Business Partner e Service Provider, il cloud vi salverà. Parola di Ibm

Strategie
Alberto De Angelis

Alberto de Angelis, responsabile midmarket Ibm Italia, spiega le strategie di canale in ambito cloud. Costi e benefici per i partner e i service provider

I Business Partner e i Service Providers sono parte integrante della strategia Cloud di Ibm perchè hanno un ruolo fondamentale proprio nel mercato delle piccole e medie imprese dove i servizi cloud possono essere una leva strategica per quelle realtà che vogliono avvalersi sempre delle migliori tecnologie e dei servizi più avanzati, senza dover investire in risorse dirette, dedicandosi esclusivamente al loro core business. Questo mercato offre molte opportunità interessanti, specialmente in un periodo come questo, in cui i clienti sentono più che mai l’esigenza di alleggerire la propria struttura di costi, trasformando i costi fissi in variabili”, spiega Alberto de Angelis, responsabile midmarket Ibm Italia.

“Ibm ha identificato diversi ruoli per i partner che vogliono diventare punto di riferimento per il cloud computing  nel mercato italiano e ha contribuito a curarne la formazione e la specializzazione”, spiega de Angelis. “I ruoli  identificati sono i seguenti: Fornitori di applicazioni cloud: chi è in grado di offrire applicazioni di business tramite un modello in abbonamento, via cloud, come il Software as a Service; Costruttori di cloud: chi progetta, realizza e gestisce progetti per le esigenze cloud dei clienti, generalmente attraverso l’integrazione con l’infrastruttura esistente e i cloud pubblici, privati e ibridi; Fornitori di infrastruttura cloud: chi è in grado di realizzare  un’infrastruttura di cloud pubblico o Platform as a Service, su cui i fornitori di applicazioni e le aziende possono “ospitare” le proprie offerte; Fornitori di soluzioni di servizi cloud: chi rivende servizi di cloud pubblico e offre servizi complementari, come formazione e integrazione; Fornitori di tecnologia cloud: chi offre  tool, servizi e  tecnologie – come gestione, fatturazione, misurazione e monitoraggio – che aiutano i clienti a usare il cloud in modo più efficace”, spiega.

Alberto De Angelis
Alberto De Angelis 

Nell’ambito della formazione, Ibm ha predisposto percorsi formativi ad hoc che ruotino attorno al ruolo di fornitori di soluzioni cloud.  “Per ciascun percorso prescelto – afferma de Angelis – è previsto che ogni partner sostenga un certo numero di certificazioni sia di vendita sia tecniche e che sia in grado di fornire una referenza cliente come prova della sua capacità di operare nell’ambito delle soluzioni cloud.  L’acquisizione della Specialty permette a ciascun partner di accedere a fondi di marketing e di avvalersi di strumenti di supporto pensati per far crescere il business in ambito cloud. Ibm sostiene i partner certificati cloud con appositi fondi di marketing e mettendo a disposizione una gamma di servizi delle agenzie alle quali Ibm si affida per la realizzazione di eventi, attività di demand generation, workshop, ecc. I distributori sono e saranno chiamati a giocare un ruolo fondamentale, affiancando Ibm nel supporto ai partner che operano nel cloud.  In una prima fase, si propongono come rivenditori di servizi di cloud pubblico Ibm ai partners, ma il loro compito è favorire la creazione di valore,  proponendosi  come facilitatori dei partners: possono aiutarli nella costruzione delle offerte o supportarli nella formazione  e nell’acquisizione delle certificazioni necessarie all’ottenimento della Specialty.

Presentato lo scorso autunno, il nuovo piano per arruolare i Managed Services Provider oggi si traduce in una serie di iniziative create appositamente per il mercato italiano. “L’obiettivo è favorire l’affermazione e la crescita di questi operatori sfruttando al meglio  le opportunità offerte dal cloud computing grazie all’adozione di tecnologie avanzate Ibm”, spiega de Angelis. Per far conoscere tutte le proposte sono stati realizzati anche appositi webcast. Tra le principali offerte tecnologiche di Ibm, si ricordano: PureFlex: una soluzione per gestire in modo ottimale e flessibile tutta l’infrastruttura – server, storage e networking – controllandola in modo semplificato ed efficace da un’unica console. Cast Iron: un software che consente di integrare velocemente applicazioni e dati in un ambiente cloud ibrido, con semplicità e velocità, a costi contenuti. Ibm Endpoint Management: un software che permette di ottenere una gestione più intelligente dei propri endpoint, in assoluta sicurezza, consentendo di  vedere e gestire in maniera centralizzata gli endpoint fisici e virtuali. Ibm Virtual Desktop: offre nuove funzioni per le infrastrutture desktop virtuali, che migliorano la flessibilità aziendale, riducendo i rischi di business e il Tco. Ibm SmartCloud Foundation: una famiglia di soluzioni e prodotti cloud integrati, che consente una rapida creazione ed il ridimensionamento di cloud privati ed ibridi con funzionalità IaaS e PaaS.
SmartCloud Enterprise: l’ambiente pubblico di Ibm disponibile con la formula “pay per use” per accedere rapidamente a un’infrastruttura flessibile con capacità elaborative illimitate e scalabili, in modo da sviluppare in tempi brevi applicazioni accelerando il time to market. Worklight mobile: per avere applicazioni sicure utilizzando qualunque dispositivo mobile. Ibm mette a disposizione tutto il suo know how nella gestione dei data center. Infine un cenno alle opportunità di Ibm Global Financing.

Sono previste soluzioni con piani di pagamento flessibili e accessibili per l’acquisto di sistemi hardware e software e per i servizi Ibm, incluse le offerte di finanziamento di Ibm Italia Servizi Finanziari di 12 mesi a tasso 0  (Taeg 0%) per Ibm Systems, Storage e Software.  Ibm Global Financing può fornire agli Msp soluzioni di leasing con pagamenti mensili contenuti  che consentono di evitare consistenti esborsi iniziali,  effettuare l’upgrade dei sistemi a metà leasing e  migliorare la gestione degli asset. Gli Msp che scelgono le piattaforme PureSystems possono avvalersi di offerte che consentono di rimandare il primo pagamento dopo 90 giorni dall’installazione. Possono anche acquisire server e storage usati, di alta qualità, certificati da Ibm come alternativa al nuovo. Tutte le offerte sono soggette a preventiva valutazione dei requisiti di credito”, risponde de Angelis.

VIDEOINTERVISTA – Clicca qui per vedere e ascoltare la videointervista ad Alessandra Brasca, Cloud leader Strategic Initiative Unit IBM Italia

– Appuntamento con loSPECIALE CLOUD di ChannelBiz: ogni giorno proporremo un’intervista a un manager delle più importanti aziende presenti in Italia impegnante nel cloud computing.
– Per conoscere la prospettiva sul Cloud computing per le piccole e media imprese, leggi anche lo SPECIALE CLOUD di ITespresso
– Per approfondire le strategie di vendita sul Cloud, leggi lo SPECIALE CLOUD di TechWeekEurope

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Autore: Channelbiz
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