Brazier (Canalys): ecco le otto frustrazioni del canale

Strategie

Steve Brazier, ceo e presidente di Canalys, ha esposto durante il keynote di Canalys Channels Forum 2015, la classifica delle frustrazioni più pesanti, ai fini del busines e del rapporto con i vendor, per il canale

Le otto frustrazioni del canale, o meglio, ciò che i vendor non sempre vedono ma dovrebbero vedere e tenere a mente. Steve Brazier, ceo e presidente di Canalys, ha chiuso così il suo keynote durante l’edizione 2015 di Canalys Channels Forum, dando una sorta di classifica, partendo dal basso, quindi dalle caratteristiche meno rilevanti per poi salire fino al podio, con le frustrazioni più pesanti, ai fini del rapporto con i vendor, per il canale come per esempio la registrazione dei deal e la gestione delle dashboard. Canalys 2015_Steve Brazier_le otto frustrazioniNell’ordine partendo dall’ottavo posto le certificazioni: i partner si lamentano dell’eccessiva mole di certificazioni e dei soldi che hanno dovuto spendere per conseguirle. Al settimo posto le regole di ingaggio da semplificare; al sesto posto l’esclusiva per la quale alcuni partner sono particolarmente irritabili. In quinta posizione le forzature verso il cloud, perché i partner non sopportano di essere forzati ad andare verso il cloud, ma vogliono siano lasciate loro le decisioni su cosa sia meglio per soddisfare i clienti. Al quarto posto la mancanza di relazioni personali, al terzo posto le regole per la deal registration, dato che ancora oggi il canale non percepito come rapido e spesso chiede che queste procedure siano facilitate. Al secondo posto, la complessa assegnazione dei rebates.

Brazier spiega che se da un lato molti vendor semplificano iloro partner program, non fanno nulla per semplificare la procedura di assegnazione degli sconti. Infine la principale frustrazione del canale è la gestione della dashboard che va snellita.

Steve Brazier
Steve Brazier

Brazier, come lo scorso anno, resta vincolato al fatto che il cloud pubblico è fonte di guai, ma anche di abbattimento dei prezzi e per conseguenza dei margini, ma c’è una questione in più legata al cloud, una questione che si chiama legislazione.

Brazier ha spiegato che sul fronte cloud non c’è solo un problema di sicurezza, ma anche di privacy. Si pensi alle legislazioni europee e e a quelle americane che impediscono, per esempio, che qualcuno con Office 365, possa essere memorizzato su un server di dati dei propri clienti europei negli Stati Uniti.

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