Bottesi (HP): La stampa guarda alle Apps e ai servizi

Strategie

Bruna Bottesi, Vice President e General Manager HP IPG, è consapevole che le nuove famiglie di stampanti connesse al web debbano essere spiegata al canale. Con road show e con kit per i punti vendita. In primavera anche un kit per gli sviluppatori di Apps

“Mantenere la memoria storica è il motivo principale per cui la gente stampa”. Esordisce con un tocco poetico Fulvio Ferrari – vice president & general manager Inkjet & Web solutions Europe della divisione Imaging & Printing Group di HP – nel presentare la strategia che accompagna sul mercato la nuova generazione di soluzioni di stampa, nate per essere connesse al Web e progettate per il cloud. Aggiungendo anche un tocco di praticità: “Si stampa anche per tenere traccia di documentazione importante, ad esempio riscontri fiscali, e perché diversi studi confermano che si comprende meglio se si legge su carta. E nell’era di Internet il volume delle stampe è destinato a crescere dal momento che si moltiplicano i device, gli smartphone e i dispositivi che anche in mobilità possono connettersi al web”.

Fulvio Ferrari – vice president & general manager Inkjet & Web solutions Europe della divisione Imaging & Printing Group di HP

La nuova famiglia di prodotti nasce proprio per rispondere all’esigenza di chi vuole stampare documenti racconti via web senza transitare da un pc, ma facendo l’upload del documento direttamente sulla stampante. “Ad oggi già una sessantina di apps sono disponibili sulle nuove stampanti e questo permette all’utente anche consumer di stampare piantine, coupon di sconto, programmi televisivi, pagine di quotidiani e quant’altro senza passare dal web – continua Ferrari -. In primavera sarà inoltre reso disponibile un developer kit per gli sviluppatori di apps, per arricchire l’offerta presente a corredo”.

Questo approccio cambia la logica di stampa e implica un coinvolgimento significativo da parte di HP nei prossimi mesi, per spiegare al canale la nuova tecnologia (adottata sui modelli ink-jet, laser e plotter) . “E’ necessario che gli operatori della distribuzione – precisa Bruna Bottesi, Vice President e General Manager HP IPG – capiscano la semplicità di utilizzo di questi prodotti, nonostante siano ingegneristicamente molto evoluti.  L’infrastruttura cloud che sta alle spalle di queste stampanti, realizzata da HP stessa, è molto complessa ed è il risultato di un lavoro iniziato un paio di anni fa in ambito Print 2.0”.

Bruna Bottesi, Vice President e General Manager HP IPG

Due tipi di attività verranno svolte per formare il canale: la prima sarà destinata a spiegare la tecnologia e a generare curiosità sulla nuova logica Print 2.0 attraverso un road show itinerante;  la seconda, invece, si svolgerà nei punti vendita, dove si realizzeranno attività di training grazie a kit completi che oltre alla stampante integreranno il collegamento wifi, per poter lavorare anche in punti vendita non adeguatamente cablati. “Questo kit serve per dimostrare le soluzioni – precisa Bottesi – e per sottolineare il cambiamento significativo in corso nel mercato del printing. Crediamo che sia necessario reinventare il linguaggio di stampa nell’era del web, dal momento che Internet è un differenziatore enorme rispetto al passato e crea nuove modalità di lavoro e di stampa. Le apps, in questo contesto, giocano un ruolo strategico, ottimizzano i processi e necessitano di essere aggiornate nel tempo. Si apre anche un mondo di servizi, in cui gli sviluppatori possono avere molto da dire”.

L’impegno di HP continua anche in ambito green, con la prima stampante realizzata senza pvc, con soli materiali riciclabili. “Questa stampante è il primo passo di una strategia ben chiara – precisa Ferrari -: tutte le nostre stampanti in futuro saranno senza pvc e questa scelta sposterà l’industria, dal momento che ci rivolgeremo solo a fornitori che potranno garantirci componenti senza pvc. L’obiettivo ambizioso è quello di sostituire la nostra base installata con la nuova tecnologia in poco tempo”.

Inizialmente il mercato consumer sarà il primo ad accogliere le soluzioni di e-printing, a seguire le aziende più restie a rimpiazzare le vecchie tecnologie. “Sono convinta che una volta che avremo spiegato bene il messaggio dell’e-printing alle pmi, queste saranno le prime ad adottare questa tecnologia, perché si appoggerebbero per la stampa a servizi in the cloud, senza sostenere costi elevati in azienda – precisa Bottesi -. Le aziende invece di grandi dimensioni, come le banche o le assicurazioni, capiranno solo successivamente che l’e-printing può permettere loro di avere sportelli non presidiati. Il punto vendita diventerebbe così un punto di erogazione dei servizi”. 

Servizi e Apps rappresentano (anche) nel mercato della stampa le variabili per ripensare il modello di business, sia in ambito consumer sia business. Non a caso conclude Bottesi: “Bisogna comprendere il potenziale della tecnologia per sviluppare nuovi e interessanti servizi”.

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