BalaBit cresce con nuovi partner in carniere

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Era il 2010 il primo annuncio relativo allo sbarco di BalaBit in Italia e, entro la fine dell’anno, Gaetano Gargiulo, sales manager, annuncia l’imminente firma di quattro nuovi accordi di partnership

Sbarcata in Italia lo scorso anno, BalaBit tira le somme e lo fa annunciando che sono alla firma quattro accordi con altrettanti partner che andranno a rimpolpare la rosa di otto società che già distribuiscono le soluzioni BalaBit nel nostro paese. Si tratta di Axiom, B.L.S. Consulting, Babel, Focus, Nais, Polimatica, Value Team e Venco Computer.

Balabit

“Cerchiamo partner che non necessariamente siano specializzati in sicurezza – spiega Gaetano Gargiulo, sales manager BalaBit It Security Italia ma, per esempio, che abbiano una business unit dedicata. Entro la fine di questo anno fiscale, che coincide con quello solare, lavoreranno quattro nuovi partner. Uno è un distributore che si occupa in particolare di sicurezza e con il quale abbiamo già lavorato molto in Germania, poi ci sarà un grande system integrator e due provider di tecnologia”.

Gaetano Gargiulo, BalaBit

Tutto pronto, dunque, da qui alla fine dell’anno che, a detta di Gargiulo, “Il 2011 è stato finora un anno che ci ha riservato grandi soddisfazioni e ha portato nuovi clienti. Prevediamo di incrementare il giro d’affari nel nostro paese in modo considerevole grazie a investimenti mirati, sia in termini di distribuzione dei prodotti sia attraverso l’assunzione di nuove risorse in ambito sia tecnico sia commerciale”.

E tra le novità, anche per il prossimo anno, ci sono nuovi uffici locali. “Tra questo e il prossimo anno apriremo un ufficio in Olanda e due in Uk. In Italia siamo presenti a Milano (dal 2010, ndr) e a Roma”, spiega.

La società ungherese è sbarcata in Italia lo scorso anno, interessata alle nuove normative dedicate alla privacy, alla tracciabilità dei dati e al ruolo degli amministratori di sistema e l’interesse è arrivato quando “BalaBit ha capito che c’era necessità di un supporto locale”, spiega Gargiulo.

Le aziende da cento clienti circa hanno bisogno di progetti specifici alle loro esigenze, non possiamo pensare a un prodotto pacchettizzato. Pensiamo solo che le realtà che si rivolgono a noi sono le banche, la Pa, le Telco e la grande industria. Per questo – prosegue – abbiamo bisogno di partner che portino competenze progettuali e si mettano in gioco anche per imparare”, chiude Gargiulo.

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