Brazier (Canalys): allerta sui servizi di cloud pubblico, potrebbero generare crisi

Strategie

Canalys channels forum 2014 – Steve Brazier, ceo e presidente di Canalys, traccia un quadro deciso sul mercato: applaude alla crescita della distribuzione e lancia un monito d’allarme sui servizi di public cloud

“C’è il rischio di una crisi da servizi di cloud pubblico simile a una crisi finanziaria”. Il canale deve fare attenzione ai servizi di public infrastructure perché si rischia il crollo, dato che il mercato non è ancora profittevole a causa della instabilità del cloud.

Steve Brazier
Steve Brazier

Così Steve Brazier, presidente e ceo di Canalys, mette in guardia la platea di vendor, partner, clienti intervenuti oggi all’apertura dei lavori dell’edizione 2014 del Canalys channels forum di Cannes.

Brazier è determinato e deciso nel suo intervento, non risparmia critiche e suggerimenti costruttivi, tocca filoni delicati, come la situazione in est Europa, la Cina, la Russia, e affronta con interesse le novità come il caso degli Apple Watch, dei droni e della robotica. Ma sul cloud è stato fermo e si è speso con esempi concreti facendo nomi. Come Amazon, che con i web services ha puntato e ha perso, sostiene Brazier.

“Centinaia di milioni di dollari sono stati spesi per il cloud pubblico ma non vi è ancora stato un ritorno. Amazon Web Services sta riportando perdite da 410 a 810 milioni di dollari, solo nell’ultimo anno. Allo stesso tempo – continua Brazier – la concorrenza è aumentata con conseguente riduzione dei prezzi e, a cascata, anche dei ricavi”.
E così, Brazier associa il crollo finanziario del sistema bancario, che nessuno avrebbe potuto prevedere, con i segnali di allarme che stanno già arrivando sul fronte del public cloud.
Amazon ha solo 5 miliardi di dollari in contanti tra le sue riserve, mentre Microsoft ha 86 miliardi di dollari – spiega – e così può combattere più rapidamente, se il mercato crollasse, mentre per Amazon sarebbe più dura”.Canalys channels forum 2014 cloud

Ecco dunque che Brazier precisa che, data l’instabilità del mercato del cloud, sarebbe auspicabile non raccomandare servizi di public cloud senza accertarsi della situazione economico-finanziaria del fornitore stesso.

Secondo Brazier, oggi i fornitori stanno vivendo una crescita piatta mentre è in espansione la distribuzione business con un canale che cresce, in media del 10%. Se da un lato abbiamo il cloud ad essere sotto i riflettori, anche il saas non è da meno. Brazier commenta il caso di Salesforces.com e delle perdite per otto mesi di fila.

Un quadro non proprio roseo esce dal quadro mondiale. Un quadro che esula, in parte, dall’ambito It ma prende di petto il sistema economico. Brazier cita i conflitti in aumento in area Emea, soprattutto in aree strategiche per quanto riguarda gas e petrolio che, sicuramente andranno a influenzare i prezzi.

Secondo Brazier, per il prossimo inverno, dovremo aspettarci un blackout legato a questioni energetiche.
Ma un altro dei problemi dei cio è la sicurezza. Brazier cita un caso negli Stati Uniti, dove i dati delle carte di credito sono state rubate mandando in tilt il sistema, così come la violazione del Nasdaq.

Brazier cita poi il mercato della robotica come guida all’innovazione e ai recenti annunci sui droni, non come sostituti della figura umana ma come acceleratori di potenzialità della figura stessa.

La stampa 3D ha accelerato la crescita  dei leader di mercato stanno cercando partner di canale. Infine, Brazier invita i partner di canale a soffermarsi proprio su 3D printing, droni, robotics e indossabili, come mercati di potenziale crescita.

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