Avnet più coesa e pronta ad affrontare il cloud, la sicurezza e l’Iot

Mercato

Andrea Massari, country manager Avnet per l’Italia, durante l’Executive Event 2015 di Riva del Garda ha chiamato a sé i clienti e i vendor per fare il punto della situazione e lanciare nuove sfide al mercato: cloud, sicurezza Iot e un ruolo europeo più coeso

Avnet sta cercando di creare una nuova Avnet europea più coesa, con un’unica identità per ottenere maggiori sinergie senza replicare le cose.

E ancora “abbiamo un competence center che si occupa della generazione dell’offerta, inside sales, back office e conoscenza tecnologica molto alta, una struttura che vuole essere agile avendo sempre un occhio attento agli investimenti”.

Andrea Massari
Andrea Massari

Così Andrea Massari, country manager Avnet per l’Italia, durante l’Executive Event 2015. Avnet ha chiamato a sé i clienti e i vendor di rilevo per fare il punto della situazione e lanciare nuove sfide al mercato. Massari esordisce parlando di evoluzione dell’It che sfocia, negli ultimi tempi, in collaborazione e per questo cita i tanti system integrator che costellano il bacino clienti di Avnet, e, tra questi, chi è esperto in sicurezza, che in infrastrutture, chi in open source, ma anche il numero di vendor che fanno capo al distributore. Di questi tempi, è inevitabile non pensare che le evoluzioni e i cambiamenti possano generare nuovo business, o più semplicemente, un nuovo modo di interpretare e fare il business.

Parlando di cloud e di sicurezza, come due delle opportunità più importanti per il mercato, Massari spiega alla platea che l’azienda arriva da due anni di crescita a doppia cifra. “Con i vendor a portafoglio siamo andati oltre il target e stiamo guadagnando share. L’Italia – afferma – cresce in linea e forse anche con qualcosa in più rispetto all’Europa”. Ma ora la domanda è come andare avanti? Quali opportunità all’orizzonte? “Il valore. Questo è su cui puntiamo. Non vogliamo essere un distributore che generi forti fatturati per il vendor ma vogliamo generare revenue”, spiega Massari. Finance, servizi, formazione…La domanda è come il distributore si lega al vendor e viceversa? Quattro vendor Cisco, Emc, Red Hat e Veem hanno parlato e detto la loro durante il convegno di apertura ma, durante questi giorni, ChannelBiz si è chiesta e ha cercato di capire come evolve oggi il ruolo di un distributore, come Avnet, che arriva da diverse esperienze, anche italiane, e oggi sta vivendo una seconda giovinezza. Massari svela il suo progetto. Creare una Avnet Europea più coesa. “Con un’unica identità – spiega – otterremmo maggiori sinergie. Abbiamo un competence center che si occupa della generazione dell’offerta, inside sales, back office, conoscenza tecnologica molto alta e in ogni country persone che fanno sviluppo e non back office. Questa struttura deve essere più snella e agile”.

Andrea Massari, Avnet
Andrea Massari, Avnet

Massari ricorda la formazione attraverso il training center di Ibm, attraverso il quale Avnet prepara soluzioni ad hoc, con Cisco lavoriamo per l’accesso diretto al cliente. “Il ciclo di vita del data center crea opportunità. Siamo in grado, attraverso i nostri partner, di garantire lo smaltimento e la cancellazione dei dati una volta che gli apparati siano dismessi e riusciamo farlo in modo generalizzato. Allo stesso tempo – afferma– abbiamo una struttura marketing importante dal lato dei vendor che garantisce lead generation. Inoltre, grazie a Sap abbiamo un sistema di logistica uguale in tutto il mondo e un business model progettato multicountry”, precisa Massari.

Isabel Aranda, Context
Isabel Aranda, Context

Durante l’evento Avnet vi è stato l’autorevole intervento di Context che ha fato qualche numero e qualche tendenza. Guardando al 2015, l’Italia, in particolare, è cresciuta dell’8% nel primo trimestre e dell’1% nel secondo trimestre. Ma sono le telecomunicazioni, con la crescita degli smartphone e dell’accessoristica il vero traino del mercato italiano dell’Ict. Vanno bene poi server, networking data center e networking. Sono queste alcune prime indicazioni date da Isabel Aranda, country manager per l’Italia di Context, emerse durante l’executive event 2015. Aranda spiega i settori btob e come sono cambiati gli andamenti nelle complessive cinque economie.

Da un confronto tra il primo semestre 2015 e il primo semestre 2014 Software e licences, mobile computing, consumabili per stampanti, disk storage componenti per computing hanno registrato un incremento, non così se si analizza l’Italia che per le prime quattro voci ha registrato un segno meno mentre un deciso incremento delle telecomunicazioni per il 71% e buone performance per disk storage (12%) e server computing (12%). Server, storage, networking e network security sono un po’ i capisaldi del business della distribuzione oggi, i settori che meglio rispondono alle esigenze dei clienti e meglio trattati dalla distribuzione.

Entrando nel dettaglio dei segmenti che fanno e faranno la differenza, Massari dice la sua. “Nel cloud, il modello a consumo è interessante. Gli utenti finali – dice – di fatto sono già avvinti da un modello a consumo. Quello che non è ancora conosciuto è che i vendor si stanno attrezzando perché il loro hardware sia a consumo, perché già a livello software esistono. Ora anche i vendor si stanno avvicinando. Quello che mi sento di dire al vendor è di parlare di programmi a consumo per il canale. Sul fronte sicurezza, stiamo crescendo con investimenti e un team focalizzato. Sul fronte Iot, negli Stati Uniti, Avnet ha lanciato un progetto. Abbiamo fatto un meeting con Cisco per capire come approcciare questo mercato”.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore