Ballmer (Microsoft): I partner devono adottare il cloud

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Steve Ballmer, ceo di Microsoft, e Jon Roskill, capo mondiale dei partner, aprono la Worldwide Partner Conference a Los Angeles, davanti a 15.000 persone. Per motivare il canale a vivere la transizione verso i nuovi modelli, che partono da Windows e arrivano alla cloud, pensando non solo al mondo enterprise. Xbox ne e’ un esempio

Davanti a una platea di 15mila persone Jon Roskill, corporate vice president worldwide partner Group di Microsoft, ha aperto la Worldwide Partner Conference a Los Angeles, l’evento che per i partner e’ “il” momento per tirare le somme dell’anno appena trascorso ma soprattutto per delineare la strategie dei prossimi mesi. Un evento che raccoglie 12.000 partner provenienti da 120 paesi e 4.000 manager di Microsoft che per quattro giorni dibatteranno non solo di prodotti, dalle anticipazioni di Bing e Intune (la beta appena annunciata sul palco), ma soprattutto di strategie in ambito Windows e cloud. Presente uno spaccato del mondo partner che lavora con Microsoft: partner che operano nei servizi (20%), con Dynamics (13%), distributori (6%), retail (2%), sviluppatori (13%) network services (9%), oem (2%) reseller (13%) e legati alla mobility (13%). Ma da remoto anche i 500 ragazzi della Image Cup che, a New York, stanno ritirando i premi per l’eccellenza dei loro progetti: “i partner di domani”.

Un mondo articolato, che raccoglie il 95% del fatturato Microsoft, a detta di Roskill, ma che in realta’ porta il 100% del business secondo Steve Ballmer, ceo di Microsoft, che prendendo la parola esorta il canale a spingere i nuovi trend, dal cloud al passaggio a Windows su tutti i device: “Oggi ringrazio i 640.000 partner che Microsoft ha nel mondo – urla dal palco – che hanno fatto si che Windows 7 sia stato il sistema operativo venuto piu velocemente nella storia (400 milioni le licenz in meno di due anni) e che saranno i partner che gestiranno Windows su smartphone, pc, tablet, server e cloud”. Un passaggio che i partner devono spingere volocemente, in quando XT sta andando in pensione pur essendo ancora utilizzato da 200 milioni di pc  e  Windows 7 non e’ altro che la strada verso Windows 8, che verra’  mostrato agli sviluppatori a settembre, alla Build ad Anheim in California. “I nostri partner hanno saputo gestire la nostra evoluzione: trent’anni fa dal mainframe al pc, al client server, fino all’era di internet, alla mobilty e al cloud. Per questo stiamo costruendo una solida strategia che ha visto vari passaggi e  sta vivendo una forte transizione, ora verso la cloud. Gia’ il 58% dei partner stanni lavorando nella cloud e 41.000 sono quelli che gia’  si definiscono cloud partner” precisa Ballmer. Ma la transazione da fare e’ ancora forte per portare i rimanenti partner ad adottare il nuovo modello che “evolve, cambia, richiede investimento di tempo, e modifica i comporamenti delle persone”.

Steve Ballmer, Microsoft

Di cloud se ne parla da tempo. Ballmer ne e’ consapevole: “Quattro anni fa abbiamo menzionato per la prima volta la cloud, tre anni fa abbiamo iniziato a parlare di transizione, negli ultimi due anni abbiamo reso noti alcuni dettagli, oggi e’ il momento di raccogliere i feedback dei partner e di accelerare: la cloud e’ dirompente e i partner non sono sempre sicuri che la cloud a loro piaccia. Per questo noi continuiamo a ridisegnare il nostro modello di business”.

Il portofolio, alla base del modello, e’ composto da Bing, Windows Server e Windows Azure, Dynamics, Office 365, Windows Phone, Windows 8 e il mondo Xbox con Kinect. “Nel terzo trimestre, appena conclusosi, abbiamo registrato una crescita a doppia cifra nelle linee di prodotti Server e Office. Dynamics e’ cresciuto del 20% anno su anno ed e’ ora gestitio da una divisione dedicata, una stratgeia diversa rispetto al passato che spinge molto il lavoro fatto dai partner”.
Si sta lavorando per integrare l’offerta.  Esempi in tutti i campi:  dallo sviluppo di Bing con l’integrazione con la piattaforma xBox, dalle parthershipo in ambito social con Facebook, dell’acquisizione conclusasi con successo di Skype con risvolti molto interessanti in ambito enterprise, in abbinata con Lync. “La gente – precisa Ballmer – fa sempre piu’  cose con la ricerca, pretende sempre di piu'”. Arrivando a  spingere sui temi della cloud, dove il connubio tra private cloud e public cloud e’ motore di nuove opportunita’, che devono essere gestite con strumenti flessibili e semplici da utilizzare. “Office 365, nato per facilitare collaboration e produttivita nella cloud, lanciato poche settimane fa, e’ venduto al ritmo di 1 business ogni 25 secondi, e sta beneficiando dello spostamento del business di grandi organizzazione sulla cloud” precisa Ballmer.

Microsoft Worldwide Partner Conference 2011

Se Windows 8 ridisegnera’ pc e slate, Windows Phone con Mango introduce 500 migliorie. Ma il lavoro piu’ urgente riguarda i fedeli di Windows 7: i 2/3 dei pc business sono ancora su XP. L’arrivo della beta di Winodws 8 coincidera’ con la possibilita per gli Isv di sviluppare fin da subito apps dedicate, direttamente all’evento di settembre, per il mondo enterprise.  Infine, l’arrivo della nuova era di xBox “dara’ nuova voce alla tv” semplificando il controller e divenendo nello stesso tempo una console per gestire video, giochi, controller e TV, terminando l’era di telecomandi a bottoni. Anche il business dei giochi e degli accessori beneficera’ il canale. Tanta carne al fuoco insomms.

In questi giorni saranno 22 i keynote regionali, gestiti dai country manager dei diversi paesi (Pietro Scott Jovane, amministratore delegato in Italia, lo terra’ giovedi mattina con i 60  partner italiani presenti all’evento) e nello stesso tempo la Iamcp, l’associazione di partner Microsoft, continuera’ a farsi portavoce nei confronti del  management di esigenze e di bisogni che i partner hanno, divenendo a tutti gli effetti “la voce di partner verso Microsoft“, attenta ai cambiamenti economici e alle richieste dei vari mercati. Un lavoro impegnativo che puo’ contare sul portale dedicato al Partner Program , ridisegnato per l’occasione, per farsi che i partner “accelerino il business” .

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