G. Bernocchi (Expandi Group): il progresso tecnologico si misura anche attraverso un cordless

Strategie

Ritratti 4.0 – Giambattista Bernocchi, Country Director Italy di Expandi Group, si racconta in questa intervista entrando anche nel profondo della sua vita. Perchè un manager è anche un uomo…

Giambattista Bernocchi, con franchezza, racconta a ChannelBiz di essere arrivato al mondo Ict per un bisogno lavorativo. E così, approcciando questo mondo, si è fatto strada e da Lodi è arrivato a ricoprire il ruolo di Country Director Italy di Expandi Group. Si definisce un sognatore, ancora oggi lo è lo rilassa, anche “secchione” ma non sfigato, apprezza la sicurezza delle persone, ma non quando questa diventa supponenza e incapacità di ascoltare il pensiero degli altri. Ecco come ha risposto alle altre domande del Ritratto 4.0.

Chi è…Giambattista Bernocchi?
Un normale ragazzo di provincia.
 
Qual è stato il suo percorso di studi?
Alle superiori ho frequentato l’istituto tecnico per ragionieri, ho studiato poi teatro per 7 anni e mi sono laureato in Lingue e Letterature Straniere.
 
Che tipo di adolescente era?
Se devo sintetizzarlo in una parola, ero un sognatore ingenuo, sognare ad occhi aperti è una cosa che un po’ mi è rimasta e che mi piace perché mi rilassa; detestavo fare brutta figura, soprattutto perché ero (e sono) molto timido e qualsiasi cosa mi esponesse mi creava problemi, a maggior ragione se si trattava di situazioni che mettevano in luce le mie mancanze. Non sono stato un adolescente “tipo”, non mi rivedo in nessuna categoria, piuttosto ho cercato di attingere quello che di ogni categoria mi piaceva: “secchione” ma non sfigato, divertente ma anche impegnato socialmente, interessato a cose futili ma frequentatore di ambienti culturali di spessore.

Giambattista Bernocchi, Country Director Italy di Expandi Group
Giambattista Bernocchi, Country Director Italy di Expandi Group

Come si è avvicinato al mondo dell’Ict?
Sinceramente? Perché avevo bisogno di lavorare e mi si è stata offerta una possibilità di impiego in questo ambito.
 
A cosa deve il successo nel suo lavoro?

Io non credo di aver tutto questo successo nel lavoro, ma credo di essere apprezzato per quello che faccio e come lo faccio: cerco sempre di applicare una regola che mi era stata insegnata dal mio precedente datore di lavoro ossia di “mettere qualità in qualsiasi cosa si faccia” e avere un rapporto professionale sempre etico: non fare agli altri quello che non piacerebbe facessero a te
 
Qual è il suo rapporto con la tecnologia?
Ne sono affascinato, soprattutto perché quando ero bambino non pensavo di poter toccare con mano tanto progresso: ho provato un grande soddisfazione solo per essere passato da un telefono a fili a un cordless!

Quali sono i suoi hobby?
Mi piace viaggiare, andare al cinema, in teatro, ascoltare musica, arte (in particolar modo la pittura) e leggere: tutto quello che mi provoca un’emozione: ho un “rapporto di pancia” con quello che mi circonda, ossia una cosa o una persona o mi piace o non mi piace.
 
Qual è il pregio che ammira di più nelle persone e quale è il difetto che proprio non le va giù?
Mi piace la sicurezza delle persone, ma non mi piace quando questa diventa supponenza e incapacità di ascoltare il pensiero degli “altri”.
 
Direbbe grazie a…e perché?
Posso sembrare ingrato ma, parlando di percorso professionale e scelte fatte devo dire grazie alla mia costanza, determinazione e duro lavoro; non ho mai incontrato nella mia vita qualcuno che mi ha fortemente sponsorizzato perché credeva fortemente nel mio “talento”, una sorta di pigmalione insomma. Sono stato poi fortunato a incontrare persone che, comunque, hanno riconosciuto il lavoro svolto.

Giambattista Bernocchi, Country Director Italy di Expandi Group con Anna Landolfi, Marketing Consultant
Giambattista Bernocchi, Country Director Italy di Expandi Group con Anna Landolfi, Marketing Consultant

 
A chi chiederebbe scusa e perché?
Chiedo scusa a delle persone che ho gestito quando ero “troppo” giovane e quindi mancavo di quella esperienza che ti fa meglio capire quali sono i valori che devi tirare fuori dalle persone che ti sono affidate.
 
Se fosse un piatto che piatto sarebbe?
Una pizza
 
Se fosse un quadro?
Un quadro di De Chirico
 
Se fosse un film?
Il Colore Viola

Se fosse una stagione?
La Primavera

Se fosse una tecnologia?
Sono indeciso tra i Google Glasses o la macchina che crea l’assenza di gravità

Se non facesse il lavoro che fa, che lavoro farebbe?
Mi occuperei di bambini

Se avesse una bacchetta magica…  
E’ una domanda invitante alla quale non riesco a rispondere sinteticamente senza apparire banale, scontato e limitato.

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