Bonacina (DocuBox): no alle politiche commerciali incrostate

Strategie

Primo Bonacina, chief operating officer di DocuBox, annuncia l’omonima soluzione di backup 2.0 e spiega la strategia commerciale: monodistributore (a breve la decisione) e, come interlocutori, System Integrator

I suoi clienti sono i System Integrator e la politica commerciale italiana è monodistributore. Questo, in sintesi, quanto Primo Bonacina, chief operating officer di DocuBox, ha anticipato sulla società.

Bonacina sta valutando una rosa di distributori compatibili alle esigenze della società ma, al momento, sono solo due in cima alla lista dei papabili. “Il distributore che stiamo cercando deve essere focalizzato, ossia non deve essere una realtà che punti subito allo scaffale ma abbia una strategia distributiva precisa; deve essere proattivo, cioè che vada porta a porta a spiegare e che abbia una buona numerica, ossia alcune centinaia di operatori”, precisa Bonacina.

Sono queste alcune delle novità che riguardano DocuBox, o meglio la nuova DocuBox “nata l’11 febbraio 2010, ma già esistente in precedenza”, afferma Bonacina.

DocuBox è una start up italiana focalizzata su soluzioni di backup aperte al futuro delle infrastrutture It e alle modalità di accesso alla rete. La novità di casa DocuBox è l’omonima soluzione software per il backup 2.0 che può essere anche fornita in modalità appliance e si tratta di una soluzione che esegue in tempo reale il back up di tutte le macchine di una Lan.

Bonacina è fiero nel presentare l’iniziativa tutta italiana, così come il suo centro decisionale,  e proprio il belpaese è il terreno di ‘semina’ della società senza escludere, ma solo in un secondo momento, anche l’estero.

Bonacina ce l’ha con “le politiche commerciali incrostate” e propone, con questo nuovo progetto che ha sposato assieme ad Aldo Prinzi, Chief Executive Officer di DocuBox, un concetto di innovatività architetturale. “Si tratta di spiegare un concetto di innovatività solo per farsi conoscere – spiega Bonacinadai partner e per conseguenza da tutto il mercato. La nostra strategia commerciale è totalmente indiretta svolta attraverso l’intermediazione solo di System Integrator. Puntiamo sulla scalabilità delle soluzioni avendo creato applicazioni web e un progetto scalabile che funzioni sia su una postazione sia su infinite, così come un prodotto valido per singolo utente ma di valenza enterprise”.

…Assodato il fatto che il sistema garantisce il backup di tipo tradizionale con tutti gli aggiornamenti del caso a livello di tecnologie hardware e software, il valore aggiunto sta nella possibilità  – spiega così il concetto di backup 2.0 il profilo della società  – di utilizzare i dati del backup, che avviene in modo continuo e in tempo reale, per sviluppare o alimentare altri servizi, come la ricerca, l’accesso remoto e l’archiviazione delle versioni”.

E’ implicito, a questo proposto, un riferimento a Google e alle tecnologie web in tema di Backup, oppure a Vmware, con cui DocuBox ha anche una partnership che si fonda sulla compatibilità tra le macchine DocuBox, appunto, e la piattaforma standard di virtualizzazione di Vmware.

Ma quali sono i tratti salienti di DocuBox e, in particolare, della soluzione di Backup 2.0? “Deduplicazione alla fonte con algoritmo snello, costo contenuto e facilità d’installazione, sicurezza e privacy rispettate, definendo anche a piacere aree di lavoro condivise e potendo sincronizzare da remoto i client e dove i documenti siano archiviati in un database strutturato”, spiega Bonacina.

Dal punto di vista commerciale, Bonacina sottolinea l’intenzione di lavorare con un solo distributore e, al momento, gli unici clienti sono i System Integrator. Dietro questa voce, Bonacina include tutti coloro i quali fanno integrazione, quindi sia Var ai system integrator, dai consultant alle software house, dai system house ai corporate dealer fino alle telco.

I partner qualificati che, al momento, lavorano con DocuBox sono: Sintesi di Inzago (Milano), classificato come Platinum partner; TT Tecnosistemi di Prato, Gruppo TSC (Eclipse Italia, TSC Global Consulting, TSC Infoservice) di Roma, classificati come Silver.

Bonacina auspica che questi partner possano diventare 15, indistintamente tra Gold o Platinum, nel corso del 2010. Sono quattro le classificazioni dei partner di DocuBox. “Alla base abbiamo i Registered partner che si sono registrati attraverso il sito Internet e hanno diritto a uno sconto del 18%. Il livello superiore è quello dei Silver, partner che ricevono demo unit, beneficiano di uno sconto del 27%, area channel manager del vendor, pubblicizzato su DocuBox.it, end user lead e protezione dell’investimento commerciale. Il gradino più sopra appartiene ai Gold partner che, oltre ad avere le caratteristiche dei Silver, hanno l’obbligo di almeno 5 mila euro di investimento nei 12 mesi, beneficiano di uno sconto ancora superiore (31%) e, in più., marketing congiunto. Il livello più alto – spiega Bonacinaè il Platinum. I partner che rientrano sotto questo cappello hanno l’obbligo di investire 20 mila euro in prodotti DocuBox nei 12 mesi, hanno uno sconto del 35% e, oltre alle caratteristiche dei Gold, hanno tra le caratteristiche la condivisione roadmap ed eventuali accordi di service delivery e white label”.

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