Brambilla (Hp PSG), il mondo consumer mette pressione ai CIO

Strategie

Non cambia la strategia MUSE di Hp nel segmento dei Pc consumer e per le PMI, mentre i numeri di mercato restituiscono luci nel mondo enterprise, ma ombre per le piccole imprese e l’utente finale che soffre i duri colpi della crisi. La scommessa WebOs

Nel mercato italiano dei pc si individuano con chiarezza alcuni trend. Il consumatore è un consumatore maturo. I numeri Istat raccontano che la prima informatizzazione cresce molto più velocemente, rispetto agli anni passati. Le famiglie con un Pc in casa aumentano di 4/5 punti percentuali anno su anno, ma nelle famiglie con un minorenne la penetrazione di nuovi Pc è più veloce (e ora è di oltre il 42%, c’è un Pc quasi in una casa su due), laddove nei nuclei composti di sole persone anziane la penetrazione del Pc resta bassissima, appena dell’8%.

Spiega Alessandra Brambilla, General Manager e Vice President Hp PSG Italia:“Questa accelerazione costringe il vendor a essere sempre più sofisticato nell’interpretare le esigenze del cliente e nell’indirizzarle. Lo facciamo dopo aver individuato sei trend: Design, attenzione per l’esperienza Musicale, quella per il Multimedia, le novità legate al Mondo 3D, la sensorialità Touch, le Performance e la Connectivity , a tutto rispondiamo con la nostra proposta di prodotti sviluppati secondo la filosofia MUSE“.

Alessandra Brambilla, General Manager e Vice President Hp PSG Italia

Tra questi trend Alessandra Brambilla, supportata da dati Nielsen, sottolinea con particolare attenzione il cambiamento in atto nella fruizione musicale che avviene sempre più in modalità streaming, rispetto alla scelta di un supporto, ma comporta anche un degrado qualitativo. Per questo Hp spinge sulla proposta di notebook Beats Audio.
La modalità di utilizzo dei prodotti invece si polarizza sempre più su quattro aspetti: partecipazione ai Social Network, Gaming, Learning (per sfruttare l’offerta informativa del Web) e tutti gli strumenti Internet per comunicare.

Cosa dice il mercato

Individuati i trend si interpretano meglio le cifre fornite dal mercato, i numeri di IDC (riferiti all’ultimo trimestre 2010). Sono numeri non sempre brillanti, e nel caso delle Pmi certo da tenere sotto occhio.
Brambilla li snocciola: “Il mercato Pc nel 2010 in unità è cresciuto del 7%, ma in valore è decresciuto del 4%. Sono dati buoni se letti in relazione al 2009, quando il mercato in unità era flat, e decresceva del 20% in valore”. E’ l’interpretazione segmento per segmento però che svela luci e ombre. Punta i fari Brambilla: “Il mercato enterprise è ripartito cresce anno su anno in unità del 3,5% e crescono i desktop. Le PMI invece soffrono (+0,6% in unità e -9% in valore), e quando crescono lo fanno a macchia di leopardo. Il mid-market reagisce come le grandi aziende, e quindi ha ricominciato a investire, mentre la piccola impresa non ha soldi o non percepisce il vantaggio della tecnologia nel risparmio di risorse umane, energia e quindi denaro.”

E intanto il mondo dei consumatori, che rappresenta oltre il 60% del mercato complessivo, da un lato spinge l’innovazione nell’azienda, perché è il segmento più propenso a sperimentare e a percepire il vantaggio delle novità, dall’altro soffre, e tanto, la coda della crisi, che è arrivata a colpirlo con durezza, proprio dalla primavera 2010, per arrivare a Natale con tassi di crescita negativi, mai visti nel mondo consumer, e mai visti nel mondo dei notebook. All’interno del segmento consumer la notizia buona è il fermento, perché ci sono comunque aeree in crescita, come quello degli all-in-one, il prodotto da salotto per eccellenza, mentre soffre e molto il mondo dekstop; crescono i netbook ma poco, e certamente crescono gli smartphone, del 70% in unità e del 50% in valore, secondo Gfk.

Brambilla, che cerca di modellizzare la nuova offerta di Hp, vede in atto due processi:“Assistiamo alla convergenza su due assi. Uno è quello tra Pc e telefono e quindi l’asse della Connettività, per la quale il cliente è disposto ad investire: vi fanno parte tablet, smartphone e netbook (in misura minore). Sono prodotti che rispondono a esigenze di informazione immediata. Dall’altro lato c’è l’esperienza del Salotto, l’asse quindi dell’esperienza multimediale a 360 gradi che richiede potenza e coinvolgimento di tutti i sensi. Anche in questo caso il consumatore è disposto a spendere, per quanto valuti con più attenzione un investimento che necessariamente nasce per durare di più nel tempo”. Brambilla conclude: “Il mondo consumer mai come ora è stato così frizzante ed è la prima volta nella storia che le novità per il mercato finale portano il consumatore a richiedere la stessa esperienza anche nel mondo professionale. Fino ad oggi è sempre avvenuto il contrario”.

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