Bottesi (HP): La mancanza di credito penalizza gli acquisti

Strategie

Delineata la strategia per la divisione IPG da Bruna Bottesi, vice president e general manager IPG HP Italiana. Hp si rende disponibile a valutare nuovi aiuti per il canale e a potenziare la presenza nei punti vendita

In un mercato che segna il passo – quello della stampa  – HP conferma la sua posizione e la strategia di focalizzarsi su prodotti che puntino sulla semplicità d’uso, spingano gli utenti a stampare solo ciò che è rilevante  e abbiano un costo contenuto. Il tutto inquadrato in un’ ottica di Printing 2.0 e di cloud printing, due fenomeni  che si declinano “bene” anche in ambito stampa, aiutando gli utenti e le aziende a risparmiare.

Su questi punti si snoda la nostra chiacchierata con due manager storici di HP ma “freschi” di nomina nel  business delle stampanti:  Bruna Bottesi da novembre  vice president  e general manager per la divisione Imaging & Printing Group (IPG) di HP Italiana, e Fulvio Ferrari che ricopre la stessa carica per le Inkjet e le Web Solutions (IWS) a livello Emea dall’inizio dell’anno (entrambi manager dall’esperienza ventennale in HP…).

Fulvio Ferrari, vice president  e general manager per la divisione Inkjet e Web Solutions (IWS) di HP Emea

Spiega Ferrari: “C’è la crisi e le strategie cambiano. L’85% delle persone modifica le proprie abitudini di acquisto in periodo di recessione e noi abbiamo lavorato su questo aspetto per mettere a punto la nostra strategia.  La gente compie prima una ricerca meticolosa per scegliere il prodotto, ma ciò non significa che alla fine acquisti il prodotto meno caro”.  Questo vale sia per gli utenti consumer sia per quelli aziendali. Se le nuove stampanti delle linea Officejet coprono le esigenze delle piccole e media impresa nel rispetto delle ultime normative sul risparmio energetico, il mercato consumer sarà il target da sensibilizzare per la nuova HP Photosmart Premium con TouchSmart Web, la prima stampante domestica connessa ad Internet che sposa l’idea di rendere più solido il connubio tra web e stampa.

Giusto per dare qualche dettaglio che aiuti ad inquadrare il prodotto attorno al quale ruoterà la strategia HP consumer nel 2010: “Questa stampante nasce proprio guardando le esigenze degli utenti – incalza Ferrari –. Il numero di stampe è sempre in aumento, ma la maggior parte di queste riguarda pagine Web, per cui abbiamo dotato la stampante di un browser che permetta di navigare direttamente collegandosi ad Internet dalla periferica”. Commercializzata solo sul mercato statunitense a 399 dollari, arriverà in Europa a partire dalla seconda metà del 2010, solo dopo che si saranno definiti accordi con fornitori di contenuti europei: “Ora sul pannello TouchSmart sono visualizzate alcune applicazioni precaricate – grazie ad accordi con publisher quali UsaToday, Google, Weathernews, Coupon.com  –  ma gli utenti potranno aggiungere nuovi siti non appena saranno rese disponibili le HP App Studio. Un esempio di come stiamo lavorando sulla semplicità d’uso e sulla rilevanza, permettendo agli utenti  di stampare solo ciò che considerano realmente necessario”.

Focalizzando l’attenzione sulle piccole aziende, invece, si sta delineando un futuro in cui anche i servizi di stampa via web (in ottica cloud printing) possono aiutare le aziende a ridurre le spese. Bottesi ne è convinta: “La stampa on-demand presso centri esterni all’azienda, via Internet, può concorrere a ridurre costi per molte imprese e si sposa anche con la nostra strategia Printing 2.0 che è trasversale a tutte le nostre linee di prodotto”.

Bruna Bottesi, vice president  e general manager per la divisione Imaging & Printing Group (IPG) di HP Italiana

Qualche contraccolpo della crisi globale sul business della divisione IPG  a livello Emea e italiano c’è stato, con una flessione di circa 3 punti percentuali anno su anno. “C’è stata un contrazione più sentita in ambito enterprise, mentre nel primo semestre del  nostro anno fiscale la parte small & medium ha tenuto. Si è sentita maggiormente la fatica da aprile a maggio, per la mancanza di credito da parte delle banche alle piccole aziende. Il fatto che anche i distributori abbiano chiuso i rubinetti del credito ha ostacolato la vendita dei prodotti”.  Lavorano  bene i corner HP posizionati nei negozi, spingendo il sell out del punto vendita e mantenendo più alto il prezzo medio di acquisto, “perché il cliente spende di più se vive un’esperienza positiva in negozio” precisa Bottesi.  Si continuerà a lavorare su questa strada per tutto il 2009 e viste le difficoltà di ottenere credito, Hp si rende disponibile a valutare con i distributori termini di pagamento e aiuti finanziari.

In tempi difficili (“le crisi sono sempre utili per ridefinire i modelli di business” sottolinea  Ferrari) è importante ricalibrare i tempi di rilasci dei prodotti, ridurre gli stock, creare una maggiore collaborazione con il canale della distribuzione ed essere più precisi nel gestione gli ordini. “Questo modo di procedere, quasi paranoico, ci ha permesso di non perdere soldi nel business del stampanti ma ci spinge  a misurare il nostro lavoro ogni momento” conclude Ferrari, che – non troppo ottimista – prevede un’uscita lenta dalla crisi per il mercato, che si trascinerà fino a inizio 2011.

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