Avnet, tra bilanci e prospettive

Strategie
Andrea Massari, country manager di Avnet Technology Solutions Italia

Videointervista – Con Andrea Massari, country manager di Avnet Italia, il bilancio del primo anno di attività dall’acquisizione. E i piani per il 2014, nei quali entra anche Ibm, a fianco degli storici vendor come Emc o Cisco

I risultati del primo trimestre dell’anno fiscale 2014 annunciati da Avnet mettono in mostra un fatturato trimestrale pari a 6,3 miliardi di dollari, con una crescita dell’8,1% rispetto all’anno precedente, in linea con le aspettative dell’azienda, dopo quattro trimestri consecutivi di crescita. E all’interno del gruppo, Avnet Technology Solutions è responsabile di 2,4 miliardi di dollari con un incremento dell’8,6%, grazie alle tre regioni (Americhe con 1,288 miliardi di dollari, Emea con 694,3 milioni di dollari, Asia con 424,2 milioni di dollari).

Dell’andamento della filiale italiana parliamo con Andrea Massari, country manager di Avnet Italia, che commenta il primo anno della nuova realtà che si era data come obiettivi lo sorso ottobre un assetto finanziario solido, un programma di formazione e nuove partnership come quella con sap-cisco.

Oggi si avvicinano la fine del percorso di integrazione – terminerà con  gennaio 2014, quando la società inizierà a fatturare a tutti gli effetti come Avnet Italia – e la partenza di nuovi progetti come quello importante con Ibm che vede Avnet essere riconosciuto come uno dei quattro training center di Ibm, “allargando il proprio portafoglio a vendor di primaria importanza”.

Quanto questo accordo metterà in discussione le altre partnership strategiche di Avnet lo si appurerà strada facendo. Ad oggi  rimangono invariate alleanze storiche nell’ambito dei server, della virtualizzazione, dello storage come quelle con Cisco o Emc.

Nella videointervista tutti i dettagli

 

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