Blackberry Z10 nei negozi, finalmente in gara quattro sistemi operativi

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Blackberry Z10

Blackberry Z10 è disponibile anche in Italia presso gli operatori principali e nei negozi della gdo. Punti di forza sono l’ambiente open e il multitasking. Non serve più BIS per sincronizzare tutta la posta elettronica. Più che buone le prime impressioni

Sì, ci siamo. Anche Blackberry può riprendere a competere a pieno titolo con Android, iOs e Windows Phone. Da oggi ed entro pochi giorni infatti Blackberry Z10 sarà disponibile nei negozi della grande distribuzione (Media World, Saturn, Unieuro, Euronics, Expert, Mondadori e Fnac) e presso gli operatori principali (Vodafone, Tim, La Tre e Wind), al prezzo di 699 euro e con le offerte e i piani che gli operatori hanno in cantiere.

Dopo 14 anni dal lontano 1999 in cui Rim con il Blackberry si inventò di sana pianta la posta elettronica push in mobilità (prima per le aziende e poi per tutti), l’azienda canadese  doveva attraversare il purgatorio degli ultimi due anni a denti stretti, lasciare sul campo un nome vecchio (Rim), che si stava identificando quasi con un lungo viale del tramonto, per ripartire sulla scorta dell’esperienza, e traguardare un device (Blackberry Z10) e un sistema operativo convincenti, che aspettiamo solo di stressare nel lungo periodo per capirne i limiti.

Tutto questo in un agone competitivo in cui forse non basta più avere un software, un ottimo hardware – come smartphone – e tante buone app (finora su Blackberry World sono 70mila), ma serve fare ecosistema e ‘avvolgere’ l’utente anche con tablet e almeno una proposta ibrida (se non proprio più un laptop). Intanto le buone notizie. Blackberry Z10 è stato sviluppato su quattro pilastri portanti:

  1. Nuovi paradigmi di user experience. Con la navigazione tra più applicazioni sempre aperte, richiamabili con semplici gesti per un reale multitasking.
  2. Una tastiera molto convincente, virtuale, che quasi permette di scrivere le frasi senza digitarle, per le sue qualità di predittività anche su più lingue (l’abbiamo vista alla prova in un’ipotetica esperienza di linguaggio misto inglese e italiano).
  3. L’upgrade di BB Messenger, la condivisione dello schermo, ideale per la collaborazione in azienda.
  4. Blackberry Balance, che dovrebbe lasciare sonni tranquilli ai responsabili della sicurezza IT in azienda perché permette di avere due esperienze di utilizzo, senza compromessi tra i due ambienti personale e professionale.
In questo senso si vedrà nel tempo se è giusta la via di una “separazione” di ambiente, o se oramai vita personale e professionale sono davvero talmente commiste da costringere a seguire altre strade quando si parla di BYOE (Bring Your Own Experience).

Blackberry Z10
Blackberry Z10, con la tastiera che permette di scrivere le frasi senza digitarle

La nuova piattaforma Blackberry 10 è finalmente pronta per la prova dei mercati. Lo sviluppo dell’ambiente open basato su QNX, in espansione, adeguato per raccogliere la sfida anche dell’Internet delle cose (come promette Alberto Acito, managing director Blackberry) è quanto Blackberry mette sul piatto per convincere gli investitori da qui a dieci anni. Blackberry si è fatta aiutare in questo lavoro di testing e sviluppo da tutto il canale:

6.000 sono state le persone coinvolte. Con 1.000 imprenditori, 1.500 clienti,  500 clienti business e 500 studenti universitari, i media, 2.000 sviluppatori e 50 partner strategici.

Blackberry 10, per sincronizzare posta, calendari e contatti non serve BIS

Blackberry 10 rompe davvero i ponti con il passato. Nulla è più come prima per gli utenti.
Chi acquista lo smartphone Blackberry Z10 nei negozi, come semplice utente privato, finalmente non sarà più soggiogato dalle regole restrittive di BIS. Potrà cioè sottoscrivere un semplice piano dati come avviene ora per Android, Windows Phone e iOs, non dovrà più in alcun modo registrare il device sotto i service BIS dell’operatore, operazione senza la quale non era fino ad oggi possibile accedere alla posta elettronica e che costringeva a inutili passaggi e a cambiare piano nel caso in cui si fosse ceduto lo smartphone e si fosse scelto un altro sistema.
Soprattutto l’utente potrà sincronizzare non solo posta elettronica, ma anche contatti e calendari, per esempio se ha una casella di posta elettronica personale su Exchange, o semplicemente la sua azienda non dispone di un servizio BES.
Fino ad oggi con una casella di posta elettronica Exchange personale o dell’azienda (ma senza la disponibilità di BES) non si poteva sincronizzare se non le cartelle di posta in entrata e in uscita. Con BB 10 e Blackberry Z10 non è più così. Allo stesso tempo l’utente deve sapere che si perde qualcosa e cioè Blackberry Balance che funziona come guardiano della sicurezza aziendale solo se il terminale è registrato sotto i server aziendali.
Questa apertura è un tassello fondamentale della strategia di Blackberry. Affianco a un’esperienza utente gradevole sul terminale non si poteva pensare a una restrizione sulla fruizione delle email così importante. La maturazione di ActiveSync ha definitivamente abilitato tutti i processi.
Per quanto riguarda la scheda tecnica di Blackberry Z10 riassumiamo le caratteristiche fondamentali:
Display: 4,2 pollici, touchscreen, risoluzione 1.280×768 a 356 dpi
Memoria: 2 Gbyte di Ram, 16 Gbyte di memoria Flash espandibile con microSD
Cpu: Dual Core a 1,5 GHz Qualcomm MSM8960
Fotocamera: 8 MP, 5X, riprese video 1080p. Fotocamera frontale da 2 MP, 3X
Blackberry Z10 supporta LTE e NFC, Bluetooth 4.0 e WiFi a/b/g/n. Lo smartphone dispone di accelerometro, bussola, sensore di prossimità giroscopio e sensore di luminosità.
Interfacce: minijack, porta Hdmi, micro Usb.
Blackberry Z10 funziona con le oramai diffuse microSIM
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