Attiva Evolution, nasce la business unit dedicata al valore

News
Lorenzo Zanotto, Business Unit Sales Manager Attiva Evolution

Attiva si allarga dando vita alla business unit dedicata al mercato del valore. Aree di investimento sono il networking, lo storage e la sicurezza. Al via il team capitanato da Lorenzo Zanotto

Nasce Attiva Evolution, la nuova business unit di Attiva, distributore noto da diversi anni per essere stato uno dei primi ad aver approcciato il brand Apple in Italia e al quale oggi deve una buona fetta della sua fortuna. Anche se, come hanno precisato Giorgio Rossi, ceo e Giulio Boraso, titolare di Attiva, gran parte della fortuna Attiva la deve a se stessa e alla bravura del suo management.

Giorgio Rossi, Attiva
Giorgio Rossi

In ogni caso, oggi, come altri distributori che si rispettano, anche Attiva, che da semplice distributore del triveneto oggi ha agganci in tutta Italia, ha deciso di fare il passo in avanti puntando, al suo interno, alla creazione di una business unit dedicata al valore. Per questo è stato creato un team dedicato composto per ora da cinque persone e una sesta in arrivo: area manager che presidiano il territorio e figure pre sales per il supporto al cliente sulle migliori soluzioni, capitanati da Lorenzo Zanotto, business unit sales manager di Attiva Evolution, che vanta una ventennale esperienza nel settore della distribuzione It.

Lorenzo Zanotto, Business Unit Sales Manager Attiva Evolution
Lorenzo Zanotto

Zanotto spiega subito che le aree di investimento sono networking, storage e sicurezza. Buona parte della clientela di Attiva Evolution arriva dalla casa madre Attiva, ma avendo questa un profondo legame con la Gds, con Evolution si vuole andare a toccare quella clientela che vuole anche soluzioni a valore. Ed ecco che tra gli accordi già sottoscritti spuntano la gamma di soluzioni qualificate in ambito networking con Netgear e Alcatel Lucent Enterprise, storage sempre con Netgear, Buffalo e Syneto, per la sicurezza sempre Netgear ed Endian, per il cablaggio con Brand-Rex e Datwyler, per il wireless con Engenius e Netgear, per il Voip con Innovaphone, per le soluzioni per data center con Rittal e per Load balancer & Application delivery con Kemp.

Ma questo non basta, o meglio, questo è solo l’inizio, perché Attiva Evolution vuole crescere e vuole portare a se altri brand. Zanotto ha spiegato di essere pronto alla firma con altri brand. “Abbiamo cercato di avere un vendor per ogni settore merceologico e penso di poter dire che siamo in pochi ad avere la distribuzione di infrastruttura di cablaggio passiva. Stiamo costruendo team e portafoglio, ci piacerebbe avere con noi anche brand di grandi clienti ma prima di andare da loro dobbiamo strutturarci”, afferma. Zanotto spiega di aver puntato su Netgear e Alcatel Lucent enterprise, in ambito networking perché sull’Unified communications hanno fatto una scelta differente.

Sul fronte storage è significativo ricordare Buffalo che in questi ultimi anni ha fatto un cambiamento radicale: è uscita dal mondo retail e si sta concentrando sul mondo a valore, sposando, di fatto, quello che Attiva Evolution vuole fare. Zanotto spiega che questa realtà è, a tutti gli effetti una startup, partita a luglio ha già registrato e certificato sul suo sito web una cinquantina di nuove realtà come system integrator di fascia medio alta, oltre a una quindicina di clienti Attiva che sono stati dirottati in Evolution su prodotti Netgear e Buffalo.
Ma c’è molto spazio per la formazione, “vorremmo aprirci a Parallels facendo certificare un nostro tecnico su quelle soluzioni, dato che in Attiva si mastica anche il rapporto con Microsoft”, spiega Zanotto.

Attiva, sede
Attiva, sede

Facendo un salto proprio su Attiva, è Boraso che dà qualche numero e qualche spiegazione. “Fu Apple a proporci di diventare un distributore diverso, dopo lo spin off da ABC, e da quando siamo partiti con questo legame non siamo mai caduti. Da un primo fatturato di 4 milioni di euro abbiamo chiuso lo scorso anno fiscale con 275 milioni di euro di cui 235 grazie ai prodotti Apple il resto diviso nei trenta marchi che compongono la distribuzione e il secondo marchio per importanza di fatturato è Fitbit. Per quanto riguarda la clientela, circa il 70% del nostro fatturato è dato dalla grande distribuzione specializzata, mentre il resto arriva dagli storici rivenditori Apple”, spiega Boraso. Attiva è cresciuta nel tempo anche grazie ad acquisizioni. Il management ha ricordato l’acquisto di tre anni fa di Kolme, azienda di Milano attiva nella telefonia.

Alla domanda del perché Evolution, Boraso conferma la necessità di ricercare prodotti sui quali costruire ‘un valore’. “I margini che oggi riceviamo da Apple sono piuttosto calati nel corso degli anni e, quando abbiamo incontrato Zanotto e la sua proposta ci abbiamo pensato molto, almeno sei mesi, e in seguito abbiamo deciso di provare e di partire con Attiva Evolution che sfrutta asset importanti di Attiva come la logistica e la finanza. Come obiettivo ci siamo dati un paio d’anni per iniziare a vedere buoni frutti dalla nuova business unit”.

Rossi interviene spiegando che da febbraio a oggi è stato realizzato un nuovo magazzino che radoppia la capacità logistica di Attiva e poi dichiara: “Il nostro fatturato rispecchia un po’ il Pil delle aree geografiche: in Lombardia, per esempio, facciamo il 25% del nostro fatturato”.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore