Beenz, il brand si valorizza con l’economia della ricompensa

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Beenz è una piattaforma per ricompensare la partecipazione degli utenti alle attività di evangelism e marketing proposte dai vendor sia attraverso i siti di e-commerce che nei negozi tradizionali

Una ricerca Duepuntozero-Doxa dice che tra i 21 milioni di utenti attivi su Facebook, 14 milioni aderiscono a una fan page legata a un brand, ma il 64% di questi la naviga di rado e non partecipa attivamente. Lo farebbe, ma nel 90% dei casi vorrebbe essere ricompensato. Allo stesso tempo chi fa e-commerce vorrebbe che una buona esperienza d’acquisto fosse riconosciuta dall’utente e che i potenziali nuovi acquirenti potessero fare affidamento sull’esperienza altrui per decidere se fidarsi o meno e procedere con l’acquisto. I responsabili marketing sono sì affamati di studiare e profilare clienti acquisiti e potenziali e hanno bisogno di dati freschi, ma non pensano a ricompensare chi fornisce informazioni, valorizza on line il brand e si lascia coinvolgere in attività di evangelism. Per accontentare tutti e dare valore a dati, brand, reputation, clienti, e marketing è nato Beenz.

Beenz è una piattaforma di rewarding (remunerazione). In parole più semplici è un sistema per ricompensare gli utenti che rispondono alle richieste di azione di un vendor, siano esse un “Mi piace” su Facebook, come un commento rilasciato su qualsivoglia piattaforma.

Come funziona Beenz

Il sistema funziona in modo molto semplice e ce lo spiega Marzia Moretti, Country Manager di Beenz Italy: “Gli utenti che dopo un’esperienza di acquisto accettano il coinvolgimento di un vendor per post, tweet, la risposta a un questionario, o qualsiasi altra azione, ricevono come ricompensa dei Beenz (fagiolini), una vera moneta virtuale convertibile in buoni acquisto da spendere sempre presso i negozi partner oppure acquistando sul sito Beenz gadget, ma anche prodotti di valore, come un iPhone 5″.

Marzia Moretti
Beenz – Marzia Moretti Country Manager Italy

L’utente si registra su Beenz, scarica una app per il proprio terminale mobile e poi, per esempio, va su un sito di e-commerce per un acquisto. Al momento della registrazione, sul sito di acquisto inizia a guadagnare Beenz e poi incrementa il proprio pacchetto di Beenz con tutte le azioni che il sito di e-commerce proporrà e che potranno essere eseguite anche con il proprio smarpthone.

Con i propri Beenz, sul sito Beenz, l’utente deciderà come trasformare il proprio tesoro in un buono acquisto, che può anche essere effettuato in un negozio fisico. Si guadagnano Beenz nei negozi fisici, come in quelli online e si spendono i propri Beenz allo stesso modo (sia nei negozi fisici come in quelli online).

La piattaforma quindi è veramente cross-canale e cross-merchant, perché il vantaggio per l’azienda è di entrare in un network, e di beneficiare subito di una community di clienti davvero vasta, clienti sono portati e incentivati a ritornare nei negozi del circuito.

Sito Web e applicazioni saranno pienamente operativi tra qualche settimana. Al momento i clienti dei merchant che Beenz ha contrattualizzato sono già circa 2 milioni e saranno i clienti di partenza anche per Beenz.

Beenz parte in tutta Europa, ma in Italia un po’ prima proprio per la grande penetrazione di smartphone. Nel 2016, in Italia, oltre il 67 percento dei cellulari saranno di questo tipo. E lo smartphone è uno strumento chiave, perché per fare check-in all’interno del negozio si utilizza proprio l’applicazione Beenz e il terminale mobile, così come dal terminale mobile si possono compiere le azioni proposte.

Il modello di business prevede che Beenz venda all’azienda partner i Beenz, i Beenz costano un centesimo cadauno. I buoni che l’utente guadagna convertendo i Beenz possono essere spesi all’interno delle aziende che aderiscono al circuito (la Beenz Economy). Essi vengono dati dalle aziende a Beenz con uno sconto sul valore nominale del buono che è il margine per Beenz. Beenz poi darà il buono all’utente finale già marginato.

In pratica, sintetizza Moretti: “L’azienda dà a Beenz un buono sconto del valore nominale di 100 euro, per 80 euro, e Beenz lo gira al cliente, per esempio per un corrispettivo di 90 euro in Beenz”. L’azienda ha un esborso, ma gode del vantaggio che il cliente è portato a tornare nel circuito per riconquistare i Beenz.

L’idea è di piccoli imprenditori privati olandesi, italiani e indiani, partiti in autonomia, che hanno sviluppato piattaforma, software e applicazioni.

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