SAP Business One, approccio democratico e sartoriale per le Pmi

Strategie
Luis Murguia, Sap
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Pur pesando solo l’1% del fatturato di Sap, Business One raccoglie il 70% dei nuovi clienti ed è un business in crescita del 30% anno su anno. Ne parliamo con Luis Murguia, Global Head of SAP Business One e Adriano Ceccherini, General Business Director di SAP Italia

Il tema della Digital Transformation soprattutto calata nel mondo delle Pmi è stato il  leitmotiv della seconda edizione di SAP Business One Forum, all’autodromo di Monza, con attenzione particolare dedicata a illustrare casi reali di Live Business, un approccio che richiede da parte delle aziende una attitudine continua agli sviluppi della tecnologia.

Adriano Ceccherini, SAP
Adriano Ceccherini, General Business Director di SAP Italia

Adriano Ceccherini, General Business Director di SAP Italia, in questo scenario di trasformazione digitale “pervasivo nella produzione, pervasivo nella base della clientela” sostiene sempre più la teoria che l’offerta di tecnologia debba consentire di fare business in modo democratico (“deve essere accessibile”), con offerte specializzatee non massificate” che permettano di fare business in real time, di fare analisi predittiva e di ottimizzazione i processi. “Il 30% delle pmi dichiara di utilizzare soluzioni di business anaytics per pianificare il go to market, un dato che indica che il restante 70% delle aziende non lo fa e per noi questo apre interessanti opportunità di mercato” puntualizza Ceccherini, analizzando i dati emersi dal Digital Economic Society Index, che confronta più di 30 indi­ca­tori per clas­si­fi­care cia­scun paese in base al ren­di­mento digi­tale secondo 5 parametri: utilizzo di internet, connettività, servizi pubblici digitali, competenze digitali e livello di digitalizzazione delle aziende.  “L’Italia occupa il 25simo posto sui 28 paesi dell’Unione Europea davanti solo a Bulgaria, Grecia e Romania – commenta Ceccherini – . Abbiamo perciò interessanti margini per crescere ed è sempre più urgente per le Pmi rispondere in maniera tempestiva alle esigenze di un mercato digitalizzato e in veloce evoluzione per non perdere opportunità di business e crescere in modo sostenibile”.

Luis Murguia, Global Head of SAP Business One
Luis Murguia, Global Head of SAP Business One

Guardando ai numeri, Business One pesa per l’1% sul giro d’affari complessivo di Sap e raccoglie globalmente 150 milioni di euro di fatturato –  dichiara Luis Murguia, Global Head of SAP Business One –  ma cresce a un tasso elevato: +30% anno su anno e raccogliendo il 70% dei nuovi clienti”. In Italia, 200 i nuovi clienti di Sap su Business One nel 2015, divenendo il secondo paese in termini di crescita davanti alla Germania. “Viviamo in un momento eccitante per la tecnologia. Basti vedere l’impatto che la visita del Papa ha portato sulle strutture ricettive della città di Philadelphia – continua Murguia -. L’offerta di hotel tradizionali non sarebbe mai bastata per accogliere i pellegrini, cosi Airbnb e la digital economy hanno avuto un boom in termini di offerta e di convenienza. Di esempi ce ne sono tanti e tutti indicano che bisogna trovare un modo per innovare, per cogliere le opportunità del mobile e per ottimizzare i processi. Credo che l’Erp sia il centro e che Business One sia l’abilitatore per le Pmi che vogliono entrare nella digital economy”.

Business One nella logica di Sap è una offerta chiave per le piccole e media aziende perché coniuga due aspetti: accesso democratico all’innovazione ed elevata personalizzazione con più di 500 soluzioni che garantiscono ai partner un approccio sartoriale, rispondendo alle eccellenze italiane in micro settori verticali. “Ad esempio – precisa Ceccherini- Technogym anche grazie alle nostre soluzioni, da azienda che noleggiava macchine per il fitness, si è trasformata in realtà che oltre ad essersi quotata in borsa commercializza benessere. Ha cambiato il proprio business”.

Complessivamente sono 500 i partner mondiali che sviluppano su Sap Business One, seguiti dal programma Software Solution Partner Program, mentre i partner italiani sono 50, in grado di avere un approccio personale con il cliente. “Certifichiamo ogni add-on realizzato dai partner e questo permette di beneficiare di tutti gli aggiornamenti rilasciati, con offerte visibili nel marketplace. Oggi sul marketplace ci sono complessivamente 200 partner di cui 30 italiani con soluzioni per settori verticali quali healthcare, food, fashion, produzione” precisa Ceccherini.

Tra i partner futuri si ricercano figure nel mondo Tlc che possano offrire servizi aggiuntivi rispetto a quelli tradizionali, oramai considerati una commodity. “I partner Tlc nel rendere disponibile il software potranno essere determinanti – conclude Murguia – sia in ambito retail, sia per transazioni, sia  per modernizzare i business tradizionali”.

Tra i casi di Live Business presentati al SAP Business One Forum, la società Eco.Lan, a totale capitale pubblico, costituita da 53 Comuni che svolge in house tutte le attività e le fasi del ciclo integrato di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati e l’aziende Spina Group, specializzata nella produzione di materiali elettrici per l’impiantistica industriale nei settori dell’oil & gas, industria, energia e trasporti.

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