Bill Gates sbeffeggia il Pc da 100 dollari

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E’ un attacco non da poco quello sferrato dal chairman e chief software architect di Microsoft, contro il progetto di un computer a basso prezzo per i paesi in via di sviluppo.

Le sue dichiarazioni sono state interpretate da molti come un attacco sferrato più contro il suo rivale Google, che ha collaborato con il Mit (Massachusetts Institute of Technology) nel progetto, piuttosto che verso l’iniziativa stessa. Il Pc da 100 dollari nasce con l’obiettivo di diminuire il digital divide e offrire un computer, seppure tecnologicamente limitato, a tutti i bambini del mondo. Gates, con le sue parole, ha decisamente stroncato il progetto, sostenendo che nessuno ha voglia di stare davanti a un computer con uno schermo così piccolo e privato dell’hard disk, caratteristiche tipiche di un qualsiasi normale personal computer. Secondo Gates, l’hardware non rappresenta il reale problema, perché è solo una piccola parte dei costi. Bisogna invece concentrarsi sui reali oneri derivanti dalla capacità di elaborazione, dalla connettività, da applicazioni e supporto. Prima di queste dure critiche, Gates aveva parlato del suo nuovo ultra-mobile computer che gira su Windows e dispone di uno schermo touch screen da 7 pollici. Questi apparecchi sono stati lanciati nei giorni scorsi e avranno un prezzo a partire da 599 dollari e inferiore a 999. L’intento, ha spiegato Gates, è offrire un computer con caratteristiche decenti, dotato di connessione a larga banda e con il necessario supporto per consentirgli di scrivere e leggere senza problemi. Cosa che non è possibile, secondo lui, con il Pc da 100 dollari.