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Prosegue l’approccio a storage e sicurezza a cura di Attiva Evolution. Attiva si racconta con gli ultimi accordi di distribuzione, con l’approccio al brand Apple e al segmento dell’iperconvergenza

E dopo SGBox, anche Bitdefender, quasi di diritto dopo l’ultimo evento che ha sancito l’integrazione delle sue tecnologie con SGBox, appunto entra nella scuderia del distributore vicentino Attiva, in particolare sarà seguito, come SGBox da Attiva Evolution, la business unit a valore. Lo hanno confermato Lorenzo Zanotto, Bu Sales manager di Attiva Evolution e Davide Simonato, sales & marketing director di Attiva, sottolineando come la società, essendo entrata solo da poco nel mercato storage, stia cercando di capirne i trend futuri, partendo dalle soluzioni di iperconvergenza, con aziende come per esempio syneto.

Davide Simonato
Davide Simonato

E’ di fine marzo, infatti, la notizia che Attiva si stava rafforzando in ambito storage e security, dopo anni e anni di riconoscimento come storico e unico distributore di Apple e successivamente anche di realtà come fitbit, Lacie e Dji, brand legato al mondo dei droni. Ma è con Attiva Evolution che la società, presente sul mercato dal 1995, ha inziato a spaziare settori e mercati e ha aperto le porte, oltre a SGBox e Bitdefender (da una settimana circa), Gigaset, anche a endian, syneto, GData, lifesize, Spamina, solo per citarne alcuni, ma ve ne sono altri ancora che portano quel valore aggiunto che la business unit Evolution vuole portare.

Lorenzo Zanotto, Business Unit Sales Manager Attiva Evolution
Lorenzo Zanotto

Zanotto sostiene che i clienti chiedono ancora molta tecnologia on premise e, secondo il manager, lifesize rappresenta la “tecnologia più centrata sul mercato”. A marzo scorso, Attiva ha premuto sul pedale dell’acceleratore nell’ambito storage, come sottolineato, e sulla security. “Siamo partiti con cablaggio, armadi di contenimento, armadi switch, e cercare per ognuno di questi segmenti un partner specializzato e differente rispetto alla media. Il secondo passaggio – continua Zanotto – è stato cercare personale, area manager che potessero aiutarci, supportarci con tecnici, business developer fino a raggiungere nove persone che oggi lavorano per Attiva Evolution, mentre complessivamente Attiva ha una sessantina di persone”.

I vertici dell’azienda sono soddisfatti anche per i dati di fatturato: su Attiva Evolution, che ha visto la luce a fine ottobre 2015, ha registrato un fatturato di un milione di euro il primo anno di attività mentre il secondo anno il fatturato è cresciuto di quattro volte a 4 milioni di euro di fatturato. “Il 40% di fatturato di Attiva Evolution è dato dall’infrastruttura passiva”, spiega. “In futuro affronteremo anche le smart city attraverso l’aiuto di system integrator di fascia alta”, conferma Zanotto.

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