Axiante, la mobile business intelligence piace alle imprese

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Secondo uno studio di Axiante, il 71% del campione interpellato afferma che entro il 2013 investirà in mobile business intelligence. L’iPad sta dando la spinta più che gli smartphone

La mobile business intelligence non è poi così lontana dalla realtà.

Se nel 2009 era considerata futuristica, l’idea, nel 2010 iniziava ad attecchire tra le aziende, oggi, più del 70 per cento delle imprese afferma che già dal prossimo anno o dal 2013 la realizzerà. Si tratta di un campione di aziende interpellate da Axiante, per la precisione 200 aziende italiane del settore privato, di medio grandi dimensione con fatturato da 300 milioni di euro di fatturato in su, delle quali 176 hanno risposto ai questionari o direttamente all’azienda.

“Questo risultato è soddisfacente in un periodo in cui le aziende stanno tagliando i budget”, afferma Romeo Scaccabarozzi, presidente di Axiante. “Nel 2009 parlare di mobile business intelligence era futuristico, l’accelerazione è avvenuta grazie all’iPad che è anche un oggetto che fa moda”, spiega.

Axiante ha deciso di realizzare sempre più frequentemente analisi di mercato finalizzate ad anticipare i trend del mercato e capire dove i clienti punteranno l’attenzione. E ora è arrivato il momento della mobile business intelligence. “Interessante è aver notato come il cambiamento tecnologico abbia inciso sul consumatore di dati che è sempre meno in ufficio”, afferma.

Scaccabarozzi fa un preciso riferimento anche al cloud come formula vicina alla Business Intelligence mobile. “Del 71% delle aziende che hanno dichiarato investimenti in questo ambito, ci saranno sicuramente defezioni al ragionamento in cloud specie se si pensa ai dati aziendali di business intelligence legati alla sicurezza. Nel futuro? Sicuramente tantissimo iPad, quindi tablet, mentre su smartphone, Blackberry e Android, vedremo”.

Infine la conclusione dell’indagine. “Abbiamo chiesto agli It manager chi sarà il trascinatore nell’ambito mobile business intelligence e la maggior parte delle risposte hanno individuato nei top manager questa figura. Coloro i quali che – spiega – riusciranno a trovare i budget per realizzarla”.

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