Calcina (Itway Vad): punto sui brand di nicchia e sprono la ricerca del decision maker

News

Silvio Calcina, Country manager per l’Italia di Itway Vad spiega la sua strategia in azienda: puntare sui brand di nicchia (portano più margine) e sprona i venditori a non fermarsi all’ufficio acquisti ma cercare il decision maker in azienda

Puntare sui brand di nicchia che riescono a portare più margini, essere un distributore per queste aziende vuol dire essere promotore del successo per queste stesse realtà. Silvio Calcina è da poco diventato Contry manager per l’Italia di Itway Vad e gli è stato affidato il compito di sviluppare tutte le strategie di vendita, di marketing e comunicazione integrate. ChannelBiz lo ha incontrato all’Itway Campus svoltosi qualche giorno fa presso l’Ibm Client Center.

Silvio Calcina
Silvio Calcina

Calcina non solo sta puntando su brand che definisce di nicchia in quanto alcuni di essi sono sconosciuti o quasi in Italia, ma sta portando avanti anche un processo di ristrutturazione interna alla società  in particolar modo, per la parte sales ristrutturata per aree di competenza.

Nel suo nuovo ruolo, Calcina si occuperà di mettere a punto i piani di business , i programmi di customer care e le iniziative congiunte con i partner e il canale , con particolare attenzione alla ricerca e sviluppo di nuove alleanze strategiche con i vendor. E, proprio durante l’Itway Campus balzano all’occhio realtà come 2x, Spamina, fino alla già conosciuta ma sempre sulla cresta dell’onda per aumentare visibilità del proprio brand, Vidyo. E sono proprio questi i nomi sui quali Calcina sta puntando.

“Punto su nomi di nicchia, su società che colgo come opportunità di crescita nel business perchè con questi nomi si riescono a fare più margini che vanno asplamarsi su tutta la catena distributiva. Ci sono nomi di società che non hanno una filiale in Italia e il distributore si fa promotore del successo di queste aziende“, spiega Calcina.

L’intento rivoluzionario del nuovo Country manager non finisce qui perchè vuole superare una lacuna che ha attanagliato la struttura distributiva. “Voglio che venga superato il concetto di vendita reattiva a favore di una vendita di tipo propositivo. Dobbiamo superare il concetto che vede il venditore fermarsi all’ufficio acquisti e non spingersi oltre per capire chi sia il decision maker, ossia la figura in azienda che porta il business. Il bilancio – continua Calcina – è molto migliorato così come anche i margini”, conclude.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore