Basilea 2, via alle danze

Strategie

Nell’ambito del convegno Cidec su “Marchio di qualità Basilea 2” è stato presentato un nuovo sistema di certificazione delle aziende al fine di poter accedere ai prestiti del sistema bancario

Solo il 10% circa delle piccole e medie imprese italiane potrebbero con certezza ottenere un prestito dal sistema bancario qualora fossero già in vigore le regole sull’accesso al credito previste dall’accordo internazionale di Basilea 2. Questo è il risultato di un recente studio citato nell’ambito del convegno della Cidec, la confederazione italiana degli esercenti commercianti e delle piccole e medie imprese, su “Marchio di qualità Basilea 2”. In vista dell’entrata in vigore dell’accordo di Basilea 2 previsto per la fine del 2006, imprese, banche e istituzioni stanno affrontando l’adeguamento dei processi alle nuove normative. Gli istituti di credito dovranno classificare i propri clienti in base alla loro rischiosità, utilizzando procedure di rating sofisticate, che, nonostante l’entrata in vigore nel 2006, andranno ad analizzare retroattivamente i bilanci 2004/2005/2006 e le imprese, soprattutto Pmi, per avere accesso al credito dovranno porre in essere procedure gestionali e di bilancio atte ad affrontare l’esame del rating bancario. La presenza di questi presupposti nelle realtà imprenditoriali di non grandi dimensioni richiede spesso un cambiamento di approccio rispetto alla funzione finanza e uno sforzo di realizzazione tutt’altro che banale. AG Consulting e Kon, due società specializzate nelle tematiche di finanza di impresa, quali soggetti promotori dell’iniziativa “Marchio di qualità Basilea 2” hanno presentato la realizzazione del certificato che verifica la sussistenza dei requisiti qualitativi rilevanti ai fini di Basilea 2. Questo marchio sarà rilasciato alle aziende che dimostreranno di aver adottato una pianificazione finanziaria e una rendicontazione delle informazioni a consuntivo e a preventivo richieste dal sistema creditizio. In virtù di una convenzione con alcuni istituti di credito a rilevanza nazionale e locale, il rilascio dell’attestato, con frequenza annuale, potrà consentire alle imprese di ottenere uno sconto sul tasso passivo applicato e l’eventuale accesso a nuove linee di credito. “Con cadenza trimestrale – dice Agostino Goldin, presidente nazionale Cidec – saranno effettuate presso le aziende delle visite per la verifica della continuità di rispondenza ai requisiti richiesti”. Il progetto attivabile fin da subito richiederà per le imprese l’impegno di circa quattro giorni l’anno in occasione delle visite, oltre il tempo iniziale per l’eventuale predisposizione degli strumenti. Le risorse coinvolte nelle imprese sono i responsabili amministrazione e finanza. Per l’impresa il costo dell’intervento per l’ottenimento del marchio, indicativamente, dovrebbe essere compensato dal beneficio conseguibile in termini di risparmio di tasso. Gli sviluppi futuri potrebbero essere quelli di estendere da parte della banca questo modo di operare anche presso altre banche, così che i clienti avrebbero vantaggi superiori ammortizzando il costo dell’intervento.

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